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	<title>Lusoria.com &#187; Fumetti</title>
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		<title>Il ventennale di Dylan Dog, indagatore dell&#8217;incubo</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Oct 2006 19:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; festa grande per gli amanti dell&#8217;investigatore inglese, creato dal genio dell&#8217;autore italiano Tiziano Sclavi, che compie 20 anni. I festeggiamenti voluti da Sergio Bonelli Editore e dagli autori sono quelli delle grandi occasioni. Arriva nelle edicole una splendida storia in due volumi a colori, che scava come già avvenuto per il numero 100, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/dylandog_01.jpg" alt="Dylan Dog 20 anni" align="left" style="margin:5px;" />E&#8217; festa grande per gli amanti dell&#8217;investigatore inglese, creato dal genio dell&#8217;autore italiano Tiziano Sclavi, che compie 20 anni. I festeggiamenti voluti da Sergio Bonelli Editore e dagli autori sono quelli delle grandi occasioni. Arriva nelle edicole una splendida storia in due volumi a colori, che scava come già avvenuto per il numero 100, nel torvo passato dell&#8217;indagatore di Carven Road.</p>
<p>Sono trascorsi ben vent&#8217;anni da quell&#8217;ottobre del 1986, quando nelle edicole italiane faceva capolino un nuovo fumetto. Il protagonista era un &#8220;indagatore dell&#8217;incubo&#8221; pensato dal &#8220;papà&#8221; Tiziano Sclavi sulle fattezze dell&#8217;attore inglese Rupert Everett. Forse neanche lo stesso Sclavi aveva potuto immaginare il successo della sua creatura, tale da renderlo il fumetto italiano più venduto e tale da far schizzare in pochi anni le quotazioni del primo albo originale, &#8220;l&#8217;alba dei morti viventi&#8221; a quotazioni da collezionismo. Oggi, ottobre 2006, si festeggiano i primi vent&#8217;anni del personaggio più dark dell&#8217;editoria italiana, e lo si fa in grande stile, come è tradizione.<br />
Chi legge Dylan Dog da tempo, si ricorderà che per celebrare il numero 100, uscì un albo tutto a colori nel quale il passato di Dylan emergeva improvvisamente, rivelando oscuri segreti e dando spazio a personaggi misteriosi come Xabaras, il gatto Cagliostro ed altri&#8230; Bene, oggi Bonelli Editore &#8220;raddoppia&#8221; e propone nelle edicole una nuova storia tutta a colori, questa volta divisa in due albi, per celebrare più che degnamente il compleanno del detective di Carven Road. Il primo dei due numeri, &#8220;Xabaras&#8221; è già in edicola dal 28 settembre, mentre a fine ottobre sarà disponibile la seconda parte della storia, intitolata &#8220;In nome del padre&#8221;. Non voglio di certo anticipare la storia, ma devo dire subito che, malgrado io mi sia allontanato da diversi anni dall&#8217;universo di Dylan Dog, per la &#8220;monotonia&#8221; che ormai le sue storie puntualmente mi riservavano, oggi ho letto con estrema passione la metà della nuova storia. Un pò perchè, lo devo confessare, provavo una enorme nostalgia verso Dylan, Grucho e le atmosfere cupe della &#8220;City&#8221;, un pò perchè con questa storia siamo davvero tornati agli antichi fasti, merito dello stesso Sclavi che dopo un periodo di volontario esilio, è tornato a curare da vicino la sua creatura.</p>
<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/dylandog_02.jpg" alt="Dylan Dog ventennale" align="left" style="margin:5px;" />Venendo alla trama: Il folle Dottor Xabaras prosegue i suoi folli esperimenti per la creazione di un siero che sconfigga la morte… un dono davvero speciale che vuole riservare proprio a Dylan Dog! Ad aiutare l’Indagatore dell’Incubo la splendida strega Kim, tornata dall’America senza il fido gatto Cagliostro, il quale si è inaspettatamente alleato con Xabaras, che vuole avere in pugno la vita di Dylan…</p>
<p>Al fine di evitare ogni possibile spoiler mi fermo qui, anche perchè la seconda metà della storia non è stata ancora pubblicata. Se non lo avete ancora fatto, correte in edicola ad accaparrarvi l&#8217;albo 241 di Dylan Dog, certi che diverrà un numero da collezione, così come</p>
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		<title>Beck &#8211; Mongolian Chop Squad</title>
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		<pubDate>Thu, 11 May 2006 12:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Beck]]></category>

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		<description><![CDATA[Dynit porta nei nostri lettori DVD e contemporaneamente nelle nostre librerie, una delle serie più interessanti del panorama Manga/anime degli ultimi anni. Si tratta di una serie che miscela sapientemente musica, emozioni adolescenziali e voglia di successo. Con vari spunti tipici della fantasia nipponica. Lusoria ve ne parla volentieri.
