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	<title>Lusoria.com &#187; Cinema</title>
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		<title>Ember &#8211; Il mistero della città di luce</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 13:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tratto da un romanzo scritto negli anni &#8216;80, ma figlio delle paure dell&#8217;era della guerra nucleare di Jeanne Du Prau, è arrivato un po in sordina nelle sale italiane Ember &#8211; Il mistero della città di luce, diretto da Gil Kenan ed interpretato da attori di tutto rispetto, a cominciare dal mitico Bill Murray, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mymovies.it/filmclub/2008/05/104/locandina.jpg" alt="Ember" align="left" style="margin:5px;" width="150" />Tratto da un romanzo scritto negli anni &#8216;80, ma figlio delle paure dell&#8217;era della guerra nucleare di <strong>Jeanne Du Prau</strong>, è arrivato un po in sordina nelle sale italiane <strong>Ember &#8211; Il mistero della città di luce</strong>, diretto da <strong>Gil Kenan</strong> ed interpretato da attori di tutto rispetto, a cominciare dal mitico <strong>Bill Murray</strong>, ma senza dimenticare <strong>Tim Robbins</strong> ed il grande <strong>Martin Landau</strong>.</p>
<p>In un&#8217;epoca moderna, forse futuribile, un gruppo di &#8220;costruttori&#8221;, sapienti saggi della Terra, capisce che il mondo in superficie si sta distruggendo, forse per mano dell&#8217;uomo, e decide di costruire <strong>Ember</strong>, una città sotterranea completamente protetta e nascosta. Progettata per durare 200 anni precisi, è tenuta in vita da un generatore elettrico e governata da un Sindaco (Murray) che si è succeduto ad altri sindaci prima di lui. Tutti hanno mantenuto l&#8217;ordine e le tradizioni. Tutti hanno fatto si che ogni abitante della colonia svolgesse il proprio ruolo nella comunità (si, il parallelo con i <strong>Vault</strong> di <strong>Fallout</strong> viene naturale!) e tutti hanno vissuto serenamente per questi 200 anni. Si, perché duecento anni sono ormai trascorsi, il generatore che generosamente alimenta Ember è sempre più malconcio e causa black out sempre più lunghi e frequenti. Ma tutti ad Ember sembrano aver scordato la speciale valigetta predisposta dai costruttori per aprirsi allo scoccare del duecentesimo anno, per dare la &#8220;libertà&#8221; agli abitanti della città. Tutti? No, forse non tutti. I due giovani protagonisti di questa fiaba per bambini ed adolescenti prodotta da <strong>Walden Media</strong> (gli stessi di &#8220;Narnia&#8221; e di &#8220;Un ponte per Terabithia&#8221;) sentono il desiderio di scoprire cosa c&#8217;è al di là dei tetri e misteriosi confini di una città che sta letteralmente cadendo a pezzi e che, ormai pare chiaro, non si può riparare! Anche le scorte di viveri stanno per finire, eppure tutti, a partire dal sindaco, sembrano insofferenti e fanno finta di non vedere il problema.</p>
<p>Ma la classica buona dose di spirito d&#8217;avventura, coraggio e spontanea incoscienza, porteranno i giovani <strong>Doon</strong> e <strong>Lina</strong> verso una grande avventura che potrebbe rivelarsi la salvezza di tutti i cittadini di Ember&#8230;</p>
<p>Un film natalizio, per giovanissimi, per famiglie e per sognatori in generale. Non violento, pacato e dai toni buonisti. Il richiamo della presenza di Bill Murray è stato forte per me che l&#8217;ho visto qualche giorno fa al cinema, e malgrado la sua prova mi sia sembrata un po fiacca, credo che tutto sommato l&#8217;atteggiamento fosse da attribuire al personaggio, più che all&#8217;interprete. Che dire? Se vi piacciono le &#8220;favole moderne&#8221;, potete andare a vedere Ember, ma ricordate quanto detto: E&#8217; un film per giovanissimi.</p>
<p>Buona visione e auguri!<br />
Menthor</p>
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		<title>Garfield 2</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Aug 2006 13:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuovo articolo della nostra Principessa, che questa volta, frenate le risate, si arma di &#8220;carta&#038;penna&#8221; per recensire il seguito del film dedicato al cinico gattone dei fumetti. Scopriamo assieme a lei in quali disavventure si imbatte stavolta il micione goloso di lasagna e vediamo chi coinvolgerà nelle sue travolgenti avventure.
Garfield, il gatto più sornione, goloso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/garfield_02.jpg" alt="Garfield" align="left" style="margin:5px;" />Nuovo articolo della nostra Principessa, che questa volta, frenate le risate, si arma di &#8220;carta&#038;penna&#8221; per recensire il seguito del film dedicato al cinico gattone dei fumetti. Scopriamo assieme a lei in quali disavventure si imbatte stavolta il micione goloso di lasagna e vediamo chi coinvolgerà nelle sue travolgenti avventure.</p>
<p>Garfield, il gatto più sornione, goloso, dispettoso e.. felino, torna con una nuova avventura.<br />
Insieme al compagno di giochi, il cane Odie, sbarca all’insaputa del suo padroncino John (Breckin Meyer) in quel di Londra, dove John ha raggiunto la sua fidanzata Liz ( Jennifer Love Hewitt).</p>
<p>Durante questi frangenti però nei pressi di Londra, un altro gatto del tutto simile a Garfield, di nome Principe XII , eredita dalla sua padrona il castello in cui vive con altri animali, da lei protetti. Lord Dargis, secondo in successione a Principe, però vuole sbarazzarsi di lui per avere l’intera eredità, Garfield si ritrova così ad essere scambiato per Principe, il quale prenderà a sua volta il suo posto. Riscopriamo così la storia del principe e del povero. Garfield vive negli agi e nel lusso, seguito da una schiera di sudditti, animali ed umani, mentre Principe viene coccolato solo dall’affetto di John che lo ha ritrovato a zonzo per le vie di Londra.<br />
Il caos che porta Garfield all’interno della lussuosa residenza ne sconvolge la tranquilla armonia dei gesti quotidiani e cerimoniali. Per entrambi i mici la Lasagna diventa un punto d’appoggio, per Garfield che insegna agli animali come si cucina, e ne diventano pazzi, per Principe una deliziosa quanto mai ghiotta scoperta, di cui non potrà più fare a meno.Gli incontri-scontri rocamboleschi di Garfield/Principe con Lord Dargis, o a spese di questo, sono l’anima del film, che oltre ad avere molta azione è costruito su una solida struttura narrativa.</p>
