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Il ventennale di Dylan Dog, indagatore dell’incubo

Dylan Dog 20 anniE’ festa grande per gli amanti dell’investigatore inglese, creato dal genio dell’autore italiano Tiziano Sclavi, che compie 20 anni. I festeggiamenti voluti da Sergio Bonelli Editore e dagli autori sono quelli delle grandi occasioni. Arriva nelle edicole una splendida storia in due volumi a colori, che scava come già avvenuto per il numero 100, nel torvo passato dell’indagatore di Carven Road.

Sono trascorsi ben vent’anni da quell’ottobre del 1986, quando nelle edicole italiane faceva capolino un nuovo fumetto. Il protagonista era un “indagatore dell’incubo” pensato dal “papà” Tiziano Sclavi sulle fattezze dell’attore inglese Rupert Everett. Forse neanche lo stesso Sclavi aveva potuto immaginare il successo della sua creatura, tale da renderlo il fumetto italiano più venduto e tale da far schizzare in pochi anni le quotazioni del primo albo originale, “l’alba dei morti viventi” a quotazioni da collezionismo. Oggi, ottobre 2006, si festeggiano i primi vent’anni del personaggio più dark dell’editoria italiana, e lo si fa in grande stile, come è tradizione.
Chi legge Dylan Dog da tempo, si ricorderà che per celebrare il numero 100, uscì un albo tutto a colori nel quale il passato di Dylan emergeva improvvisamente, rivelando oscuri segreti e dando spazio a personaggi misteriosi come Xabaras, il gatto Cagliostro ed altri… Bene, oggi Bonelli Editore “raddoppia” e propone nelle edicole una nuova storia tutta a colori, questa volta divisa in due albi, per celebrare più che degnamente il compleanno del detective di Carven Road. Il primo dei due numeri, “Xabaras” è già in edicola dal 28 settembre, mentre a fine ottobre sarà disponibile la seconda parte della storia, intitolata “In nome del padre”. Non voglio di certo anticipare la storia, ma devo dire subito che, malgrado io mi sia allontanato da diversi anni dall’universo di Dylan Dog, per la “monotonia” che ormai le sue storie puntualmente mi riservavano, oggi ho letto con estrema passione la metà della nuova storia. Un pò perchè, lo devo confessare, provavo una enorme nostalgia verso Dylan, Grucho e le atmosfere cupe della “City”, un pò perchè con questa storia siamo davvero tornati agli antichi fasti, merito dello stesso Sclavi che dopo un periodo di volontario esilio, è tornato a curare da vicino la sua creatura.

Dylan Dog ventennaleVenendo alla trama: Il folle Dottor Xabaras prosegue i suoi folli esperimenti per la creazione di un siero che sconfigga la morte… un dono davvero speciale che vuole riservare proprio a Dylan Dog! Ad aiutare l’Indagatore dell’Incubo la splendida strega Kim, tornata dall’America senza il fido gatto Cagliostro, il quale si è inaspettatamente alleato con Xabaras, che vuole avere in pugno la vita di Dylan…

Al fine di evitare ogni possibile spoiler mi fermo qui, anche perchè la seconda metà della storia non è stata ancora pubblicata. Se non lo avete ancora fatto, correte in edicola ad accaparrarvi l’albo 241 di Dylan Dog, certi che diverrà un numero da collezione, così come

Star Wars made in Italy… Dark Resurrection

Dark resurrectionE’ passato più di un anno da quando mi sono casualmente imbattuto per la prima volta in DR, un cortometraggio italiano senza scopo di lucro, ufficialmente ispirato alla saga di Star Wars ed alle ambientazioni create da George Lucas. Quando ho visitato il sito web del progetto per la prima volta non credevo che mi sarei trovato a scaricare dei trailer così ben fatti e curati sotto il piano tecnico. Non avevo ben compreso all’inizio quanto fosse “imponente” questo progetto nato dall’idea di Angelo Licata e Davide Bigazzi. Oggi il corto è quasi pronto a vedere la luce, eccovi un assaggio di quello che sarà, almeno nelle intenzioni degli autori, “Dark Resurrecion”.

