Entries Tagged as ''

La sposa cadavere

La sposa cadavereSe i capolavori di Tim Burton “Nightmare before Christmas” e “Edward mani di forbice” vi avevano appassionato, impedendovi di staccarvi dal video, facendovi divertire, ma anche strappandovi qualche lacrima di commozione, allora non perdete questo ennesimo, geniale parto della sua vulcanica mente.

Che Tim Burton sia un regista cupo e visionario ormai non è un segreto. Che sappia come pochi altri farci sognare, farci commuovere, farci ridere, è altrettanto risaputo, ma che sappia sempre stupire, rinnovandosi di film in film, è un pregio che non bisognerebbe mai smettere di evidenziare.

La Sposa Cadavere, sua ultima fatica, di poco successiva al remake de “la fabbrica di cioccolato”, riprende temi ed atmosfere care al regista, già visti in Nightmare before Christmas, ma a differenza di quest’ultimo, la sposa cadavere è un film animato, realizzato con le più moderne tecniche d’animazione digitale, seppur affiancate alla tecnica definita “stop motion” già impiegata nel precedente lavoro. I personaggi ricordano molto quelli del precedente film animato, ma non per questo ci troviamo difronte ad una copia o a qualcosa di già visto. A completare la ricetta, troviamo una strepitosa colonna sonora originale, curata come sempre da Danny Elfman, e le voci di un cast di stelle di Hollywood, che tuttavia perdiamo nella comunque ottima edizione italiana.

In originale infatti, i protagonisti hanno le voci di Jhonny Depp (Victor), Emily Watson (Victoria), Helena Bonham Carter (la sposa) ed ancora Christopher Lee, Albert Finney, Richard E. Grant, per citare i più celebri. L’edizione italiana propone comunque voci di prim’ordine, coi protagonisti doppiati dalle voci “tipiche” degli attori originali ed un plauso speciale va rivolto alla traduzione delle canzoni, che si rivela molto curata ed aderente all’originale.

Per dare solo un accenno alla trama, diciamo che ci troviamo nel XIX secolo, in un non meglio precisato villaggio europeo. Victor e Victoria sono due giovani rampolli, l’uno di una famiglia di venditori di pesce arricchiti e l’altra di una nobile casata finita irrimediabilmente sul lastrico. I due ragazzi non si conoscono, ma stanno per diventare, per volontà delle rispettive famiglie, marito e moglie: E’ il giorno della prova generale delle nozze, le due famiglie si incontreranno alla di lei magione, e gli sposi finalmente si conosceranno… Meglio non andare oltre, anche se alcuni eventi si potrebbero già intuire.

Ok, ora non vi resta che correre al cinema, mettervi comodi e gustarvi La Sposa Cadavere.

F.Compo

F.CompoF.Compo è uscito in edicola a partire dal 2001, mensilmente e si compone di 14 volumetti nel tipico formato giapponese; è stato pubblicato dalla Star Comics sul mensile Starlight. Le tavole di altissima qualità sono disegnate da Tsukasa Hojo, già strafamoso per opere come “Occhi di Gatto” e “City Hunter”.

E’ impossibile rimanere indifferenti leggendo le rocambolesche ed inverosimili vicende della particolarissima famiglia giapponese dei Wakanae: Il giovane studente universitario Masahiko Wakanae, alla morte del padre, resta con un solo parente in vita, lo zio materno Sora Wakanae.

Al nostro protagonista, di primo acchito la famiglia dello zio sembra perfetta: accogliente, simpatica, festaiola, ben disposta ad accoglierlo al suo interno, con l’unico inconveniente rappresentato da sua cugina Shion, la bomba sexy figlia degli zii, che pare avere un carattere davvero diametralmente opposto al suo bell’aspetto fisico.