Premessa:
E&#8217; la prima volta che mi trovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dynit porta nei nostri lettori DVD e contemporaneamente nelle nostre librerie, una delle serie più interessanti del panorama Manga/anime degli ultimi anni. Si tratta di una serie che miscela sapientemente musica, emozioni adolescenziali e voglia di successo. Con vari spunti tipici della fantasia nipponica. Lusoria ve ne parla volentieri.</p>
<p>Premessa:</p>
<p>E&#8217; la prima volta che mi trovo a recensire un opera che in Italia esce contemporaneamente sia nella sua forma originale a fumetti che nella trasposizione televisiva, in ogni caso, ho visto con passione il primo DVD della serie Beck, ma non ho letto il fumetto completamente, posso dire che si tratta in entrambe le versioni di un&#8217;opera interessante, piena di spunti originali e molto ben gestita a livello di sceneggiatura e di scenografia. Sia nel caso della versione cartacea che di quella animata, non ci troviamo difronte a veri capolavori sul lato tecnico, tuttavia possiamo trovare spunti originali ed interessanti senza troppa fatica. Cercherò di proporre una breve recensione per punti chiave, che vi possa instradare verso la versione che preferite, se per voi comprarle entrambe può essere inutile o proibitivo. Personalmente trovo che ne varrebbe la pena!</p>
<p>La storia:</p>
<p>Yukio Tanaka, detto Koyuki per un bizzarro caso di omonimia che scopriremo fin dalle prime battute della serie, è il classico ragazzo apatico, senza interessi particolari, senza stimoli, timido e pasticcione con le ragazze (sopratutto quella per la quale prova qualcosa&#8230;) e comunque mai pienamente a suo agio quando si trova in compagnia dei propri coetanei. Koyuki non è certo entusiasta della propria vita, vorrebbe cambiare, migliorare, diventare &#8216;qualcuno&#8217;. Il problema è questa sua certezza è smontata da una marea di dubbi, domande, crisi di identità. Saranno un incontro con un buffo cane ed un seguente avvenimento particolare che non anticipo, a scrollare Koyuki che, dopo un pianto liberatorio si renderà conto che forse non è vero che nella vita nessuno si preoccupa per lui&#8230; Il paragone che mi è subito saltato in mente (seppur con le dovute differenze) è quello con Shinji Ikari di Evangelion, complice anche la voce di Daniele Raffaelli, che nell&#8217;edizione italiana doppia (magistralmente) entrambi. I conflitti che Yukio vive dentro di se, ricordano da vicino quelli del Third Children, anche se stavolta non sarà un robot antropomorfo gigante a cambiare la sua vita, ma, molto più &#8220;banalmente&#8221;, la passione per la musica e l&#8217;incontro con Ryusuke, giovanissimo musicista da poco tornato a Tokio dagli &#8220;states&#8221;, dal passato incerto, nonchè padrone di un certo cane &#8220;pezzato&#8221;&#8230; Non vado oltre, sarebbe spoiler, meglio lasciare agli interessati la scoperta della storia. Per altro al momento sono stati pubblicati solo 2 numeri del fumetto ed il primo DVD con tre episodi, quindi anche volendo non potrei andare troppo oltre.</p>
<p>Il fumetto:</p>
<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/beck_01.jpg" alt="BECK fumetto" align="left" style="margin:5px;" />Si tratta di un&#8217;opera del bravo e particolare Harold Sakuishi, pubblicata per la prima volta in Giappone nel 2000 da Kodansha e per il quale Dynit ha acquisito i diritti ed ha iniziato la trasposizione nel 2006. Viene distribuito sia in edicola che in fumetteria, come titolo facente parte della collana &#8220;Boys&#8221;. Circa 200 pagine a numero con sovracopertina, alcune pagine a colori e cura complessiva dell&#8217;edizione nella media Dynit. Devo segnalare con rammarico che a seguito di una riorganizzazione del settore logistico, Dynit ha sospeso la pubblicazione di questo fumetto dopo l&#8217;uscita del numero 2, per riprenderla a partire da settembre 2006, ripartendo dal primo numero!</p>
<p>Il DVD:</p>
<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/beck_02.jpg" alt="BECK DVD" align="left" style="margin:5px;" />Il primo DVD viene pubblicato in &#8220;promo&#8221; da Dynit che ci presenta tre episodi (e ricchi specials) al prezzo di lancio, per tutto maggio di €9.90. Il formato video è 4:3 e l&#8217;audio è in Dolby Digital 5.1, tutto nell&#8217;ordinario quindi. I menu sono molto ben fatti, curati e animati con stile dall&#8217;azienda bolognese che cura le edizioni Dynit già da diverso tempo, e la qualità complessiva si vede. Il doppiaggio è discreto, ci sono alcune parti in &#8220;inglese&#8221; che faranno storcere un pò il naso a pignoli e puristi, ma nel complesso non penso ci si possa lamentare. Buona, ma un pò &#8220;particolare&#8221; l&#8217;animazione, che cura molto il labiale, ma ci presenta movimenti un pò poco naturali e sequenze che forse potevano essere curate maggiormente. Ma Beck ha altri punti di forza, il primo è la trama, il valore aggiunto nell&#8217;edizione DVD rispetto al fumetto sono le musiche, che saranno uno degli elementi distintivi della serie.</p>
<p>Conclusioni:</p>
<p>Ammetto ancora una volta di aver privilegiato l&#8217;anime al manga, almeno fino a quando Dynit non avrà chiarito se regolarizzerà la pubblicazione del fumetto, che ricordo essere sospesa fino a settembre. Trovo comunque molto valide entrambe le versioni, e credo che sapranno catturare l&#8217;interesse degli appassionati nostrani, specie quelli che ascoltano il Jpop. Non mi resta che augurarvi Buona Visione&#038;Lettura.</p>
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		<title>Ghost in the Shell 1.5 Human &#8211; Error processer</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2006 18:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fumetto giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Ghost in the Shell]]></category>
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		<category><![CDATA[Masamune Shirow]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi trovavo come di consueto presso la mia fumetteria di fiducia, nei giorni a ridosso del Natale, quando ad un tratto, non credendo ai miei occhi, ho cominciato a strofinarli ben bene convinto che quello che credevo di aver visto non potesse essere vero&#8230;
&#8230;sogno o son desto, mi sono detto a un tratto, mentre stringevo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/gis_03.jpg" alt="Ghost in the Shell 1.5" align="left" style="margin:5px;" />Mi trovavo come di consueto presso la mia fumetteria di fiducia, nei giorni a ridosso del Natale, quando ad un tratto, non credendo ai miei occhi, ho cominciato a strofinarli ben bene convinto che quello che credevo di aver visto non potesse essere vero&#8230;</p>