<p>La risata è assicurata, da un superbo lavoro nell’espressione grafica di un Garfield che pare più che vero, con sguardi quasi umani, e da una interpretazione duale di Fiorello che doppia sia Garfield sia Principe in modo maestrale.</p>
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		<title>Superman Returns</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Aug 2006 10:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[DC Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Superman]]></category>

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		<description><![CDATA[Poteva mancare un inviato della crew di Lusoria all&#8217;anteprima nazionale del blockbuster holliwoodiano del 2006? Potevano mancare un manipolo di appassionati di fumetti alla prima del nuovo film ispirato al più celebre supererore di tutti i tempi, diretto da uno dei più grandi registi della nuova generazione, già &#8220;papà&#8221; dei primi due X-Men? La risposta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/superman_01.jpg" alt="Superman returns"  align="left" style="margin:5px;" />Poteva mancare un inviato della crew di Lusoria all&#8217;anteprima nazionale del blockbuster holliwoodiano del 2006? Potevano mancare un manipolo di appassionati di fumetti alla prima del nuovo film ispirato al più celebre supererore di tutti i tempi, diretto da uno dei più grandi registi della nuova generazione, già &#8220;papà&#8221; dei primi due X-Men? La risposta, ovviamente è NO&#8230; Buona lettura.</p>
<p>Premetto doverosamente a chi si prepara a leggere questa recensione, che potrei essere &#8220;negativamente&#8221; di parte in quanto non sono un amante dei supereroi troppo buonisti, icone americane esasperatamente anacroniste, dei quali Superman incarna il prototipo. Ciò nonostante ho visto di buon grado questo film, certo che il talento di Bryan Singer avrebbe saputo ben rimiscelare gli ingredienti di questo format, attualizzando e rendendo un pò più credibile in senso &#8220;morale&#8221;, il supereroe dalla tuta blu.<br />
Non mi sono sbagliato: Singer riesce ad attualizzare un personaggio difficile senza per altro far rimpiangere l&#8217;amato Christopher Reeve, volto storico di Superman, fino dal 1978, anno del primo film, diretto dallo specialista di action-movies, Richard Donner (Arma Letale) e sceneggiato da Jerry Siegel, creatore di Superman oggi scomparso, ma citato nei credits di Superman Returns inquanto creatore dei personaggi originali.<br />
Il parallelo che si crea tra i &#8220;vecchi&#8221; film del &#8220;superuomo&#8221; e questo sequel è inevitabile, ma gestito ad arte da Singer, che decide di non tuffarsi in un remake, ma di riprendere parte della time-line dei film originali, facendo &#8220;tornare&#8221; sulla terra Superman, il quale si è allontanato alla ricerca dei resti del proprio pianeta natale, Kripton, salvo poi ritornare dopo 5 anni sulla Terra, giusto in tempo per salvare Lois Lane da un incidente aereo. Le sorprese però saranno molteplici e shockanti per Superman / Clark Kent, il quale riprenderà il suo posto di cronista al Daily Planet e scoprirà presto che il suo più acerrimo rivale Lex Luthor è ancora in circolazione.</p>
<p>Esaurita una rapida panoramica della trama, l&#8217;attenzione non si può non focalizzare sul cast di prim&#8217;ordine scelto dal regista per ridare vita ad un mito del cinema degli anni ottanta: Eccezion fatta per il protagonista, Brandon Routh, attore esordiente scelto per la sua notevole somiglianza al compianto Reeve, il resto degli interpreti è formato da personaggi di rilievo di Hollywood, primo tra tutti il sempre bravissimo Kevin Spacey, che da vita magistralmente ad un geniale ed odioso Lex Luthor. Personalmente lo preferisco di granlunga al grottesco e a volte troppo &#8220;comico&#8221; personaggio incarnato da Gene Hackman nei primi film. Spacey si cala perfettamente nel ruolo, dosa ironia e cinismo in una miscela perfetta. In una parola, funziona! Altro attore importante è Frank Langella, che veste i panni del direttore del Daily Planet, Perry White, in maniera decisamente aderente al personaggio dei fumetti. Il ruolo di Lois Lane va alla graziosa, ma tutto sommato incolore,forse troppo giovane coi suoi 23 anni, Kate Bosworth. Tra gli altri attori del cast, segnaliamo un simpatico Sam Huntington, nel ruolo del simpatico fotografo Jimmy Olsen e Parker Posey nei panni di una quanto mai frivola, ma tutto sommato ingenua, Kitty Kowalski. Nel cast c&#8217;è anche spazio per &#8220;un infiltrato&#8221;, ovviamente parlo dell&#8217;attore James Marsden, che dopo tre film nei panni dell&#8217;X-Men Scott Summers (Cyclope), abbandona il gene mutante (e l&#8217;universo Marvel), per entrare da comprimario senza superpoteri in quello DC, e nel cuore di Lois (ma fino a che punto?), con la quale condivide la vita ed un figlio di cinque anni. Il suo personaggio, Richard White, è uno dei capi redattori del &#8220;Planet&#8221;, nonchè nipote di Perry White.<br />
clicca per ingrandireFacciamo un rewind e dedichiamo, a fine analisi, qualche riga al protagonista del film, questo Brandon Routh, attore di bella presenza e belle speranze, che dopo l&#8217;esordio televisivo in telefilm di successo quali Will&#038;Grace e Cold Case, viene senza dubbio scelto per la sua effettiva somiglianza somatica con Christopher Reeve, che nell&#8217;immaginario collettivo americano E&#8217; Superman! Grazie ad un make-up curato, la somiglianza si rende ancora più marcata, nel tentativo, forse opinabile, di avvicinare il ventisettenne attore originario dell&#8217;Iowa a Reeve. Personalmente trovo tale scelta ingiusta. Reeve era un&#8217;icona e tale doveva rimanere, indiscussa. Non era necessario creare un sosia per dare successo al nuovo Superman. Nel 2006, una bella inversione di rotta non sarebbe stata sbagliata, ed avrebbe comunque contribuito ad attualizzare un personaggio nato in un&#8217;altra epoca, l&#8217;americano non americano, dal cuore limpido e dai valori ineccepibili, che forse oggi è poco credibile.<br />
