Beck – Mongolian Chop Squad

Dynit porta nei nostri lettori DVD e contemporaneamente nelle nostre librerie, una delle serie più interessanti del panorama Manga/anime degli ultimi anni. Si tratta di una serie che miscela sapientemente musica, emozioni adolescenziali e voglia di successo. Con vari spunti tipici della fantasia nipponica. Lusoria ve ne parla volentieri.

Premessa:

E’ la prima volta che mi trovo a recensire un opera che in Italia esce contemporaneamente sia nella sua forma originale a fumetti che nella trasposizione televisiva, in ogni caso, ho visto con passione il primo DVD della serie Beck, ma non ho letto il fumetto completamente, posso dire che si tratta in entrambe le versioni di un’opera interessante, piena di spunti originali e molto ben gestita a livello di sceneggiatura e di scenografia. Sia nel caso della versione cartacea che di quella animata, non ci troviamo difronte a veri capolavori sul lato tecnico, tuttavia possiamo trovare spunti originali ed interessanti senza troppa fatica. Cercherò di proporre una breve recensione per punti chiave, che vi possa instradare verso la versione che preferite, se per voi comprarle entrambe può essere inutile o proibitivo. Personalmente trovo che ne varrebbe la pena!

La storia:

Yukio Tanaka, detto Koyuki per un bizzarro caso di omonimia che scopriremo fin dalle prime battute della serie, è il classico ragazzo apatico, senza interessi particolari, senza stimoli, timido e pasticcione con le ragazze (sopratutto quella per la quale prova qualcosa…) e comunque mai pienamente a suo agio quando si trova in compagnia dei propri coetanei. Koyuki non è certo entusiasta della propria vita, vorrebbe cambiare, migliorare, diventare ‘qualcuno’. Il problema è questa sua certezza è smontata da una marea di dubbi, domande, crisi di identità. Saranno un incontro con un buffo cane ed un seguente avvenimento particolare che non anticipo, a scrollare Koyuki che, dopo un pianto liberatorio si renderà conto che forse non è vero che nella vita nessuno si preoccupa per lui… Il paragone che mi è subito saltato in mente (seppur con le dovute differenze) è quello con Shinji Ikari di Evangelion, complice anche la voce di Daniele Raffaelli, che nell’edizione italiana doppia (magistralmente) entrambi. I conflitti che Yukio vive dentro di se, ricordano da vicino quelli del Third Children, anche se stavolta non sarà un robot antropomorfo gigante a cambiare la sua vita, ma, molto più “banalmente”, la passione per la musica e l’incontro con Ryusuke, giovanissimo musicista da poco tornato a Tokio dagli “states”, dal passato incerto, nonchè padrone di un certo cane “pezzato”… Non vado oltre, sarebbe spoiler, meglio lasciare agli interessati la scoperta della storia. Per altro al momento sono stati pubblicati solo 2 numeri del fumetto ed il primo DVD con tre episodi, quindi anche volendo non potrei andare troppo oltre.

Il fumetto:

BECK fumettoSi tratta di un’opera del bravo e particolare Harold Sakuishi, pubblicata per la prima volta in Giappone nel 2000 da Kodansha e per il quale Dynit ha acquisito i diritti ed ha iniziato la trasposizione nel 2006. Viene distribuito sia in edicola che in fumetteria, come titolo facente parte della collana “Boys”. Circa 200 pagine a numero con sovracopertina, alcune pagine a colori e cura complessiva dell’edizione nella media Dynit. Devo segnalare con rammarico che a seguito di una riorganizzazione del settore logistico, Dynit ha sospeso la pubblicazione di questo fumetto dopo l’uscita del numero 2, per riprenderla a partire da settembre 2006, ripartendo dal primo numero!

Il DVD:

BECK DVDIl primo DVD viene pubblicato in “promo” da Dynit che ci presenta tre episodi (e ricchi specials) al prezzo di lancio, per tutto maggio di €9.90. Il formato video è 4:3 e l’audio è in Dolby Digital 5.1, tutto nell’ordinario quindi. I menu sono molto ben fatti, curati e animati con stile dall’azienda bolognese che cura le edizioni Dynit già da diverso tempo, e la qualità complessiva si vede. Il doppiaggio è discreto, ci sono alcune parti in “inglese” che faranno storcere un pò il naso a pignoli e puristi, ma nel complesso non penso ci si possa lamentare. Buona, ma un pò “particolare” l’animazione, che cura molto il labiale, ma ci presenta movimenti un pò poco naturali e sequenze che forse potevano essere curate maggiormente. Ma Beck ha altri punti di forza, il primo è la trama, il valore aggiunto nell’edizione DVD rispetto al fumetto sono le musiche, che saranno uno degli elementi distintivi della serie.

Conclusioni:

Ammetto ancora una volta di aver privilegiato l’anime al manga, almeno fino a quando Dynit non avrà chiarito se regolarizzerà la pubblicazione del fumetto, che ricordo essere sospesa fino a settembre. Trovo comunque molto valide entrambe le versioni, e credo che sapranno catturare l’interesse degli appassionati nostrani, specie quelli che ascoltano il Jpop. Non mi resta che augurarvi Buona Visione&Lettura.

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