<p>&#8230;sogno o son desto, mi sono detto a un tratto, mentre stringevo tra le mani il prezioso volumetto con impresso in copertina il Maggiore Motoko Kusanagi in tutta la sua avvenente fisicità! Star Comics ci è riuscita! Dopo anni di serrate trattative con l&#8217;editore originale giapponese, ha pubblicato finalmente in Italia Ghost in the Shell 1.5 HUMAN &#8211; ERROR PROCESSER! La cosa sarebbe stata già eccitante se si fosse trattato del solo volumetto a colori che raccoglie episodi del fumetto apparsi solo su rivista fra il 1991 e il 1996. Il volume contiene una serie di storie che potremmo definire come una sorta di ponte fra il primo GIS e il successivo MEN MACHINE INTERFACE. Ciò non vuol dire però che questo volume non possa essere letto come storia a se stante, anzi anche i &#8220;neofiti&#8221; di Ghost in the Shell apprezzeranno queste avventure di cyber spionaggio, condite da intrighi fanta politici e da realtà virtuale e da tanta tanta azione. Certo, se avete familiarità coi personaggi classici della saga cyberpunk creata dal geniale Masamune Shirow, tanto di guadagnato, visto che in questo volume ritroviamo al gran completo la squadra Ghost capitanata da Kusanagi che annovera al suo interno Bato (si pronuncia Batò), Aramaki e tutti gli altri personaggi che chi ama GIS ben conosce da tanti anni.</p>
<p>A costituire un valore aggiunto all&#8217;opera, che vi ricordo essere tutta a colori su carta di alta qualità e con copertina rigida fustellata, è il fatto che in allegato troverete anche un CD-ROM multimediale, integrante l&#8217;opera, sfogliando il quale potrete rivivere in maniera digitale tutta l&#8217;atmosfera di Ghost in the Shell 1.5!</p>
<p>Il prodotto, come non se ne vedono certo tutti i giorni, è destinato ai negozi specializzati, ed è venduto al prezzo tutto sommato contenuto di 15€, che non sembrano un&#8217;enormità se consideriamo a) il valore intrinseco dell&#8217;opera, assolutamente inedita in Italia, b) la qualità dell&#8217;edizione cartacea, c) la presenza quasi inedita in Italia di un CD-ROM multimediale.<br />
Posso aggiungere solo un consiglio: L&#8217;opera è validissima, ma la tiratura è limitata. Per cui se siete interessati correte a comprarlo presso la vostra fumetteria di fiducia o tramite il sito online dell&#8217;editore, www.starcomics.it in quanto abbiamo motivo di credere che a breve andrà esaurito e su ebay fioriranno offerte di vendita a prezzo da collezione, per una delle più belle sorprese editoriali di fine 2005 / inizio 2006, per gli amanti dei manga, ma anche per tutti gli estimatori dei fumetti d&#8217;autore.</p>
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		<title>Romics 2005</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2005 12:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma ospita da più di un decennio, tutti gli anni, alcune kermesse dedicate al mondo dei fumetti, dei cartoni e dei giochi. Una volta si chiamava Expo Cartoon, si teneva due volte all&#8217;anno ed attirava folle di appassionati da tutta Italia, superata per fama ed affluenza solo da Lucca Comics. Poi sono arrivate le fumetterie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/romics2005/romics01.jpg" alt="Romics 2005"  align="left" style="margin:5px;" />Roma ospita da più di un decennio, tutti gli anni, alcune kermesse dedicate al mondo dei fumetti, dei cartoni e dei giochi. Una volta si chiamava Expo Cartoon, si teneva due volte all&#8217;anno ed attirava folle di appassionati da tutta Italia, superata per fama ed affluenza solo da Lucca Comics. Poi sono arrivate le fumetterie che hanno riempito le città d&#8217;Italia, intanto l&#8217;organizzatore storico della mostra ha per varie vicissitudini &#8220;mollato&#8221; ed ecco nascere dalle ceneri dell&#8217;Expo, varie altre mostre che tentano di imitarne i fasti, Romics è la principale tra queste, ma riesce nel suo intento?</p>
<p>Ritornano gli speciali di Lusoria dedicati alle fiere dei fumetti e dei giochi che si tengono in tutta Italia: Dopo aver nostro malgrado saltato la mostra mercato di Lucca, principale manifestazione italiana dedicata al mondo dei fumetti, dei cartoni e dei giochi intelligenti, rieccoci nuovamente all&#8217;opera nel tentativo di fornirvi un discreto reportage di ROMICS 2005!<br />
Questa votla l&#8217;impresa doveva essere più facile, Lusoria gioca in casa, a Roma, eppure non lo è stato. Anzitutto alcune defezioni dovute ai malanni di stagione hanno fatto si che alla manifestazione ci fossi solo io, mancava inoltre il nostro partner abituale Fumetto&#038;Company, inquanto con un discreto fiuto, Andrea ha capito che non era il caso di impelagarsi in questa fiera decisamente in tono minore.</p>
<p>Vediamo di spendere qualche parola su Romics2005, prima di lasciar parlare le poche immagini che sono riuscito a proporvi: La manifestazione quest&#8217;anno è stata relegata in un unico padiglione della Fiera di Roma, location tradizionale dell&#8217;evento, ma che ai tempi d&#8217;oro di Expocartoon veniva popolata due volte all&#8217;anno con l&#8217;impiego di 8 / 10 padiglioni e con un&#8217;affluenza massiccia di addetti ai lavori e pubblico, compresi centinaia di cosplayer. Da quando la kermesse si è scissa in due distinti eventi (Romics appunto e Roma Cartoon che si tiene al Palalottomatica), nessuno dei due riesce a rinnovare i fasti del rimpianto &#8220;Expo&#8221; e le manifestazioni, pur tenendosi nella capitale e a ridosso delle feste, assumono i toni minori di manifestazioni periferiche.</p>
<p>Malgrado questo, il cartellone degli eventi non è stato proprio da buttare, grazie all&#8217;organizzazione di varie proiezioni da parte di Yamato Video e Shin Vision e grazie ad alcune conferenze tenute nell&#8217;apposito padiglione della Fiera. Come da quattro anni questa parte inoltre, si è tenuta proprio nella giornata di sabato, la premiazione del Galà italiano dei doppiatori, che sono stati premiati da critica e pubblico. Questa manifestazione sarà comunque oggetto di uno speciale separato <img src='http://www.lusoria.com/home/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per quanto riguarda la mostra mercato, nulla di particolare da segnalare, gli espositori &#8220;nazionali&#8221; erano pochi, segnalo su tutti Shin Vision di Bologna che al proprio stand praticava il 20% di sconto su tutti i prodotti (ma dove ho avuto la prima delusione della fiera: Il quarto ed ultimo DVD di Abenobashi uscirà solo la prossima settimana e per RahXephon si parla di PRIMAVERA per l&#8217;uscita dell&#8217;agoniato terzo disco), Yamato Video da Milano e Panini di Modena anch&#8217;essi presenti come sempre, così come StarShop di Perugia e PlayPress. Il resto degli espositori erano tutti nomi complementari e piccole realtà romane e non. Mancavano molti nomi illustri Pavesio Editore di Torino, l&#8217;altra bolognese Dynit, D/Visual, Pegasus Distribuzione di Napoli e tanti altri, ma d&#8217;altra parte in quello spazio era impossibile fare entrare più stand di quelli che c&#8217;erano.</p>
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		<title>Mars</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2005 12:09:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mars]]></category>
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		<description><![CDATA[L’opera Mars rappresenta uno dei migliori manga ideati e disegnati da Fuyumi Souryo Sensei. L’autrice, non ancora ben conosciuta in Italia all’epoca della prima uscita di Mars (nel novembre del &#8216;99) ha riscosso immediatamente un non così aspettato successo presso adolescenti ed adulti appassionati del genere shoujo.