In questo, in ogni caso Singer non cade in fallo e riesce comunque a rendere più &#8220;umano&#8221; il superuomo, rendendolo preda di conflitti interiori decisamente più moderni di quelli che si potevano percepire nei precedenti film. Inoltre Superman non è perfetto, può perdere o sbagliare anche lui. Cosa che tutto sommato sorprenderà egli stesso. Ma è giusto così. Un supereroe perfetto è molto meno credibile e coinvolgente di un rabbioso Wolverine o di un delirante e psicotico Bat Man. Almeno secondo me.</p>
<p>Il voto da dare a questo film è sicuramente alto, tecnicamente è stupefacente, ma dal regista di film come &#8220;I soliti sospetti&#8221; e sopratutto di &#8220;X-Men&#8221;, non potevamo chiedere di meno. Rimane la curiosità di sapere come mai Singer abbia &#8220;tradito&#8221; l&#8217;universo Marvel per tuffarsi nel continum della concorrente DC. La risposta è forse banale: Bryan Singer si è definito un fan di Superman fin da bambino e quindi era naturale per lui accettare l&#8217;offerta di dirigere la rinascita del supereroe preferito, suo e di milioni di appassionati di tutto il mondo.<br />
Vi lascio con due piccole curiosìtà: Nel film appare grazie all&#8217;uso di materiale d&#8217;archivio, il mito Marlon Brando, che veste ancora una volta i panni di Jor El, padre di Superman. Inoltre vi segnalo un cameo, citato nei titoli di coda, di Peta Wilson, la Nikita della serie TV. Tenete quindi d&#8217;occhio le sequenze iniziali del film, quando Lois si trova sul Boing <img src='http://www.lusoria.com/home/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il Cast di Superman Returns:</p>
<p>Brandon Routh &#8230;. Clark Kent/Superman</p>
<p>Kate Bosworth &#8230;. Lois Lane</p>
<p>Kevin Spacey &#8230;. Lex Luthor</p>
<p>James Marsden &#8230;. Richard White</p>
<p>Parker Posey &#8230;. Kitty Kowalski</p>
<p>Frank Langella &#8230;. Perry White</p>
<p>Sam Huntington &#8230;. Jimmy Olsen</p>
<p>Eva Marie Saint &#8230;. Martha Kent</p>
<p>Marlon Brando &#8230;. Jor-El (immagini di repertorio tratte dal primo Superman)</p>
<p>Kal Penn &#8230;. Stanford</p>
<p>David Fabrizio &#8230;. Brutus</p>
<p>Diretto da &#8230;. Bryan Singer (&#8220;I soliti sospetti&#8221;, &#8220;X-men&#8221;, &#8220;X-men 2&#8243;)</p>
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		<title>X Men conflitto finale</title>
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		<pubDate>Tue, 30 May 2006 12:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo anni di attesa, ecco arrivare nelle sale Xmen The last stand: Il terzo (e conclusivo?) capitolo della saga dedicata agli uomini straordinari nei quali il gene mutante &#8220;X&#8221; causa una serie svariata di superpoteri. Ecco qualche indicazione per chi andrà a vederlo, con un suggerimento: Non alzatevi dalla poltrona prima della FINE dei titoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/xmen3_01.jpg" alt="X men III" align="left" style="margin:5px;" />Dopo anni di attesa, ecco arrivare nelle sale Xmen The last stand: Il terzo (e conclusivo?) capitolo della saga dedicata agli uomini straordinari nei quali il gene mutante &#8220;X&#8221; causa una serie svariata di superpoteri. Ecco qualche indicazione per chi andrà a vederlo, con un suggerimento: Non alzatevi dalla poltrona prima della FINE dei titoli di coda <img src='http://www.lusoria.com/home/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Facciamo un piccolo escursus mentale per ricordarci a che punto avevamo lasciato le cose: Wolverine era alla ricerca del proprio passato ed era stato attirato in una trappola da uno scenziato interessato a &#8220;recuperare&#8221; il suo fattore rigenerante. Dopo una furiosa battaglia tra i mutanti &#8220;buoni&#8221; di Charles Xavier e quelli &#8220;reietti&#8221; comandati da Magneto, la tragica morte di Jean Grey e la successiva apparizione di una fenice infuocata nel lago ghiacciato, ci avevano lasciato ad attendere pazienti l&#8217;epilogo.<br />
Passato del tempo da quegli eventi, tutti cercano di &#8220;ricominciare&#8221; la vita &#8220;normale&#8221;, ma all&#8217;istituto Xavier per giovani dotati non tutti si rassegnano alla perdita di Jean. Scott (Cyclops) non si da pace per la morte dell&#8217;adorata moglie, ed anche Logan (Wolverine) è scosso. Ma qualcosa scatena in loro la volontà di non credere che Jean sia morta davvero, anche se il Professor X cerca in tutti i modi di dissuadere i propri &#8220;allievi&#8221; da propositi pericolosi. Ineffetti Xavier conosce alcuni retroscena che fanno di Jean un pericolo per tutta l&#8217;umanità.</p>
<p>Nel frattempo, una casa farmaceutica americana sviluppa un vaccino ingrado di sopprimere il gene X e di far tornare &#8220;normali&#8221; tutti coloro che sanno di essere dei mutanti. Il governo tenta quindi di convincere la popolazione a curarsi. Ovviamente Eric Lensherr (Magneto) non può condividere questo proposito, convinto com&#8217;è che i mutanti siano una razza superiore e mobilita un esercito pronto ad insorgere contro gli inferiori umani, alla ricerca di una ossessiva riscossa morale e di una definitiva rivalsa dei mutanti.</p>
<p>Andare oltre nel descrivere la trama sarebbe come svelarvi l&#8217;epilogo di una epica battaglia senza farvi prima calare nella situazione. Pertanto non proseguo e vi consiglio di andare a vedere questo film, specie se avete apprezzato i primi due e siete desiderosi di scoprire come va a finire. Per i puristi dico subito che la trama scelta per questo epilogo si discosta un pò dalla timeline tradizionale del fumetto originale per cui non storcete il naso se qualcosa vi suona &#8220;sbagliato&#8221;. Nel film è ben narrato il fulcro di tutta l&#8217;epopea degli X-Men, e cioè la lotta per far accettare il &#8220;diverso&#8221;. Il regista di questo terzo capitolo, Brett Ratner, ce la mette tutta per non far rimpiangere il predecessore Bryan Singer (passato al &#8220;nemico&#8221; DC Comics, come regista del prossimo &#8220;Superman Returns&#8221;), ma ci riesce solo in alcuni aspetti. Ci troviamo quindi difronte ad un film tecnicamente spettacolare, nel quale però i tempi ed i personaggi non sono gestiti nella stessa maniera sapiente e visionaria presente nei primi due film. Tuttavia è un film godibile e pieno di colpi di scena, non vederlo al cinema sarebbe un vero peccato. Forse il film risente un pò dello scarso tempo a disposizione per gestire tutte le trame legate ai singoli protagonisti e quindi dedica troppo poco spazio ad alcuni di loro. Diciamo che i veri protagonisti di questo terzo capitolo sono Wolverine, Storm e Magneto, oltre ovviamente a Phoenix. Mentre per gli altri Xmen quali Cyclops, Rogue, Iceman, Pyro, Mystique e per i nuovi arrivati, ci sono solo poche sequenze. Quindi chi ama alcuni personaggi più che altri è avvisato: Non c&#8217;è spazio sufficente per tutti!.</p>
