Amarcord Dungeons & Dragons: Faccia d’Orco
Apriamo un 2006 più improntato ai giochi di ruolo rispetto al passato, con un pizzico di amarcord. Erano gli anni novanta quando dalla mente di un amico in piena verve creativa nasceva “Faccia d’Orco”. Un’avventura nata per D&D tradizionale, ma adattabile con semplicità a qualunque sistema di gioco, compreso il recente d20 system.
Ieri sera ero seduto attorno ad un tavolo con vari amici, uno tra i quali ha scatenato la mia nostalgia quando mi ha raccontato che con il suo gruppo storico gioca tutt’ora a Dungeons&Dragons. Io che ormai non apro un manuale a scopo di gioco da diversi anni mi sono fatto prendere dalla nostalgia e così ho pensato che sarebbe stata una cosa carina tirare fuori dagli archivi storici la versione web di un’avventura scritta intorno al 1995 / 1996 da Roberto, un amico giocatore di vecchia scuola.
Faccia d’Orco è un’avventura semplice, molto divertente e giocabile con soddisfazione da un gruppo di almeno 4 giocatori di medio livello. Se i giocatori sono di livello troppo alto è sufficente incrementare le caratteristiche dei Png ed i livelli si bilanciano senza difficoltà.
Quest’avventura, giocata anche in occasione di un torneo regionale di D&D nel Lazio, è pensata originariamente per essere giocata con il regolamento tradizionale di Dungeons&Dragons e le regole della Rules Cyclopedia, ma si può adattare con poca fatica da parte del dungeon master, anche ad AD&D, terza edizione d20 system, GURPS, Martelli da Guerra, GiRSA, o qualunque altro gioco di ruolo fantasy voi possiate immaginare. La linearità della trama è pensata solo per dare ad ogni master la libertà di metteri quanta più farina del proprio sacco esso voglia, e può essere evasa in qualunque momento con un pizzico di spirito di improvvisazione. La linea guida di quest’avventura non prevede infatti uno sviluppo “rettilineo” della storia e degli eventi, ma d’altro canto non pone ipotesi o suggerimenti su come gestire gli imprevisti o gli exploit dei giocatori. Tutta la parte pratica è infatti lasciata al master che se saprà divertirsi lui per primo, troverà in Faccia d’Orco semplicemente uno spunto ironico per creare qualcosa di personale. I personaggi non giocanti sono pochi, ma significativi. Occorrerà quindi saperli caratterizzare nel giusto modo per rendere spassosa l’avventura.
Prima di lasciarvi alla lettura della storia di Faccia d’Orco, che vi riproponiamo nella sua versione HTML ORIGINALE, vi ricordo che si tratta di una veloce storia adatta ad una partita da torneo o one-shot da un paio d’ore. Non è una campagna o un’ambientazione, quindi non rimanete delusi se vi sembra troppo breve. Se lo fosse, cambiate pure il finale o lo sviluppo della trama e rendetela quanto più adatta al vostro gusto ed alle vostre idee.