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MMORPG dal futuro: World of Warcraft

World of WarcraftSe mi sforzo con la mente, ricordo che il primo annuncio del team di sviluppatori della Blizzard in merito a “WOW” risale all’incirca alla metà del 2002 e leggendo le prime press-release in merito al progetto che stavano per intraprendere, le aspettative erano a dir poco innovative e per certi versi colossali: Il mondo del MMORPG online non sarebbe più stato lo stesso, dopo il lancio di World of Warcraft…

Il progetto è sembrato subito uno dei più ambiziosi nel mondo informatico, che avrebbe rivoluzionato il modo di giocare online, già proposto in passato da Ultima OnLine e da altri esempi di MMORPG. Sostanzialmente cosa ha di più World of Warcraft rispetto ai suoi “rivali” ? Semplice: E’ IMMENSO. Le meccaniche tattiche e di gioco sono mutuate in gran parte dall’esperienza maturata con Warcraft III, ma tutto si è moltiplicato all’ennesima potenza, con la creazione di uno sconfinato mondo in 3D, l’aggiunta di tutti gli ingredienti tipici di un GdR in stile “Baldur’s Gate” ed in più si è pensato al gioco esclusivamente online, dando la possibilità a migliaia e migliaia di giocatori di tutto il mondo di interagire tra di loro, a patto di avere un computer di discreta potenza e, sopratutto, una ESSENZIALE connesione ad internet a BANDA LARGA.

Il succo di WOW è il gioco online, abbiamo detto. Blizzard punta a fidelizzare milioni di giocatori in tutto il mondo, riducendo al minimo il costo della scatola del gioco, ed includendo un abbonamento di “prova” che permette anche ad un secondo giocatore di giocare online, pur senza aver acquistato i cd del gioco. Infatti il vero “costo” di WOW è dato dall’abbonamento al server online, che varia da circa 12 euro per un mese di gioco, fino a pacchetti scontati per periodi di sei mesi o di un anno. Eh si, perchè se non si fosse ancora capito, per giocare a World of Warcraft non è sufficente acquistare il gioco, ma è necessario abbonarsi al servizio di gioco online, visto che tra l’altro non è prevista alcuna modalità di gioco “in locale”.

Forse il più ostico scoglio su cui si infrangerà Blizzard, almeno in Italia è proprio dato dallo scetticismo dei giocatori nel dover pagare una quota mensile per videogiocare (sono così pochi, almeno in Italia, i giocatori assuefatti a tale pratica), e non è trascurabile inoltre il “limite tecnico” legato all’assenza pressochè totale, in alcuni luoghi del bel paese, di connettività a banda larga… Chi vi scrive, ad esempio, pur vivendo in una metropoli e pur essendo desideroso di giocare a WOW, può farlo solo A CASA DI AMICI, perchè per “decisione” dell’operatore di monopolio di fatto di telefonia fissa, la sua numerazione telefonica non è coperta dai servizi xDSL e quindi, niente Warcraft. Vi assicuro infatti, dopo averlo provato sulla mia pelle, che è IMPENSABILE giocare a WOW se si dispone di una connessione 56k. Il gioco, una volta installato, necessita lo scaricamento di centinaia di megabytes di patches e di una connessione costante per giocare, impensabile quindi la connessione dial-up.
Dal punto di vista tecnico, WOW è un concentrato di tecnologia al servizio del gioco, ed ogni aspetto è ottimizzato per rendere l’esperienza del giocatore unica e coinvolgente.

Nel mondo di Warcraft si possono impersonare personaggi di otto razze diverse (che in futuro verranno arricchiti da nuove espansioni), si potrà liberamente dirovagare per mappe sconfinate, portare a termine quests per accrescere i propri punti esperienza, grouppare con altri giocatori…insomma è un MMORPG in piena regola, in cui nulla viene tralasciato. Il sistema di gioco è intuitivo e veloce, i mille comandi utilizzabili dal giocatore sono sempre a portata di click e non c’è rischio di diventare matti. I comandi sono customizzabili fino all’inverosimile. L’esperienza di gioco è tra le più coinvolgenti mai provate, il mondo 3d è ben reso e non ci sono grossi bugs grafici tipici di questi giochi: in ore di gioco non mi sono mai incastrato in qualche texture senza poterne uscire, nè il gioco è “crushato” miserabilmente come spesso accadeva, per esempio in UOL. Il gioco si basa come per i suoi “simili”, su livelli. Si incrementa l’esperienza e contestualmente si cresce di livello, potenziandosi e aquisendo sempre maggiori skills, poteri e capacità.