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		<title>STIC-CON 2006: Lo Stic compie vent&#8217;anni e festeggia in pompa magna</title>
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		<pubDate>Thu, 25 May 2006 12:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Star Trek Italian Club]]></category>
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		<description><![CDATA[A pochi giorni dalla conclusione dell&#8217;edizione 2006 dello STICCON, storico raduno dei fan di Star Trek organizzato dallo Star Trek Italian Club (stic), Nuovaleva ci fornisce le sue impressioni sull&#8217;edizione del ventennale dello Stic e ci fa vivere la sua esperienza. Leggendo scoprirete quanto possano essere specieli le persone che gravitano attorno al mondo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/sticcon_01.jpg" alt="STICCON 2006" align="left" style="margin:5px;" />A pochi giorni dalla conclusione dell&#8217;edizione 2006 dello STICCON, storico raduno dei fan di Star Trek organizzato dallo Star Trek Italian Club (stic), Nuovaleva ci fornisce le sue impressioni sull&#8217;edizione del ventennale dello Stic e ci fa vivere la sua esperienza. Leggendo scoprirete quanto possano essere specieli le persone che gravitano attorno al mondo di Star Trek.</p>
<p>STICCON 2006, la XX edizione di un appuntamento fondamentale e irrinunciabile per tutti i Trekkers, si è svolta come di consueto a Bellaria nel mese di maggio.<br />
Mi verrebbe da dire la più bella del ventennio, se non fosse che è la prima a cui ho partecipato dal primo all&#8217;ultimo giorno, consumando le suole delle scarpe fra una sala e l&#8217;altra e uno stipendio intero rovistando fra gli stand.<br />
Mai avrei creduto di trovare attori eclettici e disponibili, oltre che assolutamente spassosi e generosi nelle conferenze.<br />
Alle prime, arrivato da solo il giovedì, ho accusato l&#8217;ansia da: &#8220;E adesso? Che faccio???&#8221;. Timidamente ho vistato il pass e sono entrato nel salone del palazzo dei congressi, quasi convinto a girare i tacchi e tornarmene a casa immediatamente dopo. Eppure, miracolo della Trek mania, già i primi volti noti spuntavano fra la gente icon_cool.gif E pensare che l&#8217;anno precedente ero entrato solo nel tardo pomeriggio della domenica&#8230; Fatto un respiro profondo e armato di una inusuale faccia tosta, a passo sicuro mi infilo nel &#8220;supermercato&#8221;, la mia sala preferita e la più odiata dal mio portafogli&#8230; Per chi non abita vicino all&#8217;Ultimo Avamposto è un&#8217;occasione imperdibile per rovistare in mezzo ad astronavi, card, action figure, fotografie, pins, DVD, libri e un&#8217;infinità di tesori difficilmente trovabili in altri negozi (anche se l&#8217;acquisto meriterebbe un capitolo a parte).<br />
Ma la cosa veramente più emozionante è l&#8217;incontro con gli attori. La convention di quest&#8217;anno ci ha regalato delle perle straordinarie. La performance di Hertzler (Generale Martok) è valsa da sola l&#8217;intero fine settimana. Un personaggio eclettico, esilarante, strepitoso e disponibile a mettersi in gioco, al punto di riapparire vestito da sciantosa nella sfilata delle Moire. E cosa dire del pezzo teatrale di Keating (Tenente Reed), che racconta del suo provino assieme a quello di Billingsley (Dott. Phlox) e del suo strano gracchiare per caratterizzare il personaggio alieno? Non da meno Lofton (Jjake Sisko), che con una grande simpatia ha raccontato dei suoi primi passi da adolescente sul set, dei suoi rapporti con gli adulti di scena e di come Avery Brooks (Benjamin Lafayette Sisko) sia rimasto male per essere stato il primo e unico Comandante a morire a fine serie. Certo che ce n&#8217;è stata da vedere e da sentire. Tanti attori minori oltre ai principali, ma &#8220;minori&#8221; in cosa francamente non saprei dire, visti gli splendidi momenti che ci hanno proposto.<br />
Ma alla fine un paio di serate con Hertzler e Lofton in birreria, vi garantisco che sono qualcosa di impareggiabile. Due persone splendide e disponibilissime, che al di là di essere attori sono persone e come tali amano essere trattate. Sedere allo stesso tavolo, bere birra, ballare assieme e chiacchierare come vecchi amici senza necessariamente portare la discussione sui personaggi o sulle solite ritrite domande da giornalisti, lascia veramente il pieno che solo due persone straordinarie e semplici come loro possono lasciare.</p>
<p>Grazie per il divertimento e l&#8217;amicizia, grazie per averci fatto scoprire due persone vere oltre al costume, grazie per averci fatto ricordare questo evento.</p>
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		<title>Il Codice Da Vinci</title>
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		<pubDate>Sun, 21 May 2006 17:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Dan Brown]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/davinci_02.jpg" alt="Il Codice Da Vinci" align="left" style="margin:5px;" />Dopo una preview dedicata essenzialmente al lancio del film, vede oggi la luce un nuovo speciale di Lusoria, dedicato al fenomeno mediatico degli ultimi anni: Il Codice Da Vinci. Il libro record di vendite che è ora divenuto un annunciato blockbuster cinematografico. Dopo aver letto il libro (due anni fa per cui spero di non essere inesatto) e dopo aver visto il film proprio sabato scorso, ecco il mio modesto resoconto per voi. Ho cercato di affrontare l&#8217;argomento in maniera da generale il minor numero possibile di spoiler, comunque rivelare qualche dettaglio è inevitabile, per cui siete avvisati!</p>
<p>PREMESSA:</p>