Mars a mio parere non è proprio ben classificabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/mars_01.jpg" alt="Mars" align="left" style="margin:5px;" />L’opera Mars rappresenta uno dei migliori manga ideati e disegnati da Fuyumi Souryo Sensei. L’autrice, non ancora ben conosciuta in Italia all’epoca della prima uscita di Mars (nel novembre del &#8216;99) ha riscosso immediatamente un non così aspettato successo presso adolescenti ed adulti appassionati del genere shoujo.</p>
<p>Mars a mio parere non è proprio ben classificabile come categoria di appartenenza poichè i suoi contenuti non sono rappresentati solo da classici sentimenti d’ amore e fraintendimenti fra i personaggi, ma da un’ analisi ben piu’ profonda dell’ animo e della psiche umana dal punto di vista delle emozioni in generale, spingendosi sempre più in profondità, fino a scendere nel dettaglio di traumi e ricordi rimossi dell’infanzia; temi scottanti che tutt’ oggi nella realtà non possono essere ignorati poichè riguardano molte più persone di quanto si possa pensare. Forse proprio per questa ragione la storia ha saputo appassionare un pubblico così ampio; diversa, cruda, ambigua, shoccante, spesso crudele, ma capace di far sognare, ricca di colpi di scena drammatici che rasentano la follia, è resa ancora più particolare e incredibilmente comunicativa dallo stile della Souryo Sensei, i cui disegni sono artisticamente (a mio parere) di grandissimo valore, non solo per via dell’estrema cura estetica, ma soprattutto grazie al fatto che dallo stile delle tavole, dal dosaggio sapiente del bianco e nero, dall’impostazione delle pagine stesse, ne fuoriescono quasi in maniera empatica i sentimenti e le emozioni dei personaggi stessi.</p>
<p>La pubblicazione è della Star Comics sul mensile Amici.<br />
La storia completa, nell’ edizione italiana, si articola in 15 volumetti le cui tavole purtroppo sono state ‘rovesciate’, cosi’ che la lettura si presenta all’italiana, con alcune incongruenze tipiche del caso (per citarne una: il protagonista Rey Kashino che parte sulla sua Ducati Monster accelerando con la mano sinistra…). Altra nota dolente a mio parere sono le traduzioni; in realtà nell’ edizione italiana è stato usato un italiano ricco di imperfezioni forse per avvicinare i giovani personaggi alla storia e per favorire maggiore comunicatività nel lettore; resta il fatto che sotto certi aspetti leggere errori di coniugazione dei verbi o passaggi dal presente al passato distraggono dalla storia stessa!</p>
<p>La trama nelle prime pagine, si indirizza verso l’ incontro casuale di due personaggi totalmente diversi tra loro: il bellissimo e superficiale Rey Kashino, giovane promessa del motociclismo giapponese, e la piccola introversa Kira Aso, studentessa appassionata d’ arte. Ma l’ illusione di una prossima banale storia d’amore non tarda a scemare. Kashino non è così superficiale come sembra. Dietro ad una smodata passione per il motociclismo agonistico e per le belle donne, nasconde un passato misterioso e ambiguo a cui lui stesso pare non dare eccessiva importanza nonostante sia costellato di &#8220;buchi temporali&#8221; e di dettagli sconnessi. Il suo atteggiamento di apparente disinteresse per il valore della vita umana, i suoi comportamenti violenti di fronte alle inguistizie e di sprezzo del pericolo sconfinante addirittura nel masochismo, fanno contrasto con il suo innato senso della giustizia e l’ innocenza e ingenuità che lo fanno somigliare ad un bambino. Il suo interesse per i dipinti di Kira, risveglia nella ragazzina sentimenti che lei stessa non riesce a comprendere: d’un tratto, una persona che credeva superficiale e disgustosa diviene premurosa e piena di sentimenti.<br />
L’ avvicinamento tra kira e rey e’ inevitabile, ma difficoltoso; per il suo atteggiamento quasi autistico verso il mondo che la circonda, anche Kira nasconde motivazioni ben precise che non tarderanno a venire a galla con tutto il dolore rimasto nascosto per anni. I due giovani senza nemmeno rendersene conto si innamoreranno; e nel corso della storia, con il susseguirsi degli eventi, i misteri verranno svelati, e questo amore adolescenziale maturerà e si plasmerà grazie al maturare dei due protagonisti e al reciproco aiuto che riusciranno a scambiarsi nei momenti più difficili: una scena della storia vede Rey e Kira sulla spiaggia, intenti ad aiutare due bambini a costruire un castello di sabbia. Davanti al loro castello finito e riuscito splendidamente, Kira si rattrista dicendo che l’indomani del castello non sarebbe rimasta traccia e Rey le risponde: “se scompare basta ricostruirlo di nuovo; se vuoi lo ricostruirò all’infinito.. anzi, lo ricostruiremo insieme”. Il retrosignificato psicologico di questo concetto del &#8220;ricostruire&#8221; qualcosa risulta ben chiaro al lettore che abbia compreso la storia vissuta dai due protagonisti ed il loro passato di bambini. Souryo Sensei si dimostra capace di ideare una trama ben profonda e drammatica, ma senza trascurare tra un evento e l’altro molti lati ‘divertenti’ e buffi del carattere dei protagonisti, soprattutto dei personaggi secondari, estrapolando da situazioni difficili e problematiche anche l’aspetto ironico e riuscendo in tal modo a &#8220;sdrammatizzare&#8221;.</p>
<p>Altre opere di Souryo Sensei sono: “Doll”, pubblicato dalla Star Comics sulla collana Amici dal novembre del 2003, “ES”, pubblicato dalla Star Comics su Point Break dall’ottobre del 2002; la raccolta di 4 racconti “Sole Maledetto”, edito da Star Comics nel gennaio del 2003; “Tamara”, edito dalla Star Comics ed uscito di recente (luglio 2005), che rapparesenta uno stile tutto nuovo della Souryo Sensei.</p>