Se vogliamo, anche WOW ha i suoi bei difetti: Principalmente i Blizzard all’uscita del gioco forse non avevano previsto la voracità dei giocatori, così ecco che creando personaggi multiclasse in accoppiate specifiche, si riesce a creare dei veri e propri “mostri da gioco” le cui possibilità e capacità risultano sproporzionatamente superiori alla media di possibilità di altre classi di personaggi, inoltre i personaggi non possono andare oltre il sessantesimo livello di esperienza, e forse i programmmatori non avevano pensato che in meno di 7 mesi di gioco (WOW è online da novembre negli USA), molti giocatori sarebbero arrivati a tale risultato. Altra pecca in questa faraonica organizzazione è data dal supporto di gioco, che è carente e lento e gestibile solo via mail e online. Almeno in Italia (ma credo sia così ovunque) non c’è un supporto telefonico al quale chiedere aiuto, ed è una grave pecca per un servizio in abbonamento che costa 20.000 delle vecchie lire al mese!
Il bilancio finale resta tuttavia positivo, i difetti non bilanciano i pregi, nè inficiano il divertimento puro rappresentato dallo giocare online con tanti altri giocatori. Senza dubbio un’esperienza ancora ineguagliata dagli altri MMOPRG online, che resterà unica per molto tempo.

Alita Last Order

Alita Last OrderDopo tanto tempo mi ritrovo a scrivere una recensione per Lusoria complice il viaggio sui nostri splendidi treni in modalità Alta Velocità?? Chi l’ha vista?? Ok dopo questa piccola premessa spezza tensione ci occupiamo questa volta di un personaggio molto amato nei manga, parliamo di Alita o più correttamente ma solo per gli addetti, Yoko.

La storia inizia nella Città Discarica, un valente dottore di nome Ido trova tra gli scarti della città volante di Jeru un corpo di un cyborg femminile semidistrutto, probabilmente in seguito ad una battaglia, incuriosito il nostro dottore decide di riparare il cyborg, ma nell’intervento non riesce a recuperarne la memoria,darà il nome Alita alla piccola cyborg che si trova sì senza memoria ma capace di conoscere ed eseguire istintivamente delle tecniche di un’antica disciplina marziale di nome Panzer Kunst disciplina che la accompagnerà per tutti i cicli della storia caratterizzandola nella sua ricerca di se stessa. Così inizia il primo ciclo della storia di Alita, io l’ho recuperato tramite gli 11 volumi della collana Alita Collection più per curiosità che altro e devo dire che nonostante qualche infantilismo la storia è molto bella.

Va bene direte voi che me ne faccio di una serie che è già finita? ebbene attualmente con cadenza che è passata da mensile a bimestrale si trova in vendita la nuova serie, appunto ribattezzata Alita Last Order, la serie riparte dalla fine del primo ciclo, la nostra Alita-Yoko è stata distrutta da una trappola bomba di un altro personaggio chiave il Prof. Destiny Nova.. che la ricreerà in laboratorio con un corpo nuovo, “imaginos body” corpo dalle infinite possibilità (piano piano vi racconto qualcosa per rovinarvi la sorpresa:D ) Cosa caratterizza questa saga tra le quintalate di nuovi prodotti che ogni anno i paesi asiatici ci presentano? Bene allora tanto per iniziare questo fumetto è considerato un cult, inoltre incarna una buona dose di combattimenti un insieme di tecniche di combattimento, alcune alquanto ridicole alcune molte più elaborate, troviamo il karate dello Spazio, tecniche ninja,e amenità varie, infine naturalmente il Panzer Kunst tecnica di guerra nata su Marte più di 200 anni prima del periodo mooolto futuro dei nostri tempi, tecnica che serviva per mettere in condizioni un essere umano di sconfiggere cyborg meccanici e enormemente efficace contro avversari di dimensioni enormi, da ciò vedrete la nostra cyborg dal cervello umano e dal corpo meccanico combattere e vincere avversari varie volte + grandi e forti di lei in un turbine di combattimenti e tecniche sempre più fantasiose e complesse. Il fumetto ci racconta come Alita cerchi di trovare il suo scopo all’interno di questa società, il tutto condito da un continuo riferimento al karma e alla filosofia tantrica e amore, dopotutto Alita altro non è che una versione riveduta del burattino di legno che in fondo è molto + umano di un essere umano:D Ok cos’altro c’è da raccontare sul fumetto?