<p>Nel 2003 esce nelle librerie di tutto il mondo un libro che sarà destinato ad essere ricordato come uno dei maggiori best sellers di tutti i tempi, tanto da vendere, in meno di 3 anni, 43 milioni di copie in tutto il mondo, di cui quasi 3 milioni solo in Italia: Il titolo del libro, inutile dirlo, è &#8220;Il Codice Da Vinci&#8221; ed il suo autore è uno scrittore americano fino ad allora poco noto ai più, di nome Dan Brown.<br />
L&#8217;idea alla base del libro è semplice, mescolare sapientemente alcuni ingredienti di sicuro successo, ad una narrativa fruibile e veloce, condendo il tutto con la creazione di personaggi intriganti e coinvolgenti.<br />
Quali potessero essere gli ingredienti è facile da dedurre: La chiesa, i Templari, Leonardo Da Vinci e Gesù Cristo in persona.</p>
<p>LA TRAMA DEL ROMANZO:</p>
<p>Siamo ai giorni nostri, un noto docente di simbologia americano, il Professor Robert Langdorn è a Parigi per un seminario, una sera torna al suo albergo dopo aver mancato un appuntamento con Jaques Sauniere, curatore del Louvre, il quale non si è presentato al luogo dell&#8217;incontro da egli stesso richiesto. Landgorn viene svegliato nel cuore della notte dalla visita dei gendarmi che lo scorteranno immediatamente al Louvre, dove un avvenimento cambierà il corso della sua nottata e di tutta la sua vita. Al museo lo attende il Capitano della polizia francese Bazu Fache, che gli mostrerà l&#8217;uomo col quale Langdorn aveva appuntamento&#8230;morto, completamente nudo disteso sul pavimento in una posizione che ricorda l&#8217;Uomo Vitruviano disegnato da Leonardo Da Vinci secoli or sono. Vicino al cadavere un codice, di lì a poco decifrato con l&#8217;aiuto della giovane agente Sophie Neveau, esperta crittologa della polizia di Parigi. Sarà quest&#8217;ultima a far pervenire a Robert Langdorn un messaggio che lo avviserà di stare attento, di dubitare dell&#8217;atteggiamento del Capitano Fache e del fatto che lui stesso è il maggior indiziato per l&#8217;omicidio di Jaques Sauniere. Inizia così una notte densa di fughe, emozioni, colpi di scena e, naturalmente, scoperte che cambieranno il destino dell&#8217;uomo, qualora venissero rivelate. Nel frattempo, l&#8217;organizzazione cattolica denominata Opus Dei trama nell&#8217;ombra alla ricerca della cosidetta &#8220;chiave di Volta&#8221;, per avere la quale, l&#8217;emissario Silas sarà capace di uccidere più volte, nel nome di un ideale superiore e per conto del proprio mandante, il Vescovo Aringarosa. Ne emerge un quadro a tinte fosche che coinvolte alte sfere del Vaticano, studiosi di fama mondiale e misteri nascosti per migliaia di anni agli occhi dell&#8217;umanità. Inizia così la ricerca del Santo Graal, così come l&#8217;ennesima battaglia tra il bene e il male, alla ricerca di una verità sconcertante.</p>
<p>I PERSONAGGI:</p>
<p>Robert Landorn:<br />
E&#8217; uno studioso, un professore americano esperto di simbologia antica, si trova a Parigi per una serie di seminari e si troverà convolto suo malgrado in un&#8217;avventura inimmaginabile, che lo porterà a scoprire un segreto celato da millenni.</p>
<p>Sophie Neveau:<br />
E&#8217; una giovane agente della polizia di Parigi, esperta in codici criptati, e nipote di Jaques Sauniere. Cela un pesante segreto dentro di se.</p>
<p>Bazu Fache:<br />
E&#8217; un Capitano della Gendarmeria francese, uomo tutto d&#8217;un pezzo e membro dell&#8217;Opus Dei, sarà ossessionato dalla caccia all&#8217;assassino e farà di tutto per incastrare il principale indiziato.</p>
<p>Sir Liegh Teabing:<br />
E&#8217; uno studioso inglese di fama mondiale alla ricerca del Graal, odia i francesi, ma vive un uno Chateau alla periferia parigina. E&#8217; ricco e metterà i propri mezzi a disposizione dell&#8217;amico Langdorn.</p>
<p>L&#8217;arcivescovo Aringarosa:<br />
Esponente di spicco dell&#8217;Opus Dei, cerca di mantenere celato un segreto più che scomodo e per questo cerca di arrivare per primo alla &#8220;chiave di Volta&#8221;, e per fare questo è pronto ad usare ogni mezzo.</p>
<p>Silas:<br />
E&#8217; un adepto dell&#8217;Opus Dei, pronto a seguire i più ferrei dettami del proprio Credo, farà ogni cosa che Aringarosa gli chiederà, in nome di Dio e del volere del Maestro.</p>
<p>Jaques Sauniere:<br />
Anziano curatore del museo del Louvre, nonchè membro dei Rosa Croce, antica congregazione di Cavalieri pronti a difendere il futuro dell&#8217;umanità.</p>
<p>L&#8217;AUTORE DEL LIBRO:</p>
<p>Dan Brown nasce a Exeter, nel New Hampshire, il 22 giugno 1964, dopo i suoi studi all&#8217;Amherst College e la laurea conseguita presso la Phillips Exeter Academy si trasferisce in California per tentare la carriera di pianista, autore e cantante, che tuttavia non gli porterà alcuna fortuna. Torna così nel New Hampshire nel 1993 e diventa docente universitario di inglese nella sua vecchia scuola, la Phillips Exeter, dove anche il padre insegnava, continuando nel frattempo ad approfondire i suoi studi di storico dell&#8217;arte. Dal 1996 decide di dedicarsi a tempo pieno all&#8217;attività di scrittore e pubblicherà diversi romanzi prima di arrivare al best seller mondiale &#8220;il Codice Da Vinci&#8221;, che lo renderà ricco e famoso in tutto il mondo. In Italia sono stati pubblicati da Mondadori, sull&#8217;onda del sucesso del &#8220;Codice&#8221;, i suoi &#8220;Sfida tra i ghiacci&#8221;, &#8220;Angeli e Demoni&#8221;. E&#8217; ora in via di traduzione in italiano il suo primo lavoro del 1998, &#8220;Digital Fortress&#8221;, venduto sotto forma di E-Book in USA. E&#8217; anche produttore esecutivo del film tratto dal suo libro.</p>
<p>LA TRAMA DEL FILM:</p>
<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/davinci_03.jpg" alt="Il Codice Da Vinci movie" align="left" style="margin:5px;" />Ricalca un massima parte il libro, tralasciando però alcuni aspetti che riguardano l&#8217;approfondimento psicologico sui personaggi ed il loro background. Si differenzia inoltre per alcune scelte nel finale, decise dal regista Ron Howard, conscio del fatto che per far funzionare bene al cinema un film, il cui omologo cartaceo è arcinoto a tutti, è necessario fare qualche cambio che renda la trama meno monotona possibile. Howard ha nel complesso fatto un buon lavoro secondo me, rendendo bene in due ore e mezza, un libro di circa 500 pagine, che si basa in larga misura sui dialoghi tra i personaggi, che sono il vero punto chiave del romanzo. Regista e sceneggiatori sono riusciti quindi a creare una riduzione gradevole ed hanno gestito bene situazioni che potevano essere la &#8220;rovina&#8221; del film, come ad esempio una scena in cui Tiebing espone ai suoi ospiti le proprie scoperte in merito al dipindo di Leonardo chiamato L&#8217;ultima Cena e che nel libro rappresenta una parte piuttosto consistente e prolissa della storia. Trovo che il finale del film manifesti lo stesso difetto del libro, ovvero è troppo sbrigativo, dopo un serie di preamboli e incastri che durano quasi tutto il resto del libro. I personaggi sono ben strutturati e gli attori scelti in maniera appropriata, il cast è di livello internazionale, in cui spiccano il due volte premio OSCAR, Tom Hanks, il bravissimo Ian McKellen e tanti altri.</p>