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		<title>F.Compo</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2005 21:08:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[F.Compo è uscito in edicola a partire dal 2001, mensilmente e si compone di 14 volumetti nel tipico formato giapponese; è stato pubblicato dalla Star Comics sul mensile Starlight. Le tavole di altissima qualità sono disegnate da Tsukasa Hojo, già strafamoso per opere come &#8220;Occhi di Gatto&#8221; e &#8220;City Hunter&#8221;.
E’ impossibile rimanere indifferenti leggendo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/fcompo_01.jpg" alt="F.Compo" align="left" style="margin:5px;" />F.Compo è uscito in edicola a partire dal 2001, mensilmente e si compone di 14 volumetti nel tipico formato giapponese; è stato pubblicato dalla Star Comics sul mensile Starlight. Le tavole di altissima qualità sono disegnate da Tsukasa Hojo, già strafamoso per opere come &#8220;Occhi di Gatto&#8221; e &#8220;City Hunter&#8221;.</p>
<p>E’ impossibile rimanere indifferenti leggendo le rocambolesche ed inverosimili vicende della particolarissima famiglia giapponese dei Wakanae: Il giovane studente universitario Masahiko Wakanae, alla morte del padre, resta con un solo parente in vita, lo zio materno Sora Wakanae.</p>
<p>Al nostro protagonista, di primo acchito la famiglia dello zio sembra perfetta: accogliente, simpatica, festaiola, ben disposta ad accoglierlo al suo interno, con l’unico inconveniente rappresentato da sua cugina Shion, la bomba sexy figlia degli zii, che pare avere un carattere davvero diametralmente opposto al suo bell’aspetto fisico.</p>
<p>Tutto pare filare liscio per il mammone e timidone Masahiko, ma i suoi sani principi morali sono destinati ad essere messi duramente alla prova dai segreti della sua nuova e misteriosa famiglia: Lo zio Sora Wakanae è in realtà un famoso mangaka (il Sensei Sora Harukaze, autore del famosissimo manga &#8220;Il marchio dei maschi&#8221;) che crea i suoi lavori nello studio al piano superiore della casa, assieme a 3 strane e conturbanti assistenti, dette le &#8220;Assi&#8221;, che Masahiko proprio non riesce ad inquadrare (anche perchè non e’ granchè sveglio, il ragazzo!), specie i loro inequivocabili quanto sfacciati tentativi di sedurlo!!</p>
<p>La zia Yukari, moglie di Sora, è una bellissima donna, ritratto della femminilità e della grazia e la sua somiglianza fisica con la mamma di Masahiko, morta molti anni prima, e’ davvero stupefacente. La pseudo-sorella Shion invece è quanto di più provocante, stuzzicante, disarmante e assolutamente intrattabile si possa immaginare; bella come un’ attrice, agile e forte negli sport più di qualsiasi ragazzo, impudica e apparentemente senza freni morali, rappresenta il vero mistero di tutta la storia.</p>
<p>Già il nostro gruppo di personaggi, come base di partenza, dà vita a tutta una serie di eventi esilaranti, equivoci imbarazzanti e situazioni impossibili; ma nel corso del tempo, altri personaggi si intrufoleranno a viva forza nella famiglia, rinfoltendo il gruppo di simpatici pazzoidi: da Mister Tatsuya, iroso yakuza innamorato della dolce e misteriosa Masami, ad Hako, ex compagna di scuola di Masahiko, decisa ad ogni costo a diventare una mangaka di successo come il suo idolo, Sora-Sensei; poi la rissosa e ambigua Kaoru, sempre in lotta contro il mondo intero; il gruppo di scalcinati cinefili appartenenti all’universita’ di Masahiko, che prima lo costringeranno col vile ricatto ad entrare a far parte del loro club per poi usarlo per gli scopi più meschini, dove ovviamente la passione per il buon cinema sconfina nella passione per le .. belle ragazze; fino all’ entrata in scena di tutta la famiglia di Sora-Sensei, capitanata dal padre, un vecchio rinsecchito ma energico e bigotto.</p>
<p>Nel corso della storia, composta da 14 volumetti, si potranno vivere situazioni di ogni genere, sempre condite con un pizzico di ironia: gli scontri con i pregiudizi, le festicciole a base di alcool e streeptease, le difficoltà cui vanno incontro sentimenti puri, sempre alla scoperta del lato nascosto delle persone, della comprensione dell’io piu’ profondo e nascosto; e sempre pare uscirne in conclusione la chiara comsapevolezza dell’importanza della famiglia e dei legami di vero affetto.</p>
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		<title>Alita Last Order</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2005 09:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo tanto tempo mi ritrovo a scrivere una recensione per Lusoria complice il viaggio sui nostri splendidi treni in modalità Alta Velocità?? Chi l&#8217;ha vista?? Ok dopo questa piccola premessa spezza tensione ci occupiamo questa volta di un personaggio molto amato nei manga, parliamo di Alita o più correttamente ma solo per gli addetti, Yoko.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/src/05/4.jpg" alt="Alita Last Order" align="left" style="margin:5px;" />Dopo tanto tempo mi ritrovo a scrivere una recensione per Lusoria complice il viaggio sui nostri splendidi treni in modalità Alta Velocità?? Chi l&#8217;ha vista?? Ok dopo questa piccola premessa spezza tensione ci occupiamo questa volta di un personaggio molto amato nei manga, parliamo di Alita o più correttamente ma solo per gli addetti, Yoko.</p>
