Ember - Il mistero della città di luce
Tratto da un romanzo scritto negli anni ‘80, ma figlio delle paure dell’era della guerra nucleare di Jeanne Du Prau, è arrivato un po in sordina nelle sale italiane Ember - Il mistero della città di luce, diretto da Gil Kenan ed interpretato da attori di tutto rispetto, a cominciare dal mitico Bill Murray, ma senza dimenticare Tim Robbins ed il grande Martin Landau.
In un’epoca moderna, forse futuribile, un gruppo di “costruttori”, sapienti saggi della Terra, capisce che il mondo in superficie si sta distruggendo, forse per mano dell’uomo, e decide di costruire Ember, una città sotterranea completamente protetta e nascosta. Progettata per durare 200 anni precisi, è tenuta in vita da un generatore elettrico e governata da un Sindaco (Murray) che si è succeduto ad altri sindaci prima di lui. Tutti hanno mantenuto l’ordine e le tradizioni. Tutti hanno fatto si che ogni abitante della colonia svolgesse il proprio ruolo nella comunità (si, il parallelo con i Vault di Fallout viene naturale!) e tutti hanno vissuto serenamente per questi 200 anni. Si, perché duecento anni sono ormai trascorsi, il generatore che generosamente alimenta Ember è sempre più malconcio e causa black out sempre più lunghi e frequenti. Ma tutti ad Ember sembrano aver scordato la speciale valigetta predisposta dai costruttori per aprirsi allo scoccare del duecentesimo anno, per dare la “libertà” agli abitanti della città. Tutti? No, forse non tutti. I due giovani protagonisti di questa fiaba per bambini ed adolescenti prodotta da Walden Media (gli stessi di “Narnia” e di “Un ponte per Terabithia”) sentono il desiderio di scoprire cosa c’è al di là dei tetri e misteriosi confini di una città che sta letteralmente cadendo a pezzi e che, ormai pare chiaro, non si può riparare! Anche le scorte di viveri stanno per finire, eppure tutti, a partire dal sindaco, sembrano insofferenti e fanno finta di non vedere il problema.
Ma la classica buona dose di spirito d’avventura, coraggio e spontanea incoscienza, porteranno i giovani Doon e Lina verso una grande avventura che potrebbe rivelarsi la salvezza di tutti i cittadini di Ember…
Un film natalizio, per giovanissimi, per famiglie e per sognatori in generale. Non violento, pacato e dai toni buonisti. Il richiamo della presenza di Bill Murray è stato forte per me che l’ho visto qualche giorno fa al cinema, e malgrado la sua prova mi sia sembrata un po fiacca, credo che tutto sommato l’atteggiamento fosse da attribuire al personaggio, più che all’interprete. Che dire? Se vi piacciono le “favole moderne”, potete andare a vedere Ember, ma ricordate quanto detto: E’ un film per giovanissimi.
Buona visione e auguri!
Menthor
Come ogni anno lo Staff di Lusoria vuole brevemente augurare di cuore Buon Natale e felice anno nuovo a tutti i visitatori di questo blog. Speriamo che il 2009 sia foriero di cose buone e positive, anche se le stime della vigilia non sembrano proprio delle più rosee.
Riceviamo e pubblichiamo volentieri, scusandoci del ritardo, il Comunicato Stampa relativo al XV Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico:
Venerdì scorso è arrivato nelle sale italiane l’ennesimo attesissimo film animato della Disney Pixar, questa volta i temi trattati spaziano dall’amore all’ecologia, alla denuncia sociale.
La realizzazione tecnica seppur impeccabile è resa comunque meno difficile rispetto a quanto proposto con il superlativo topino Remì protagonista del precedente successo, Ratatouille, dalla scelta di creare personaggi “di latta e plexiglass”. In ogni caso solo Pixar poteva dare così tanta espressività ad una scatola con sopra un binocolo, e quindi il plauso è meritatissimo, anche se i più pignoli diranno che Wall-E ricorda fin troppo “Numero 5″ di “Corto circuito”.
Edito da Bompiani Editore, esce in queste settimane Brida, libro sin’ora inedito in Italia, scritto nel 1990 dallo scrittore e poeta brasiliano Pablo Coelho, già autore di libri di successo come L’alchimista, Il manuale del Guerriero della Luce e tanti altri.