<p>IL CAST DEL FILM:</p>
<p>Tom Hanks &#8211; Robert Langdorn<br />
Audrie Tatou &#8211; Sophie Neveau<br />
Ian McKellen &#8211; Sir Liegh Tiebing<br />
Jean Reno &#8211; Bazu Fache<br />
Alfred Molina &#8211; Monsignor Aringarosa<br />
Paul Bettany &#8211; Silas</p>
<p>Regia: Ron Howard<br />
Sceneggiatura: Akiva Goldman.</p>
<p>CURIOSITA&#8217;:</p>
<p>Il libro di Dan Brown ha venduto nel mondo dal 2003, anno dell&#8217;uscita, ad oggi, oltre 43 milioni di copie in tutto il mondo, di cui quasi 3 milioni in Italia, di cui circa 300.000 in edizione &#8220;Oscar&#8221;, da poco pubblicata da Mondadori.</p>
<p>In alcuni paesi del mondo come le Filippine, il film è stato censurato per le teorie ritenute blasfeme ed offensive del cattolicesimo, contenute nella sceneggiatura.</p>
<p>Inizialmente i vertici del museo del Louvre non avevano autorizzato le riprese all&#8217;interno del museo, che invece appaiono all&#8217;interno del film. E&#8217; stato l&#8217;intervento del ministro della cultura francese, fan sfegatato del libro, a consentire le riprese, che si sono svolte esclusivamente in notturna.</p>
<p>Dan Bronw è oggi in &#8220;crisi creativa&#8221; e ha rimandato di un anno la pubblicazione del suo prossimo romanzo, inquanto lamenta la mancanza di ide valide. Intanto si gode l&#8217;immenso patrimonio frutto del successo planetario del libro.</p>
<p>Il film è uscito in contemporanea mondiale venerdì 19 maggio 2006, dopo una anteprima non proprio entusiastica a Cannes. Il primo giorno di programmazione italiana è stato da record: Distribuito in ben 910 sale dello stivale, il film di Ron Howard ha incassato in un giorno più di 2 milioni di Euro, cifra mai sfiorata prima in Italia. I giudizi del pubblico sono stati controversi: Per alcuni il film era un fedele resoconto del libro, per altri era noioso o difficile da seguire. In ogni caso l&#8217;obbiettivo principale è stato centrato e l&#8217;incasso è record!</p>
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		<title>Ice Age 2: Il disgelo</title>
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		<pubDate>Fri, 19 May 2006 15:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ice Age 2]]></category>
		<category><![CDATA[L'era Glaciale 2]]></category>

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		<description><![CDATA[La prima recensione di Principessa è dedicata ad uno dei film più attesi ed esilaranti di questa stagione, il seguito altrettanto divertente di uno dei cartoni animati digitali di maggior successo della storia: Godetevi quindi la seconda Era Glaciale!
Scrat – lo scoiattolo dai denti a sciabola
Diego &#8211; la tigre dai denti a sciabola
Sid – il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/iceage2_01.jpg" alt="Ice Age 2" align="left" style="margin:5px;" />La prima recensione di Principessa è dedicata ad uno dei film più attesi ed esilaranti di questa stagione, il seguito altrettanto divertente di uno dei cartoni animati digitali di maggior successo della storia: Godetevi quindi la seconda Era Glaciale!</p>
<p>Scrat – lo scoiattolo dai denti a sciabola</p>
<p>Diego &#8211; la tigre dai denti a sciabola</p>
<p>Sid – il bradipo</p>
<p>Manfred (Manny) – il mammut</p>
<p>Ellie – la mammut</p>
<p>Crash &#038; Eddie &#8211; i due opossum</p>
<p>Ritornano i nostri amici dell’era glaciale in una nuova, divertente avventura. Scrat è sempre impegnato con la sua ghianda, gli esilaranti tentativi di salvarla dall’imminente inondazione causata dal disgelo, oppure dai piranha preistorici.. (son brutti tanto!), oppure dalle zampe della grande aquila, sono i momenti in cui non si può restare fermi in poltrona e ridere, impossibile! Si ride talmente di cuore che sulla poltrona ci sobbalzi.<br />
Nel frattempo Sid ha aperto un parco divertimenti nella vallata, un vero e proprio parco con tanto di piscine e scivoli, geyser, pozze di fango e quant’altro di divertente possa esistere .<br />
Lui, Manny e Diego scoprono che il disgelo sta per far crollare la diga di ghiaccio che protegge la vallata in cui si è raggruppata la colonia, e dovranno convincere tutti a rimettersi in marcia alla ricerca di un luogo più sicuro.<br />
Durante il cammino incontreranno Ellie dolce, tenera, morbida mammutina e i due irrequieti, puzzolenti (e tanto altro …) opossum Crash e Eddie. Manny farà di tutto per essere meno rigido, disarmato dallo spirito libero di Ellie che crede di essere tutt’altro che un grosso, enorme mammut.<br />
Intanto Diego dovrà affrontare l’unica cosa di cui ha paura, l’unica cosa cui davanti il suo enorme coraggio viene meno.<br />
Sid invece troverà dei suoi simili, che gli offriranno una divertente, inaspettata, glaciale .. sorpresa. Ma .. ci sono anche dei cattivi in questo film, non ve l’ho detto? Eh sì, però .. come succede nelle belle storie .. non l’avranno vinta.</p>
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		<title>Il Codice Da Vinci (il film)</title>
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		<pubDate>Fri, 19 May 2006 12:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Preview]]></category>
		<category><![CDATA[Anticipazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Esce oggi nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il film più atteso dell&#8217;anno, oggetto di controverse polemiche da parte degli ambienti cattolici e non solo. Il &#8220;Codice&#8221; dopo l&#8217;anteprima di Cannes è pronto al giudizio più grande, quello del box office. Lusoria vi anticipa qualcosa in attesa di vederlo per voi!
