Alien Factor, di Stan Lee
Sapevate che Stan Lee, oltre ad essere il “papà” di molti supereroi dei fumetti americani, è anche stato autore di libri di fantascienza? Io no, ma Nemo ha pensato bene di erudirmi, ed ecco una bella recensione di “Alien factor”.
Mi è capitato passando in una libreria di notare un libricino della serie Urania edito dalla Mondadori e sorpresa di trovarci stampato sopra un nome ben conosciuto Stan LEE.
Per chi non lo conoscesse Stan è un pezzo da novanta del fumetto comics made in America, attualmente dirigente in pensione è stato il creatore di punta della Marvel suo è l’Uomo Ragno, Devil, gli F4, X-Men, Thor etc etc, incuriosito e per nulla spaventato dai 3.55 euro l’ho naturalmente preso, nella collana Urania per chi volesse cercarlo è il numero 1457 del 15.01.2003.
Il romanzo di fantascienza (ovviamente) è ambientato nel 1942 nella Francia occupata dai nazisti dove un disco volante e il suo equipaggio precipita e viene catturato dai nazisti ( a me sembra un po’ la storia di Roswell..) scopo dei nazisti è studiare il disco volante e l’alieno per riuscire a fare un salto tecnologico che gli consenta di vincere la guerra, gli alleati scoperta la notizia non tarderanno a mandare un loro uomo chiave nella “zona proibita” per sventare la minaccia, commando che verrà accompagnato da un ragazzino francese che convinto che l’alieno sia un angelo venuto a liberare la Francia occupata si troverà a vivere anche lui il gran finale che alla Stan Lee finirà in bellezza dove i buoni vincono, i cattivi perdono e l’alieno che se ne tornerà nello spazio indifferente a quello che succede sulla Terra.
In conclusione direi che il libro si merita una sufficienza non fosse altro perché è ben scorrevole, breve ed offerto al prezzo di un comics, però ha come difetto la mancanza di forti colpi di scena ed un ormai tiepido sapore di “comics” americano.