<p>La storia inizia nella Città Discarica, un valente dottore di nome Ido trova tra gli scarti della città volante di Jeru un corpo di un cyborg femminile semidistrutto, probabilmente in seguito ad una battaglia, incuriosito il nostro dottore decide di riparare il cyborg, ma nell&#8217;intervento non riesce a recuperarne la memoria,darà il nome Alita alla piccola cyborg che si trova sì senza memoria ma capace di conoscere ed eseguire istintivamente delle tecniche di un&#8217;antica disciplina marziale di nome Panzer Kunst disciplina che la accompagnerà per tutti i cicli della storia caratterizzandola nella sua ricerca di se stessa. Così inizia il primo ciclo della storia di Alita, io l&#8217;ho recuperato tramite gli 11 volumi della collana Alita Collection più per curiosità che altro e devo dire che nonostante qualche infantilismo la storia è molto bella.</p>
<p>Va bene direte voi che me ne faccio di una serie che è già finita? ebbene attualmente con cadenza che è passata da mensile a bimestrale si trova in vendita la nuova serie, appunto ribattezzata Alita Last Order, la serie riparte dalla fine del primo ciclo, la nostra Alita-Yoko è stata distrutta da una trappola bomba di un altro personaggio chiave il Prof. Destiny Nova.. che la ricreerà in laboratorio con un corpo nuovo, &#8220;imaginos body&#8221; corpo dalle infinite possibilità (piano piano vi racconto qualcosa per rovinarvi la sorpresa:D ) Cosa caratterizza questa saga tra le quintalate di nuovi prodotti che ogni anno i paesi asiatici ci presentano? Bene allora tanto per iniziare questo fumetto è considerato un cult, inoltre incarna una buona dose di combattimenti un insieme di tecniche di combattimento, alcune alquanto ridicole alcune molte più elaborate, troviamo il karate dello Spazio, tecniche ninja,e amenità varie, infine naturalmente il Panzer Kunst tecnica di guerra nata su Marte più di 200 anni prima del periodo mooolto futuro dei nostri tempi, tecnica che serviva per mettere in condizioni un essere umano di sconfiggere cyborg meccanici e enormemente efficace contro avversari di dimensioni enormi, da ciò vedrete la nostra cyborg dal cervello umano e dal corpo meccanico combattere e vincere avversari varie volte + grandi e forti di lei in un turbine di combattimenti e tecniche sempre più fantasiose e complesse. Il fumetto ci racconta come Alita cerchi di trovare il suo scopo all&#8217;interno di questa società, il tutto condito da un continuo riferimento al karma e alla filosofia tantrica e amore, dopotutto Alita altro non è che una versione riveduta del burattino di legno che in fondo è molto + umano di un essere umano:D Ok cos&#8217;altro c&#8217;è da raccontare sul fumetto?</p>
<p>Vediamo un pò aggiungo al pacco in regalo senza spese accessorie il fatto che nel mondo di Alita il concetto di morte non è sempre definitivo, è possibile ricreare un perfetto clone del soggetto deceduto se il cervello non viene danneggiato, dal cervello si ricavano i ricordi le esperienze, si reimpiantano in un nuovo clone e zac magia fatta si elude il problema della morte, d&#8217;altronde non vi ho forse raccontato che la nostra Alita ha (stimati) almeno duecento anni?? In sostanza un fumetto che per le diradate uscite, il nome storico nel campo del fumetto giapponese, bei disegni e per la bella storia ancora senza fine (ma io la so hihi e mi sono rovinato la sorpresa uhuh) è senz&#8217;altro da consigliare a chi cerchi un fumetto maturo e una piacevole lettura mensile/bimensile</p>
<p>Alita last order è il seguito della serie originale, Alita e riprende le vicende che terminano nella seconda edizione, Alita Collection, nella quale l&#8217;autore originale ha modificato il finale precedente che si dimostrava conclusivo, per proporre questo nuovo sviluppo della storia.<br />
La versione originale della prima serie di Alita, risulta al momento esaurita in Italia ed era distribuita, come la collection, da Panini Comics (all&#8217;epoca della pubblicazione denominata Planet Manga).</p>
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		<title>Kingdom Come</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2005 22:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il volume si presenta con le somiglianze di una bibbia, l&#8217;effetto è decisamente voluto, la rilegatura, la copertina in finta pelle, il titolo e la mancanza di disegni ma solo di un simbolo la S di Superman. Alla sua uscita il volume costava la bellezza di 30.000 £ attualmente sembra che sia introvabile, ne capisco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/src/02/1.jpg" alt="Kingdom Come" align="left" style="margin:5px;" />Il volume si presenta con le somiglianze di una bibbia, l&#8217;effetto è decisamente voluto, la rilegatura, la copertina in finta pelle, il titolo e la mancanza di disegni ma solo di un simbolo la S di Superman. Alla sua uscita il volume costava la bellezza di 30.000 £ attualmente sembra che sia introvabile, ne capisco la ragione è una delle migliori opere abbia mai letto e sono fiero di poterlo sfoggiare nel ripiano CULT, sinceramente ora come ora arriverei a spendere anche 30€ per comprarlo .</p>
<p>Diciamocelo un pò tutti: Superman piace a pochi e quei pochi di solito si stancano e lo mettono da parte dopo qualche anno e spesso anche meno di collezioni, io stesso ho ricominciato ad appassionarmi a Sup quando pubblicarono la storia della sua morte, ho seguito la storia per altri dieci numeri dopodiché la noia è tornata sovrana. Semplicemente Sup è talmente forte che non avrebbe nessun tipo di problemi a debellare la criminalità ma allo stesso tempo prevale una buona sorte di buonismo per cui Sup non ammazza mai… naturale che poi uno alla fine si stanca, Superman è stato creato e sviluppato per un ambiente ridondante ovvero prima o poi fa sempre le stesse cose allo stesso modo, si ritrova a combattere sempre con gli stessi nemici, insomma chi lo trova ancora appassionante mi mandi un email con le ragioni a me sfugge.<br />