Come accennavo nell’introduzione a questo articolo, Dark Resurrection si può definire un “cortometraggio” senza scopo di lucro, ispirato all’universo di Guerre Stellari creato da George Lucas e cronologicamente collocato alcuni secoli dopo Star Wars Episodio IV. La trama, lo accenniamo per sommi capi traendo spunto dal sito ufficiale del progetto, narra le vicende di una giovane apprendista Jedi e del suo mentore in un periodo di mutamenti negli equilibri della galassia. Il resto della trama è al momento velato di mistero, per volere degli stessi autori, il regista Angelo Licata ed il produttore Davide Bigazzi, che ha realizzato il film con il contributo dello stesso Licata. Ho messo tra virgolette la parola “cortometraggio”, semplicemente perchè il risultato finale del lavoro sarà un film girato in digitale e con molti effetti speciali realizzati appositamente al computer interamente in Italia, diviso in due parti, ognuna della durata di 40 minuti, con un totale quindi di 80 minuti ricchi di trama ed effetti speciali, come i due trailer già online potranno testimoniare. La scelta di dividere in due parti il prodotto finale senza dubbio renderà possibile vedere presto la prima parte di Dark Resurrection, la cui uscita è prevista per la fine del 2006. Il corto sarà gratuito e sarà possibile effettuarne il download direttamente dal sito ufficiale, che linkeremo alla fine dell’articolo. Gli autori, che scoprirete non essere tipi da lasciare qualcosa al caso, proporranno il loro film in varie tipologie di formato, per accontentare ogni preferenza, e quindi potrete scaricare sia la versione WMV per Windows Media, che la Versione MOV per Quick Time. Per gli appassionati dell’opensource non mancherà infine la versione in DivX.
Dal punto di vista tecnico, DR si distacca in gran parte da quello che è lo stile registico originale usato da George Lucas per i suoi sei film, questo per dare una personalità propria ad un progetto che si ispira ad un universo enorme e fantastico. Come vedrete, la fotografia è realizzata in modo da ricordare più fedelmente possibile i vasti scenari e le magneficenti inquadrature che Lucas ci ha regalato nei suoi “gioielli”, eppure non dovete temere un pasticcio “casereccio”: Malgrado l’amatorialità del progetto, vi garantisco che il risultato tecnico finale vi sorprenderà per fedeltà all’originale e per la qualità tecnica degli effetti speciali e degli scenari digitali, realizzati interamente dalla neonata “LOI” (Lords of Illusions”), che oltre alla realizzazione dei set virtuali e di tutti gli elementi in 3D di tutto Dark Resurrection, si occupa anche in fase di compositing della loro integrazione nelle riprese, senza contare il complesso compito d’inserimento dei fasci delle spade laser, eseguito fotogramma per fotogramma, con risultati qualitativi che nulla hanno da invidiare ai film di Lucas. Io sono convinto che molti rimarranno davvero piacevolmente sorpresi da questo piccolo tributo a Guerre Stellari, e si domanderanno come mai (io per lo meno me lo domando spesso) in Italia siano solo dei piccoli e coraggiosi pionieri a portare innovazione nel cinema, un’innovazione che riesce ad avvicinare le produzioni amatoriali italiane al grande cinema holliwoodiano più di quanto faccia o abbia mai provato a fare l’industria cinematografica di casa nostra, nella quale il concetto di effetti speciali, fantascienza sono lontani dall’essere presi in considerazione (eslcudendo poche “mosche bianche” come il mio mito Gabriele Salvatores, che con il suo Nirvana ha per una volta portato il cyberpunk ad una dimensione italiana, ma questa è e sarà un’altra storia…) da rendere il nostro un cinema tecnicamente di serie B.
Tornando ai nostri eroi, possiamo citare anche i costi di questa produzione, che sicuramente incuriosiranno lo spettatore che a titolo gratuito potrà vedere presto DR, e allora spieghiamo che gli unici costi del film sono quelli dovuti all’acquisto del materiale di scena, dei costumi, delle props e della telecamera. Una rilevante parte è stata spesa per la registrazione di numerosi software per gli effetti video che hanno arricchito l’ arsenale della LOI . Nessuno degli attori, dei collaboratori esterni ne nessun altro è stato pagato! Ognuno ha lavorato per la sola visibilità all’interno della produzione e per il piacere di far parte del progetto. Quantificarli di sicuro non ha senso, vi basti sapere però che in tanti hanno creduto a questo sogno, al punto che alle riprese dell’ultima scena, la più complessa da girare, realizzata poche settimane fa presso una rovina romana di Ventimiglia (Liguria), hanno preso parte più di 70 comparse arrivate da tutta Italia solo per apparire in questo progetto, i quali non hanno percepito neanche un rimborso spese, in quanto non era nelle possibilità degli autori realizzare tale intento. Potrei parlare ancora molto di questo progetto, perchè vedere il trailer mi ha galvanizzato, però credo che dopo questa mia introduzione, che per altro si avvale delle news riportate sul sito ufficiale di Dark Resurrection, le migliori parole risiedano nelle immagini dei due trailers già online. Il primo è scaricabile direttamente dal sito del progetto ed è online già dal 2005, mentre il secondo trailer, disponibile da poche settimane, è stato inserito sul sito specializzato FXHome, sul quale risulta il trailer più scaricato e votato del momento! Un bel colpo di sicuro per un progetto italiano, che meriterà di sicuro mensione internazionale.
Prima di lasciarvi a qualche curiosità ed ai link ufficiali, spendo un paio di parole anche sul cast di attori che hanno preso parte, anch’essi a titolo gratuito, alla produzione. Il loro è un contributo sostanziale ad un prodotto finale di qualità che non può rimanere inosservato. Citiamo quindi Marcella Braga nel ruolo di Hope, la giovane apprendista Jedi al centro della trama del corto, Angelo Bigazzi è l’ammiraglio Zail, Maurizio Zuppa è il maestro Jedi Zui-Mar-Lee, mentore di Hope, Giuseppe Licata presta il volto al perfido Lord Sorran ed Elisa Wernek interpreta la Maestra Organa. Importantissimo infine sul piano tecnico, per la resa delle scene d’azione, il contributo di Andrea Bucella Istruttore di autodifesa, esperto di JKD ed abile spadaccino, e di Alessio Olivieri, insostituibili nelle scene dei combattimenti. Andrea intepreta uno spietato apprendista Sith che metterà in difficoltà la protagonista.
Spendendo un’ultima parola sulla trama, trovo necessario e opportuno ricordare, così come hanno già fatto gli autori di Dark Resurrection, che la trama di questo cortometraggio non ha la pretesa di aggiungere nulla alla timeline originale della saga di Star Wars, ma si vuole porre come possibile trama successiva agli eventi dei film che tutti abbiamo amato.