Tutto pare filare liscio per il mammone e timidone Masahiko, ma i suoi sani principi morali sono destinati ad essere messi duramente alla prova dai segreti della sua nuova e misteriosa famiglia: Lo zio Sora Wakanae è in realtà un famoso mangaka (il Sensei Sora Harukaze, autore del famosissimo manga “Il marchio dei maschi”) che crea i suoi lavori nello studio al piano superiore della casa, assieme a 3 strane e conturbanti assistenti, dette le “Assi”, che Masahiko proprio non riesce ad inquadrare (anche perchè non e’ granchè sveglio, il ragazzo!), specie i loro inequivocabili quanto sfacciati tentativi di sedurlo!!

La zia Yukari, moglie di Sora, è una bellissima donna, ritratto della femminilità e della grazia e la sua somiglianza fisica con la mamma di Masahiko, morta molti anni prima, e’ davvero stupefacente. La pseudo-sorella Shion invece è quanto di più provocante, stuzzicante, disarmante e assolutamente intrattabile si possa immaginare; bella come un’ attrice, agile e forte negli sport più di qualsiasi ragazzo, impudica e apparentemente senza freni morali, rappresenta il vero mistero di tutta la storia.

Già il nostro gruppo di personaggi, come base di partenza, dà vita a tutta una serie di eventi esilaranti, equivoci imbarazzanti e situazioni impossibili; ma nel corso del tempo, altri personaggi si intrufoleranno a viva forza nella famiglia, rinfoltendo il gruppo di simpatici pazzoidi: da Mister Tatsuya, iroso yakuza innamorato della dolce e misteriosa Masami, ad Hako, ex compagna di scuola di Masahiko, decisa ad ogni costo a diventare una mangaka di successo come il suo idolo, Sora-Sensei; poi la rissosa e ambigua Kaoru, sempre in lotta contro il mondo intero; il gruppo di scalcinati cinefili appartenenti all’universita’ di Masahiko, che prima lo costringeranno col vile ricatto ad entrare a far parte del loro club per poi usarlo per gli scopi più meschini, dove ovviamente la passione per il buon cinema sconfina nella passione per le .. belle ragazze; fino all’ entrata in scena di tutta la famiglia di Sora-Sensei, capitanata dal padre, un vecchio rinsecchito ma energico e bigotto.

Nel corso della storia, composta da 14 volumetti, si potranno vivere situazioni di ogni genere, sempre condite con un pizzico di ironia: gli scontri con i pregiudizi, le festicciole a base di alcool e streeptease, le difficoltà cui vanno incontro sentimenti puri, sempre alla scoperta del lato nascosto delle persone, della comprensione dell’io piu’ profondo e nascosto; e sempre pare uscirne in conclusione la chiara comsapevolezza dell’importanza della famiglia e dei legami di vero affetto.

Nightmare before Christmas

Nightmare before ChristmasSull’onda del successo de “La sposa cadavere”, un’iniziativa editoriale Mondadori mi spinge a ripescare un altro grande successo di Tim Burton dalla mia memoria, per parlarvene: Infatti, in tutte le edicole, a partire da lunedì 31 ottobre 2005 è infatti disponibile come supplemento al TV Sorrisi e Canzoni, l’edizione speciale in DVD di “The Nightmare before Christmas”.

Sto per raccontarvi una storia suggestiva ed appassionante: quella di Jack Skeleton, re di Halloween Town e di Sally, una bambola di pezza di stracci, innamorata di lui.

Immaginate per loro un mondo stravagante, surreale, unico ed assolutamente ai limiti dell’incredibile: questa è la città di Halloween, dove la storia si svolge.

Mescolate bene la storia, conditela col genio visionario di Tim Burton, la colonna sonora, manco a dirlo, di Danny Elfman (onnipresente nelle opere di Burton) ed alle canzoni realizzate magistralmente da Renato Zero per l’edizione italiana ed avrete così tra le mani questo dolce e gotico capolavoro.