La storia che sto per recensire dispone di uno starring di tutto rispetto diciamo che oltre a Sup ritroviamo Wonder Woman, Batman, Lanterna Verde, Flash, Capitan Marvel, Lex Luthor etc etc etc.. praticamente l&#8217;universo DC al completo, all&#8217;inizio ero interessato e sospettoso poiché questi rimpinzamenti sono da copertura a storie scialbe (ricordo di seguiti su seguiti di ammucchiate di personaggi DC che morivano, resuscitavano, venivano reimportati da realtà parallele..) invece mi sono dovuto ricredere in toto, se posso fare delle critiche posso solo dire che Flash viene lasciato quasi in terzo ruolo e che il volume alla fine dispiace sia finito. Tutti i personaggi sono stati ridisegnati specie nei costumi, lo sfondo dello stemma sul costume di Superman sarà nero, nero come un lato oscuro! La storia si svolge 10 anni nel futuro, i supereroi si moltiplicano e ne nascono di nuovi (dove l&#8217;avranno trovato il tempo? J), i nuovi supereroi sono più spietati dei vecchi oramai il crimine è ridotto al minimo e tutti questi Watchmen (cito cito) si combattono tra loro terrorizzando gli esseri umani. Superman si è ritirato dopo che il Joker ha gasato il Daily Planet, vi ricordate che ci lavorava anche Diana? Bene ora Superman è solo, il supereroe (Magog) che ha catturato il Joker lo ha anche giustiziato, strappo nella continuity dell&#8217;universo DC. Naturalmente il super ragazzone ha portato in giudizio quest&#8217;ultimo per assassinio, la stampa e con lei la comunità di Metropolis ha mostrato gratitudine invece che ripudio per il fatto, inoltre Magog è stato preferito come supereroe destinato a proteggere la città, Superman amareggiato ha rifiutato il confronto chiesto da Magog per ritirarsi in esilio. Questo è un punto molto interessante poiché Clark Kent si è reso conto di non essere più al passo con i tempi, insieme a lui gli storici pezzi da 90 del club DC hanno fatto la stessa cosa, tranne Batman che ormai vecchio e sorretto da un esoscheletro continua dalla sua batcaverna a combattere la criminalità di Gotham. A proposito, Batman ha rivelato la sua identità di Bruce Wayne e la sua villa è stata distrutta dai suoi nemici, come cambiano le cose stabili da anni eh? La Terra è completamente schiava delle azioni indisciplinate dei nuovi supereroi Magog e la sua banda per fermare il Parassita causano accidentalmente un&#8217; esplosione atomica, l&#8217;intero Kansas viene devastato ed essendo il produttore nazionale di grano mette l&#8217;America in ginocchio. Wonder Woman provvederà a far tornare all&#8217;opera Superman che addirittura costruirà una prigione, (un Gulag) per tutti quelli che non vogliono unirsi alla sua squadra, far parte di questa squadra implica responsabilità che vanno di pari passo con il proprio potere, non direi un comportamento alla Superman vecchio stile, decisamente no, più un reclutamento forzato. Come in ogni storia le cose arrivano al punto critico il Gulag sta per essere distrutto ed i suoi occupanti stanno per evadere, a dare man forte ai prigionieri ci pensa Capitan Marvel a cui Lex Luthor ha somministrato delle sostanze che ne hanno cambiato la personalità inducendolo a credere che tutti i supereroi siano dei mostri e che l&#8217;unico modo per liberarsene è farli uccidere l&#8217;un l&#8217;altro. Superman si scontrerà con il vecchio amico Capitan Marvel (Billy Batson) in una lotta tra titani mentre intorno a loro combattono e si uccidono, vecchi e nuovi supereroi, la cosa alquanto tragica di per sé è aggraviata dal fatto che l&#8217;ONU ormai succube e terrorizzata da questi nuovi supereroi deciderà di ucciderli tutti. Dopo la malefatta del genere umano Superman scatenerà la sua rabbia &#8220;Dopo dieci anni Superman ha alfine dato libero sfogo ad un&#8217;ira che farebbe tremare satana in persona&#8221; contro il palazzo dell&#8217;ONU e le persone al suo interno…. E qui mi fermo nel raccontare la storia di cui ho fatto un supersunto omettendo moltissime cose, la storia va letta perché è un capolavoro di prima classe. La storia è creata con un&#8217;abile regia, i disegni di Alex Ross sono al top la carta è del tipo lucida, e se gli è stata conferita esternamente l&#8217;idea di una bibbia è perché la storia viene narrata da un predicatore che ha perso la sua fede e ha predetto l&#8217;apocalisse, illustrata nella storia da Ross indovinate con quali personaggi? &#8220;..e quando ebbe gridato i sette tuoni fecero udire la loro voce&#8221; Sinceramente il fumetto ha come premessa, per essere letto, che dietro ci siano le basi di come agisce Superman altrimenti non si apprezza in pieno il conflitto interiore e le decisioni che deve prendere. Se proprio vi serve qualche altro incentivo per rimediarne una copia vi potrei dire che ci sono degli sketch box alla fine, cinque pagine zeppe dei riferimenti e citazioni (tipo Top10) nel volume, un albero genealogico e altre chicche da collezionista. Inoltre sono presenti nei negozi specializzati dei poster raffiguranti delle tavole rappresentative dei gruppi di personaggi. Vi serve proprio un ulteriore incitamento? Non leggete altrimenti vi rovinerete la sorpresa. Superman avrà un figlio a voi indovinere chi ha sostituito Diana e chi sarà il mentore del semidio.</p>
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		<title>Berserk</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2005 22:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Berserk, il capolavoro dell&#8217;autore giapponese Kentaro Mijura, scritto dall&#8217;autore di Hokuto No Ken, Bronson, è ormai un cult in Italia, tanto da essere stampato in due differenti edizioni, quella classica e la collection, entrambe edite da Panini Comics, tramite il brand Planet Manga.