Vediamo un pò aggiungo al pacco in regalo senza spese accessorie il fatto che nel mondo di Alita il concetto di morte non è sempre definitivo, è possibile ricreare un perfetto clone del soggetto deceduto se il cervello non viene danneggiato, dal cervello si ricavano i ricordi le esperienze, si reimpiantano in un nuovo clone e zac magia fatta si elude il problema della morte, d’altronde non vi ho forse raccontato che la nostra Alita ha (stimati) almeno duecento anni?? In sostanza un fumetto che per le diradate uscite, il nome storico nel campo del fumetto giapponese, bei disegni e per la bella storia ancora senza fine (ma io la so hihi e mi sono rovinato la sorpresa uhuh) è senz’altro da consigliare a chi cerchi un fumetto maturo e una piacevole lettura mensile/bimensile

Alita last order è il seguito della serie originale, Alita e riprende le vicende che terminano nella seconda edizione, Alita Collection, nella quale l’autore originale ha modificato il finale precedente che si dimostrava conclusivo, per proporre questo nuovo sviluppo della storia.
La versione originale della prima serie di Alita, risulta al momento esaurita in Italia ed era distribuita, come la collection, da Panini Comics (all’epoca della pubblicazione denominata Planet Manga).

Munchkin

MunchkinCosa succede se mescoli bene dungenons and dragons, Magic The Gathering e le illustrazioni di John Kovalic (Tower of dork)?

Facile: Ottieni Munchkin: Risate a crepapelle e sadico divertimento assicurati!!!

Chi mi conosce sà perfettamente quanto forte possa essere il mio odio verso i giochi di carte alla “magic”, che seppur divertenti, speculano sull’ingenuità di giovani giocatori in cerca di amicizie e sul portafogli dei loro genitori. Quindi perchè parlo di Munchkin, direte voi! E’ presto detto, perchè Munchkin è diverso: Già sulla scatola del gioco, la dicitura “Gioco di carte non collezionabile” impera sovrana, sia per spiegare che questo gioco non prevede l’acquisto di “pacchetti” aggiuntivi al mazzo base (se non ambientazioni differenti), sia per prendere in giro i giochi “seri” del genere, che Munchkin parodizza, così come parodizza i gdr fantasy.

Munchkin è il più divertente E.U.M.A.T.E. (Entra, Uccidi Mostri, Arraffa Tesori, Esci) che io abbia mai avuto la fortuna di giocare, sia al tavolo che sottoforma di videogame. Per capirci, un esempio tipico di Eumate è il gioco per PC “Diablo” che molti di voi lettori conosceranno. Bè, Munchkin è diverso: si prendono gli ingredienti classici del gioco di ruolo, ovvero mostri da combattere, tesori da arraffare ed eventi casuali tipici di un dungeon e si mescolano ad alcune regole base dei giochi di carte. Tutto però in versione ultrademenziale! In questo gioco, senza dubbio politically scorrect, ogni giocatore deve raggiungere prima degli altri il traguardo del decimo livello, uccidendo i mostri che gli si parano innanzi, o vendendo i propri averi, o corrompendo il master e cose del genere (eventi decisi da specifiche carte, visto che un vero master in Munchkin non c’è!).
In sintesi, ci sono due tipologie di carte: i mostri (ed anche maledizioni ed eventi vari) e i tesori (in questa seconda tipologia troverete in realtà oggetti vari, pozioni ecc). Ovviamente ogni giocatore può influenzare quando vuole anche la partita degli altri players, sia in bene (aiutandolo, di solito per trarne un proprio tornaconto personale, come tesori ecc.), sia in male, usando artifici ed artefatti al fine di rendere più pericolosi i mostri contro i quali il malcapitato si troverà a duellare…

…insomma il succo è: Spremuta di risate e sangue a volontà per tutti, non resta che provare, spiegare ulteriormente sarebbe inutile, le parole non possono spiegare il delirio di Munchkin!

Ancora un paio di dettagli: Munchkin è per un gruppo da tre a sei giocatori, ma più si è più ci si diverte, si gioca con un solo mazzo e la scatola di gioco ha un prezzo abbordabile da tutti, circa 20€.

Kingdom Come

Kingdom ComeIl volume si presenta con le somiglianze di una bibbia, l’effetto è decisamente voluto, la rilegatura, la copertina in finta pelle, il titolo e la mancanza di disegni ma solo di un simbolo la S di Superman. Alla sua uscita il volume costava la bellezza di 30.000 £ attualmente sembra che sia introvabile, ne capisco la ragione è una delle migliori opere abbia mai letto e sono fiero di poterlo sfoggiare nel ripiano CULT, sinceramente ora come ora arriverei a spendere anche 30€ per comprarlo .