Dopo un&#8217;attesa spasmodica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/codice_01.jpg" alt="Il Codice Da Vinci" align="left" style="margin:5px;" />Esce oggi nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il film più atteso dell&#8217;anno, oggetto di controverse polemiche da parte degli ambienti cattolici e non solo. Il &#8220;Codice&#8221; dopo l&#8217;anteprima di Cannes è pronto al giudizio più grande, quello del box office. Lusoria vi anticipa qualcosa in attesa di vederlo per voi!</p>
<p>Dopo un&#8217;attesa spasmodica e milioni su milioni di copie del libro omonimo vendute, esce oggi in contemporanea in tutto il mondo, il film tratto dal best seller di Dan Brown, diretto dal bravo Ron Howard (Apollo 13, Fuoco Assassino, A beautiful mind, Cinderella man) ed interpretato dal pluripremiato Tom Hanks (Oscar per Philadelphia, interprete tra l&#8217;altro di Apollo 13, il miglio verde, e tanti altri successi), dalla deliziosa Audrie Tatou (Il fantastico mondo di Amelìe, Una lunga domenica di passioni) e dal bravissimo Sir Ian McEllen (che sarà nelle sale dalla prossima settimana anche con X-Men III, oltre ad essere stato il Ghandalf della trilogia di Peter Jackson).<br />
L&#8217;aspettativa attorno al film è alta, forse perchè mai tante persone avevano letto un libro che poi sarebbe diventato un film, rendendo quindi &#8220;normali&#8221; le aspettative del grande pubblico. Intanto bisogna registrare che l&#8217;anteprima a Cannes ha svelato un film controverso, accolto freddamente se non peggio, con fischi e brusii, sia dalla critica professionista che dal pubblico pagante. Il film è stato indicato da chi lo ha visto come lento e macchinoso, oltre che prolisso, generando quindi nomignoli e appellativi vari, tra i quali evidenziamo &#8220;codice flop&#8221; e &#8220;codice da sbadigli&#8221;. E&#8217; inefetti raro che pubblico e critica siano unanimi nel giudicare un film e questo fa in qualche modo pensare che ci troveremo davanti ad un flop multimiliardario (visto il budget faraonico speso da Columbia), che potrebbe quindi deludere i milioni di persone che hanno letto il libro negli anni scorsi.<br />
Tutto ciò sarebbe reso ancora più grave, dal fatto che per rendere &#8220;perfetto&#8221; questo blockbuster, sono stati arruolati un grande regista e grandi attori holliwoodiani, a corollario di una sceneggiatura tratta da un libro nato apposta per divenire un film. I pezzi del puzzle ineffetti sembravano tutti incastrati al posto giusto, ed infondo anche le critiche e le polemiche della vigilia (accuse di plagio all&#8217;autore del libro, &#8220;rivolta&#8221; degli ambienti cattolici per via di certe insinuazioni contenute nella trama e che non anticipo, anche se il libro l&#8217;hanno letto davvero in tantissimi, oltre che accuse all&#8217;insegna della vera immagine dell&#8217; Opus Dei, che l&#8217;autore descrive con parole non proprio positive) sono sembrate un furbo corollario per amplificare il già maestoso battage pubblicitario. Insomma, fino a qualche ora fà, il Codice Da Vinci rappresentava la macchina perfetta per sfornare milioni a palate (e l&#8217;ora straricco Dan Brown ce ne potrebbe dare conferma), invece l&#8217;anteprima di Cannes sembrerebbe aver &#8220;incrinato&#8221; un ingranaggio del costoso giocattolo. Chiaro che sono solo insinuazioni, del resto il film non l&#8217;ho ancora visto, e tali rimarrano fino a domani sera quando anche io avrò visto il film al cinema. Di sicuro il libro l&#8217;ho letto e posso dire che parlo con cognizione di causa quando dico che era il perfetto esempio di prodotto commerciale da trasformare in film. Evito ogni commento storico o religioso perchè non ho una cultura tale da permettermi opinioni &#8220;tecniche&#8221; su quanto ipotizzato nel libro stesso. Posso dire che è comunque un romanzo veloce, coinvolgente ed a tratti affascinante, seppur allo stesso tempo superficiale e palesemente privo di concrete basi storiche. Ma da uno scrittore americano non ci si poteva aspettare molto di più. Ora la taglio corta e vi preannuncio la recensione del film vero e proprio, nei prossimi giorni.</p>
<p>Buon &#8220;codice&#8221; a tutti!</p>
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		<title>V per Vendetta</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Mar 2006 17:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alan Moore]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli Wachowski]]></category>
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		<description><![CDATA[Tratto da un romanzo grafico di Alan Moore illustrato da David Lloyd, pubblicato per la prima volta sulla rivista a fumetti inglese &#8220;Warrior&#8221; negli anni tra il 1982 ed il 1985, ed edito oggi anche in Italia in volume monografico da Vertigo / DC Comics, è uscito venerdì nelle sale italiane l&#8217;ultimo lavoro dei Wachowski [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/v_01.jpg" alt="V per Vendetta" align="left" style="margin:5px;" />Tratto da un romanzo grafico di Alan Moore illustrato da David Lloyd, pubblicato per la prima volta sulla rivista a fumetti inglese &#8220;Warrior&#8221; negli anni tra il 1982 ed il 1985, ed edito oggi anche in Italia in volume monografico da Vertigo / DC Comics, è uscito venerdì nelle sale italiane l&#8217;ultimo lavoro dei Wachowski Bros, che questa volta si trovano solo a sceneggiare il film, affidando la macchina da presa al loro &#8220;vice&#8221;, James McTeigue. Per la verità i due sceneggiatori avevano iniziato questo lavoro negli anni &#8216;90, prima di Matrix, quale sarà il risultato di più di dieci anni di lavoro?</p>
<p>Il nuovo film dei Wachowski Bros. è diverso in molti aspetti dalla storia originale, che Moore ha pubblicato originariamente nel regno unito nella prima metà degli anni &#8216;80, sulla rivista di fumetti &#8220;Warrior&#8221;. E&#8217; molto più &#8220;teatrale&#8221;, forse troppo e secondo me, lo dico subito, i registi avrebbero fatto bene a rimanere più aderenti alla trama originale di Moore, che era già di persè idelae per una rappresentazione cinematografica, anche grazie all&#8217;ottimo lavoro visuale di David Lloyd; se l&#8217;avessero fatto, si sarebbero guadagnati qualche punto in più dalla critica, ma sopratutto dai fan dello stimato Moore, arcinoto in tutto il globo tra gli appassionati di fumetti. In ogni caso, il film è nel complesso più che discreto, gradevole, ma perde qualcosa nei confronti della controparte cartacea, che è una delle più belle opere di Alan Moore.</p>