Facendo un brevissimo accenno agli extra, vi dico che troverete tra le altre cose un succulento making-of, ed alcune divertenti scene tagliate, mai viste al cinema e non presenti nella precedente edizione del DVD

Si tratta di un film per tutta la famiglia, non lasciatevi ingannare dal titolo “Incubi prima di Natale”, che si può definire il papà del nuovo successo in stop motion “la sposa cadavere”. Vista la succulenta opportunita di portarvelo a casa per soli 10€, con la sua colonna sonora coinvolgente, la sua candidatura all’OSCAR per gli effetti visivi e la magia delle canzoni di Zero, vi consiglio di correre in edicola perchè non sarà disponibile per molto tempo, specie a questo prezzo. Inoltre Natale è vicino e questo film si presta proprio bene ad essere visto una fredda sera di dicembre, magari sotto una copertona sul divano, ancora meglio se col caminetto acceso.

Il castello errante di Howl

Il castello errante di HowlRaramente un film mi emoziona quanto ha saputo fare questo ennesimo capolavoro, frutto del genio creativo del Maestro Hayao Miyazaki, autore di titoli d’animazione storici, quali il primo Lupin (quello in giacca verde, che lui ha contribuito a creare ed a rendere famoso nel mondo), personaggio per il quale ha creato il famoso lungometraggio “Il castello di Cagliostro”, Conan il ragazzo del futuro e tante altre serie ad episodi, fino poi ad arrivare ai capolavori per il cinema come Nausicaa, Princess Mononoke, La città incantata.

Ancora una volta, i temi trattati nella nuova fatica cinematografica dello Studio Ghibli sono molteplici e tutti decisamente impegnati e rivolti ad un pubblico vasto, giovane o maturo, amante o meno dell’animazione giapponese tradizionale: Questo film tratta infatti di temi legati alla natura umana, spesso controversa e violenta, spesso estrema nel provare i sentimenti. Un eterno conflitto è alla base de Il Castello errante di Howl”, quello tra l’amore e l’egoismo, tra il desiderio di pensare solo a se stessi e quello di avere qualcuno da proteggere. Il tutto reso più suggestivo da un’ambientazione fantastica e da una guerra che sullo sfondo consuma la razza umana con l’uso di bombe che neanche la potente magia di maghi e strege può o vuole fermare.
La storia narra le vicende di Sophie, una giovane ragazza carina e morigerata, instancaible lavoratrice in un negozio di cappelli eredità del defunto padre. Una sera Sophie decide di fare una passeggiata dopo il lavoro, sarà in questa occasione che si imbatterà per la prima volta nell’affascinante e misterioso Mago Howl, il quale, suo malgrado, la coinvolgerà in una serie di disavventure che porteranno Sophie ad imbattersi in una arcigna strega, che compirà su di lei un sortilegio…

Non credo sia il caso di andare oltre, nel raccontare la trama! Vi garantisco di avervi svelato solo i primi dieci minuti di film. Vi assicuro inoltre che vederlo sarà un viaggio eccezionale in un mondo di fiaba, diverso da quelli che avete visto fino ad oggi. Miyazaki è riuscito a creare una realtà fantasy di primo piano, con trovare originali ed uniche, fondendo a modernissime tecniche d’animazione, anche lo stile classico al quale ci ha abiutato, fino dall’epoca di “Conan” e “Anna dai capelli rossi”.

Il mio scopo non è quello di recensire questo film, forse sarei troppo di parte. Il mio obbiettivo è invece quello di spingervi a vederlo numerosi, anche per premiare gli sforzi del distributore italiano, Lucky Red, che pur avendo tra le mani un prodotto di primo piano, di un di un autore strapremiato e celebre nel mondo, corre un grosso rischio editoriale a presentarlo in Italia, luogo in cui tradizionalmente l’animazione viene considerata un prodotto ad esclusivo pannaggio dei bambini e comunque dove tutto ciò che non è Disney è bistrattato e messo in secondo piano! A dimostrazione di questo, il fatto che malgrado Buena Vista (la multinazionale proprietaria di Disney) si occupi di distribuire nel mondo i prodotti creati dallo Studio Ghibli, dopo un inadeguato trattamento riservato a Princess Mononoke e a La città incantata, ha preferito cedere ad un distributore concessionario, in questo caso appunto Lucky Red, i diritti cinematografici per l’Italia, mantenendo se non erro, l’opzione per l’edizione home video.