Diciamocelo un pò tutti: Superman piace a pochi e quei pochi di solito si stancano e lo mettono da parte dopo qualche anno e spesso anche meno di collezioni, io stesso ho ricominciato ad appassionarmi a Sup quando pubblicarono la storia della sua morte, ho seguito la storia per altri dieci numeri dopodiché la noia è tornata sovrana. Semplicemente Sup è talmente forte che non avrebbe nessun tipo di problemi a debellare la criminalità ma allo stesso tempo prevale una buona sorte di buonismo per cui Sup non ammazza mai… naturale che poi uno alla fine si stanca, Superman è stato creato e sviluppato per un ambiente ridondante ovvero prima o poi fa sempre le stesse cose allo stesso modo, si ritrova a combattere sempre con gli stessi nemici, insomma chi lo trova ancora appassionante mi mandi un email con le ragioni a me sfugge.
La storia che sto per recensire dispone di uno starring di tutto rispetto diciamo che oltre a Sup ritroviamo Wonder Woman, Batman, Lanterna Verde, Flash, Capitan Marvel, Lex Luthor etc etc etc.. praticamente l’universo DC al completo, all’inizio ero interessato e sospettoso poiché questi rimpinzamenti sono da copertura a storie scialbe (ricordo di seguiti su seguiti di ammucchiate di personaggi DC che morivano, resuscitavano, venivano reimportati da realtà parallele..) invece mi sono dovuto ricredere in toto, se posso fare delle critiche posso solo dire che Flash viene lasciato quasi in terzo ruolo e che il volume alla fine dispiace sia finito. Tutti i personaggi sono stati ridisegnati specie nei costumi, lo sfondo dello stemma sul costume di Superman sarà nero, nero come un lato oscuro! La storia si svolge 10 anni nel futuro, i supereroi si moltiplicano e ne nascono di nuovi (dove l’avranno trovato il tempo? J), i nuovi supereroi sono più spietati dei vecchi oramai il crimine è ridotto al minimo e tutti questi Watchmen (cito cito) si combattono tra loro terrorizzando gli esseri umani. Superman si è ritirato dopo che il Joker ha gasato il Daily Planet, vi ricordate che ci lavorava anche Diana? Bene ora Superman è solo, il supereroe (Magog) che ha catturato il Joker lo ha anche giustiziato, strappo nella continuity dell’universo DC. Naturalmente il super ragazzone ha portato in giudizio quest’ultimo per assassinio, la stampa e con lei la comunità di Metropolis ha mostrato gratitudine invece che ripudio per il fatto, inoltre Magog è stato preferito come supereroe destinato a proteggere la città, Superman amareggiato ha rifiutato il confronto chiesto da Magog per ritirarsi in esilio. Questo è un punto molto interessante poiché Clark Kent si è reso conto di non essere più al passo con i tempi, insieme a lui gli storici pezzi da 90 del club DC hanno fatto la stessa cosa, tranne Batman che ormai vecchio e sorretto da un esoscheletro continua dalla sua batcaverna a combattere la criminalità di Gotham. A proposito, Batman ha rivelato la sua identità di Bruce Wayne e la sua villa è stata distrutta dai suoi nemici, come cambiano le cose stabili da anni eh? La Terra è completamente schiava delle azioni indisciplinate dei nuovi supereroi Magog e la sua banda per fermare il Parassita causano accidentalmente un’ esplosione atomica, l’intero Kansas viene devastato ed essendo il produttore nazionale di grano mette l’America in ginocchio. Wonder Woman provvederà a far tornare all’opera Superman che addirittura costruirà una prigione, (un Gulag) per tutti quelli che non vogliono unirsi alla sua squadra, far parte di questa squadra implica responsabilità che vanno di pari passo con il proprio potere, non direi un comportamento alla Superman vecchio stile, decisamente no, più un reclutamento forzato. Come in ogni storia le cose arrivano al punto critico il Gulag sta per essere distrutto ed i suoi occupanti stanno per evadere, a dare man forte ai prigionieri ci pensa Capitan Marvel a cui Lex Luthor ha somministrato delle sostanze che ne hanno cambiato la personalità inducendolo a credere che tutti i supereroi siano dei mostri e che l’unico modo per liberarsene è farli uccidere l’un l’altro. Superman si scontrerà con il vecchio amico Capitan Marvel (Billy Batson) in una lotta tra titani mentre intorno a loro combattono e si uccidono, vecchi e nuovi supereroi, la cosa alquanto tragica di per sé è aggraviata dal fatto che l’ONU ormai succube e terrorizzata da questi nuovi supereroi deciderà di ucciderli tutti. Dopo la malefatta del genere umano Superman scatenerà la sua rabbia “Dopo dieci anni Superman ha alfine dato libero sfogo ad un’ira che farebbe tremare satana in persona” contro il palazzo dell’ONU e le persone al suo interno…. E qui mi fermo nel raccontare la storia di cui ho fatto un supersunto omettendo moltissime cose, la storia va letta perché è un capolavoro di prima classe. La storia è creata con un’abile regia, i disegni di Alex Ross sono al top la carta è del tipo lucida, e se gli è stata conferita esternamente l’idea di una bibbia è perché la storia viene narrata da un predicatore che ha perso la sua fede e ha predetto l’apocalisse, illustrata nella storia da Ross indovinate con quali personaggi? “..e quando ebbe gridato i sette tuoni fecero udire la loro voce” Sinceramente il fumetto ha come premessa, per essere letto, che dietro ci siano le basi di come agisce Superman altrimenti non si apprezza in pieno il conflitto interiore e le decisioni che deve prendere. Se proprio vi serve qualche altro incentivo per rimediarne una copia vi potrei dire che ci sono degli sketch box alla fine, cinque pagine zeppe dei riferimenti e citazioni (tipo Top10) nel volume, un albero genealogico e altre chicche da collezionista. Inoltre sono presenti nei negozi specializzati dei poster raffiguranti delle tavole rappresentative dei gruppi di personaggi. Vi serve proprio un ulteriore incitamento? Non leggete altrimenti vi rovinerete la sorpresa. Superman avrà un figlio a voi indovinere chi ha sostituito Diana e chi sarà il mentore del semidio.