Con una breve parentesi vi dico che ho dei gusti strani su cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/src/01/7.jpg" alt="Berserk" align="left" style="margin:5px;" />Berserk, il capolavoro dell&#8217;autore giapponese Kentaro Mijura, scritto dall&#8217;autore di Hokuto No Ken, Bronson, è ormai un cult in Italia, tanto da essere stampato in due differenti edizioni, quella classica e la collection, entrambe edite da Panini Comics, tramite il brand Planet Manga.</p>
<p>Con una breve parentesi vi dico che ho dei gusti strani su cosa sia importante in un fumetto, dopo tanti albi letti ho messo definitivamente al primo posto la qualità delle storie. Pensateci un momento, un albo come Superman ha delle bellissime tavole, eppure la gente si è stufata di vedere qualcuno volare, essere indistruttibile alla lunga diventa monotono, tanto è vero che la DC per risvegliare l’interesse sul suo personaggio simbolo si è inventata l’idea di farlo morire per poi farlo risorgere; quella è stata veramente una bella storia, ma il resto è acqua sotto i ponti. Berserk è diverso, a mio avviso non è possibile definirlo, inserirlo in una categoria di fumetti nella massa, non gli si addice. Il maestro Kentaro Miura ci racconta la storia di un bambino di nome Gatsu, nato da una madre morta impiccata sotto un albero, raccolto e cresciuto da una banda di soldati mercenari, il tutto ambientato in un medioevo europeo che Miura ha ricreato leggendo testi di storia, quindi non vi state a domandare di quale nazione si parla né tantomeno di che periodo preciso, prendete come posto di riferimento l’impero delle Midlands. La prima cosa che Gatsu impara alla tenera età di 8 anni è l’arte della spada, un mercenario guadagna usando la spada ed è quello che il padre adottivo, nonché capitano della banda dei mercenari insegna a Gatsu. Niente rose e fiori nella vita del nostro personaggio quindi, ma solo violenza, le battaglie e il desiderio di rimanere in vita: basterebbe questo per attirare l’attenzione verso la lettura di qualche albo, ma cosa succede se il più forte guerriero umano si scontra contro demoni, o peggio, veri e propri Dei (maligni)? Gatsu perde un’ occhio ed un braccio, ma ciononostante la sua battaglia con la vita continua, con scene di amore e combattimenti. L’arte è nell’aver ideato una storia in cui noi osserviamo la vita di Gatsu, e come tale Miura ben si guarda dal rilevarci che esito, o che svolte avrà la vita del nostro protagonista, indiscutibilmente il percorso di Berserk è una strada incerta, Gatsu sarebbe dovuto morire durante l’eclisse ma con la sua volontà si è opposto, “il filo del Karma è stato spezzato”, da adesso Gatsu non ha più un destino scritto. Nelle bellissime scene dei combattimenti troviamo un guerriero che usa una spada gigantesca “Era un oggetto troppo grande per chiamarlo spada, troppo spesso, troppo pesante e troppo grezzo, Non era altro che un blocco di ferro”. Taglia a metà senza difficoltà con un unico colpo cinque uomini in armatura, viene ferito perde sangue, spesso rimane in bilico tra la vita e la morte, è costretto a prendere decisioni spesso immorali: bene, questo e molto, molto altro è Berserk. Lo si potrebbe descrivere come un uomo roso dal sentimento dell’odio, del terrore e della rabbia e dall’incertezza del domani.</p>
<p>Spero di avervi incuriosito abbastanza per farvi leggere almeno un numero di questo fumetto. Piccolo appunto, Berserk è attualmente un “fumetto per adulti” per le scene crude che offre. Se avete a disposizione una fumetteria potrete ancora trovare disponibili i primi numeri della seconda ristampa della Berserk Collection o in alternativa provate tramite il sito della Marvel Italia.</p>
<p>Italia 1 tempo fa trasmise l’anime di Berserk, tralasciamo un doppiaggio indecoroso e varie censure, la serie veniva trasmessa una volta in mezzo alla settimana dopo la mezzanotte e spesso veniva spostata per dedicare più spazio ai vari palinsesti, fortunato chi è riuscito a seguirla tutta. Per chi volesse ovviare sempre nei circuiti specializzati sono in vendita questi episodi in videocassette e DVD, che, tuttavia, non comprendono tutta la storia, ma si fermano, se non erro al numero 24 della serie regolare. Personalmente, preferisco il fumetto, ma la trasposizione dell’episodio della eclisse riesce a trasmettere un tono di vera disperazione.</p>
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