Qualche curiosità su Dark Resurrection? Eccovi serviti:

Le spade laser del film sembrano quelle originali, vengono da Master Replicas?

Le numerose else delle spade laser utilizzate per le riprese, sono state realizzate al tornio appositamente per il film; quattro di queste provengono dagli Stati Uniti. Le altre due, sono state realizzate in italia da Piero Bockos (V-Twins)

Dove è stato girato il corto?

Tutte le location esterne sono situate tra la costa azzurra e la riviera dei fiori. Le sequenze di Eron sono girate lungo la costa ligure a Ventimiglia e in una cava sopra Arma di Taggia. Le riprese su Akhiah invece, il pianeta dei Jedi, sono state effettuate a 1200 m. di altitudine all’osservatorio di Mt. Bignone sopra San Remo. Gli esterni di Seputep, tra le mura di un’antica chiesa diroccata, appartengono invece alla località Baiardo, paesino a circa 1000 m. d’altitudine anch’esso sopra San Remo.

Le musiche di background in Dark Resurrection sono originali o vengono dalla SoundTrack originale?

La composizione delle musiche è affidata al maestro Fabrizio Brezzo che sta elaborando per DR musiche inedite su base sinfonica e orchestrale con contaminazioni etniche di vario genere

Quando potremo ammirare Dark Resurrecion?

Attualmente sono state girate circa l’85 % delle scene previste dalla sceneggiatura ed è stato post prodotto (aggiunta degli FX e del sonoro) il 55% del girato. L’uscita prevista per il primo capitolo è intorno alla fine del 2006.

Tutte le informazioni presenti in questo articolo provengono dal sito ufficiale di Dark Resurrection e sono state raccolte su Lusoria a scopo divulgativo. Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale del progetto: www.darkresurrection.com

300 di Frank Miller (il fumetto)

300 di Frank MillerEcco online la recensione di una delle novelle grafiche capolavoro di Frank Miller, già autore tra l’altro di Sin City. Come già è stato proprio per Sin City, questo capolavoro sta per sbarcare al cinema: Nemo ci parla del “fumetto” che ha ispirato il film di prossima uscita in tutto il mondo e ci fa immergere nelle atmosfere antiche cornice della guerra di Sparta e Atene… da leggere tutta d’un fiato!

Nei libri di storia e nei libri di strategia militare viene spesso citata la battaglia delle Termopili o delle Porte di Fuoco, come un esempio dove il numero dei soldati non rappresenta la carta vincente in una battaglia ma dove il terreno ha la sua importanza strategica enorme.
Prima dell’avvento dell’Impero Romano il Mediterraneo centro della civiltà era governato dalla Grecia, rappresentata perlopiù da Sparta e da Atene, Atene città della democrazia e della scienza, inoltre era come avete studiato sui libri di scuola la culla della civiltà e della Repubblica.
Sparta protagonista di questo racconto è invece l’anima oscura della Grecia, dittatoriale, crudele, civiltà guerriera, si potrebbe paragonare al sogno di Hitler di una civiltà ariana perfetta, per dare un’idea della crudeltà i neonati Spartani che presentavano malformazioni o debolezza venivano uccisi gettandoli da una rupe, per preservare la stirpe, gli Spartani venivano addestrati alla guerra, ai supplizi, al duro esercizio, erano gli uberalles dell’ a.C.