Dungeons & Dragons: Il film

Dungeons & Dragons movieDopo anni di attesa vana, arriva l’annuncio: il giovane regista americano Courtney Solomon, grande appassionato di gdr, decide di realizzare un film su D&D, usando tutti gli ingredienti conosciuti da un dungeon master, tra cui, tanta tanta fantasia…

Dopo tanti anni di trepidante attesa, tutti i giocatori di Dungeons & Dragons hanno appreso con emozione che il giovane regista americano aveva intenzione di portare su grande schermo le avventure del più grande gioco di ruolo di tutti i tempi. Le premesse erano buone perchè Solomon (il regista), disse che prima di essere un cineasta, era anzitutto un giocatore di D&D. Però, dopo tanta trepidante attesa, il risultato si è rivelato a dir poco fallimentare. Ecco la trama a grandi linee:
Da molti secoli, stabilità e prosperità regnano nell’ impero di Izmer, ma l’ombra di un grave pericolo si sta avvicinando. Il malvagio stregone Profion sta architettando un piano diabolico per prendere le redini del regno, e spodestare la principessa Savina. Ma il destino sembra aver pronto il suo eroe per proteggere il regno e rimetterlo nelle mani di chi l’ha sempre amato.
Il film è stato girato girato con un budget senza dubbio povero, è infatti una produzione indipendente, anche se in America il film è stato distribuito dalla New Line Cinema (gli stessi de “il Signore degli Anelli ndr). Il cast può contare su un valido attore inglese, come Jeremy Irons, e di una star nascente del panorama mondiale, ovvero Tora Birch (The Hole, American Beauty), ma i due attori, Irons in particolar modo, sembrano clamorosamente fuori tema, e non riescono in alcun modo a sembrare carismatici e tanto meno, ad entrare nella parte. Mai, nella mia carriera di giocatore di D&D, mi sono imbattuto, neanche di striscio, in un mago “sfigato” come Profion!
Qualcuno si starà a questo punto domandando perchè ho scritto una recensione per un film così deludente e così lontano dai principi che lo hanno ispirato. La risposta è semplice, quanto banale: per completezza. Lusoria non recensisce materiale con pretese giornalistiche, vuole però proporre agli appassionati, una visione a 360 gradi, e visto che questo film poteva destare curiosità ed interesse per molti, ho ritenuto comunque utile parlarne, anche se in toni non certo positivi. Non mi sento tuttavia d?????U??º??Çi sconsigliare la visione di questo film, che a chi non è troppo “puntiglioso” e “pignolo”, senza dubbio potrà piacere. Ultimo suggerimento, occhio all’elfa scura ;-)