<p>La storia: Siamo in un futuro non troppo lontano, di Orwelliana memoria, nel cui nel Regno Unito è in vigore un regime totalitario di estrema destra, instaurato dopo una serie di eventi politici &#8220;alternativi&#8221; che hanno portato gli Stati Uniti sul baratro a causa di una guerra civile. La polizia ha squadre segrete di punitori che insturano il terrore, c&#8217;è il coprifuoco per le strade e non si è liberi di avere le proprie ideologie politiche&#8230; il &#8220;partito&#8221; è uno e controlla tutto dall&#8217;alto. Ogni cittadino è di fatto spiato e vincolato ad una vita sottoposta agli schemi voluti dal Partito. Nulla che il partito non giudichi consono è infatti permesso. Non si può ascoltare musica, leggere libri, ammirare opere d&#8217;arte che la censura non abbia appositamente autorizzato. Per questo la libertà dell&#8217;individuo è minata in ogni aspetto della vita, compresa la sfera sessuale.<br />
Sarà la comparsa del misterioso &#8220;V&#8221;, uomo dal passato misterioso che cela il proprio volto dietro una maschera di Guy Fawkes, protagonista nel 1605 di un tentativo di cospirazione che mirava a far saltare in aria la House of Commons per &#8220;svegliare&#8221; il popolo e rompere gli schemi. V impiegherà nella sua lotta contro il tirannico Alto Cancelliere Adam Sutler (John Hurt) come simbolo questa figura molto nota agli inglesi, per scuotere le loro coscienze e per far aprire gli occhi prima alla giovane e graziosa Every e poi a tutta la gente di Londra.</p>
<p>In merito al cast artistico, brava Natalie Portman, non possiamo valutare invece Hugo Weaving (già &#8220;Smith&#8221; in Matrix e Re Elrond in &#8220;LOTR&#8221;), inquanto recita sempre e solo dietro una maschera rappresentante le sembianze di Guy Fawkes. Da citare anche Stephen Fry, ottimo nel ruolo del detective Deitrich.</p>
<p>NOTA: Alan Moore, che ha sceneggiato la novella grafica orginale, disegnata da David Lloyd, non è stato accreditato nei titoli per motivi legali.</p>
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		<title>Aeon Flux</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Mar 2006 16:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Charlize Theeron]]></category>
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		<description><![CDATA[In un futuro remoto, l&#8217;umanità è stata decimata da una grave pandemia. Uno scenziato di nome Goodchild riesce a creare una cura ed a permettere la sopravvivenza di un esiguo numero di esseri umani. Per loro costruisce Bregna, ultima roccaforte della civiltà, in un pianeta terra tornato sotto il controllo della natura. Ma non tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/aeonflux_01.jpg" alt="Aeon Flux" align="left" style="margin:5px;" />In un futuro remoto, l&#8217;umanità è stata decimata da una grave pandemia. Uno scenziato di nome Goodchild riesce a creare una cura ed a permettere la sopravvivenza di un esiguo numero di esseri umani. Per loro costruisce Bregna, ultima roccaforte della civiltà, in un pianeta terra tornato sotto il controllo della natura. Ma non tutto è come sembra&#8230;</p>
<p>Nel 2011 un male devastante annienta il 99% della intera popolazione mondiale. Nel 2414, quello che rimane del mondo, la città di Bregna, completamente circondata da mura di cinta invalicabili oltre le quali si estende solo la natura selvaggia, è sconvolto da una faida: Un gruppo di ribelli lottano contro il sistema instaurato dagli avi del Dottor Goodchild, il quale secoli prima aveva permesso la salvezza del genere umano, trovando una cura per un male così devastante da aver lasciato in vita poche migliaia di individui in tutto il globo. Secondo i &#8220;ribelli&#8221;, la serenità ed il benessere che traspaiono a Bregna sarabbero solo una facciata che nasconde segreti celati all&#8217;umanità e che invece dovrebbero venire a galla. In questo contesto agisce e vive Aeon Flux, una splendida quanto spietata assassina al soldo dei ribelli, che nutre un forte desiderio di vendetta contro chi ha da poco ucciso sua sorella Una, erroneamente accusata a sua volta di militare tra le file dei ribelli. Ma dentro lo spirito di Aeon qualcosa è irrequieto. Percepisce che qualcosa non è quello che sembra, anche se no riesce a definire i contorni di quello che appare un malessere tanto onirico quando concreto in lei. Quando ad Aen Flux verrà indicato di uccidere in un&#8217;operazione definita nei minimi dettagli Trevor Goodchild, pronipote del Dottor Goodchild e regnante di Bregna, qualcosa si farà strada il lei. Aeon percepirà che dietro la parvenza fin troppo preconfezionata di benessere che avvolge Bregna, c&#8217;è qualcosa di inquietante. La scoperta che Aeon farà la metterà ancor più in pericolo e la nostra splendida eroina dovrà vedersela ad un tratto non solo con gli scagnozzi di Goodchild, ma anche con i suoi ex compagni che la crederanno ad un tratto una traditrice.</p>
<p>Aeon Flux è un film di fantascienza dai risvolti senza dubbio originali, che trae spunto da una serie animata omonima realizzata per Mtv. L&#8217;attrice sudafricana Charlize Theeron è splendida nei panni della bella e sensuale quando spietata Aeon. Le atmosfere sono a metà tra l&#8217;onirico ed il newage, la regia è di buon livello, grazie al lavoro di Karyn Kusama (già direttore di Girlfight). Il film è complessivamente gradevole, della sceneggiatura si possono evidenziare un paio di spunti originali, anche se nel complesso ci troviamo di fronte ad un film che di sicuro non lascerà segni particolari nella storia del cinema di fantascienza, ed il cui punto di forza rimane tuttavia la bellezza della protagonista. Diciamo che se dovessi dare un voto a questo film, gli darei un &#8220;sei politico&#8221;.</p>
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