LA STORIA:
Correva l’anno 480 a.C. la Grecia deve fronteggiare l’attacco di Serse re e dio dei Persiani al comando di un esercito di più di 1.000.000 di uomini egli vuole la Grecia annessa sotto il suo impero, i Greci tentennano di fronte al più grande esercito mai visto e l’unico che decide di opporsi alla conquista della Grecia è il re Spartano Leonida che 50 anni prima uccidendo nella notte di acquisizione del titolo a uomo un lupo gigante viene riconosciuto degno uomo di Sparta ed eletto per rango re, ora uomo con più di 60 primavere sulle spalle ancora nel pieno delle sue forze deve contrastare l’avanzata Persiana, osteggiato dagli efori, gli oracoli ai quali è d’obbligo chiedere il permesso della battaglia corrotti dall’oro Persiano, Leonida deciderà di fronteggiare con la sua guardia personale l’assalto di Re Serse, aiutato in questo da alcune città Greche, Re Leonida decide di fermare l’avanzata di Serse presso la gola delle Termopili stretto canalone di accesso dal mare alla Grecia dove i soldati nemici sono costretti ad attaccare in fila, annullando così la superiorità numerica, e dove i Persiani non riescono ad oscurare il cielo con le loro lance, negando così agli Spartani la comodità di combattere all’ombra.
Quando gli Arcadi vedono che le forze Spartane sono solo 300 uomini gli arcadi accusano Leonida di averli traditi ma egli domandando a più arcadi quale lavoro facciano si sente rispondere, i mestieri più svariati.. allora egli si rivolge ai suoi 300 e alla stessa domanda gli Spartani all’unisono alzano tutti le lance al cielo, Leonida si rivolge al capo degli arcadi e gli fa vedere che alla fine gli Spartani hanno portato più guerrieri di loro!
I Greci motivati riescono con successo a respingere per tre giorni gli attacchi, combattendo sui cadaveri accatastati, dell’esercito Persiano, a nulla valgono gli elefanti da guerra che camminando su un terreno di cadaveri scivolano dalla scogliera, a nulla valgono gli attacchi del corpo speciale Persiano degli immortali,così chiamati poichè alla fine della battaglia gli immortali uccisi venivano seppelliti e la divisa bruciata alimentando la leggenda che gli immortali non potessero essere uccisi.
Ad ogni attacco l’esercito Persiano viene respinto dal rigore e dall’addestramento Spartano organizzato in testuggini con gli scudi e armato di pesanti lance ognuno allevato sin dalla nascita per quella professione, un addestramento militare che permette loro di annullare il vantaggio offerto dai pericolosi archi Persiani, la battaglia sembra ormai volgere in favore degli alleati Greci, ma Efialte uno Spartano malforme sfuggito alla rupe e rifiutato nuovamente da Leonida si allea per vendetta con Serse indicandogli un passaggio su queste catene montuose dove le truppe Persiane potranno accerchiare i Greci.
Gli stessi alleati Greci vista la manovra di accerchiamento scappano, solo gli Spartani il cui unico credo è vincere o morire restano sul posto in un’ultima strenua difesa, Leonida ordina solo a Dilios suo cantastorie (ma sempre guerriero) che ha perso il figlio sul campo di tornare a Sparta e di raccontare le sue gesta, narrando della vittoria di Leonida su Serse.
Leonida ora stretto dalla morsa di soldati Persiani tra la sua guardia personale riceve nuovamente da Serse la proposta di diventare suo generale e di governare per la Persia la Grecia, la sola cosa che Leonida deve fare è inginocchiarsi e prestare fedeltà a Serse, quello che fa Leonida è togliersi lo scudo strappare la lancia di mano a Stelios e tirarla verso Serse mancandolo però di poco.
L’esercito Persiano contrattacca all’attentato al loro re con un nugolo di freccie uccidendo Leonida e sterminando gli ultimi Spartani rimasti.
A distanza di un anno l’esercito Spartano, ateniese e tutte le città Greche si riuniscono in un unico esercito per sconfiggere definitivamente gli odiati Persiani, solo allora Dilios capisce che le ultime parole del suo re Leonida erano vere, i Greci inorridditi dal trucidamento degli Spartani trovano il tempo ed il coraggio di allearsi e combattere insieme come un unico esercito, in tal modo i Greci vinsero e respinsero Serse definitivamente dalla loro Patria.
Piccola nota storica, ovviamente Miller si è preso la libertà di romanzare la storia ma ancora adesso nei pressi delle Termopili esiste un monumento dedicato a Leonida esso recita: “O viandante, annuncia agli Spartani che qui noi giacciam per aver obbedito alle loro parole”
Il capolavoro di Miller ha partecipato negli USA al prestigioso premio Eisner Awards (un pò come la notte degli Oscar del fumetto) del 1999, trionfando come “Best Limited Series“, “Best writer/artist”, “Best coloring” ed altre nominations.