Tutto questo penalizza la diffusione dell’animazione “adulta” nel bel paese e non mi stancherò mai pertanto di combattere la mia crociata per dimostrare ai più che i cartoni animati giapponesi non sono un prodotto per bambini, anzi sconfinano in una tale vastità di generi e target, da potersi definire una forma di intrattenimento a 360 gradi e per tutte le età!

Lemony Snicket’s Una serie di sfortunati eventi

Lemony SnicketSe pensavate che non ci fossero alternative cinematografiche (e letterarie) allo strapotere mediatico di Harry Potter, e se odiate il maghetto occhialuto e vorreste qualcosa di più cinico, divertente, ed imprevedibile, allora Lemony Snicket’s è quello che fa per voi!

Il panorama della letteratura fantasy per ragazzi, fin troppo dominata dai libri dell’opinabilmente celeberrimo maghetto Harry Potter, è in realtà molto più ricco di personaggi e scelte, di quanto a prima vista non sembri. Negli Stati Uniti, un certo “Lemony Snicket” è il protagonista, o meglio il narratore, di una serie di romanzi che cercano di contrastare il predominio imposto dalla ormai miliardaria scrittrice inglese Joanne Kathleen Rowling, con i propri romanzi. Lemony è un cronista, sempre alle prese con storie fantastiche, che non appare mai di persona, ma si limita a descrivere le proprie storie surreali e la serie di “sfortunati eventi” vissuti durante le sue avventure. Noi parliamo però del primo e speriamo non unico film, tratto dai racconti di Daniel Handler.

Ecco la trama:

I ricchi e premurosi genitori dei giovani fratellini Baudelaire: Violet, Klaus e la piccola Sunny, muoiono anzitempo ed in circostanze a dir poco misteriose, complice un rogo nella loro villa. All’assistente sociale che deve curare gli interessi dei tre giovani ragazzi, per altro eredi di una notevole fortuna, non resta che affidarli alle “amorevoli cure” di un loro lontano zio, il Conte Olaf.

Basterebbe solo il nome a far accapponare la pelle dei più, penseranno alcuni, ma forse l’abito non fa il monaco e le intenzioni dello zio potrebbero rivelarsi ineffetti premurose…

I tre giovani Baudelaire vengono così accompagnati a casa dello zio, ma fin dalla prima occhiata qualcosa non convince la sagace, inventrice di quattordici anni Violet, l’intellettuale dodicenne capace di divorare i libri in poche ora Claus, e la piccola, mordicchiosa Sunny. Ma cosa potrebbe desiderare il bizzarro conte, attore teatrale di discutibile talento, dai tre ragazzi e dalla loro eredità?

Beh, per capirlo non resta che seguire le loro (dis)avventure, e vi assicuro che ne vederete delle belle, ai limiti del surreale, in una deliziosa, almeno secondo me, atmosfera fantastica, ambientata in un mondo pseudo-contemporaneo, dove gli oggetti, i luoghi e le persone sono particolari e curiosi e dove niente, ma sopratutto nessuno è ciò che sembra.
Forse sarebbe più corretto suggerivi di leggere prima i libri di Lemony Snicket, ma se proprio non vi va, godetevi questo film nel quale Jim Carrey ci mostra ancora una volta la sua geniale vena trasformista, interpretando magistralmente non solo il Conte Olaf, ma anche una serie di altri strampalati personaggi ai limiti dell’assurdo. Da segnalare infine, oltre ai bravi attori esordienti nei ruoli dei ragazzi Baudelaire, l’apparizione in un ruolo a lei nuovo, di Meryl Streep.