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Le fiabe di Beda il Bardo

Le fiabe di Beda il bardoLe fiabe di Beda il Bardo (The Tales of Beedle the Bard) originariamente è uno pseudobiblium di cui si parla nel romanzo Harry Potter e i Doni della Morte: Albus Silente regala questo antico libro, tutto scritto con le rune magiche ad Ermione Granger.

Successivamente, Joanne Kathleen Rowling, “mamma” di Harry Potter, ha scritto davvero tale libro, sottoforma di raccolta di racconti e lo ha stampato in sette copie, sei delle quali donate a quelle persone che più di ogni altra sono state coinvolte nella stesura e nella pubblicazione dei vari libri della serie di Harry Potter. Una settima ed ultima copia è stata messa all’asta nel dicembre 2007 a fini di beneficenza.

Adesso tutti potranno leggere la nuova fatica letteraria della Rowling, infatti il 4 dicembre 2008 uscirà in tutto il mondo l’edizione ufficiale de “Le fiabe di Beda il Bardo” che in Italia sarà pubblicato da Salani Editore, come già avvenuto per tutti i libri della saga di Harry Potter. Tutti i proventi della vendita di questo libro saranno donati alla The Children’s High Level Group in beneficenza.

Il libro, come già detto, è un’antologia di racconti, vediamone i titoli:

  • Il mago e il pentolone salterino
  • La fonte della buona sorte
  • Baba Raba ed il ceppo ghignante
  • Il cuore peloso di Worlock
  • La storia dei tre fratelli

Questa notizia non potrà che fare piacere ai numerosi fan del maghetto più famoso della letteratura moderna, che conta grandi e piccini in tutto il mondo. Agli appassionati non resta che aspettare dicembre, per farsi magari un piccolo regalino di Natale in anticipo, facendo con l’occasione del bene ai più bisognosi.

La notte bianca di Roma 2006

La notte biancaAnche quest’anno come ormai è tradizione, Roma ospita, sulla falsa riga di Parigi, la notte bianca. Una notte magica in cui tutta la città è sveglia e festeggia la fine dell’estate, con eventi di spettacolo, divertimento e negozi aperti fino all’alba. Sperando in un tempo clemente…

E’ il quarto anno ormai che Roma fa da cornice alla suggestiva “notte bianca”. Tradizione importata dalla Francia, dove Parigi una volta all’anno si illumina per una notte di festa. Se tralasciamo il primo anno che è coinciso col “famoso” black-out che ha spento tutta l’Italia, dobbiamo comunque ricordare che anche le edizioni successive non sono state fortunatissime, almeno in senso metereologico. Non ho mai capito il perchè questa così azzardata: Fare la notte bianca a ridosso dell’autunno, a settembre inoltrato! Le possibilità che piova sono così alte che infatti nessuna delle precedenti edizioni ha visto la notte scorrere via serena, senz’acqua. Sperando che quest’anno le cose vadano meglio, e che la città eterna si illumini come merita, andiamo a vedere cosa ci aspetterà, se decideremo di partecipare:

Gli eventi ineffetti sono a decine, forse a centinaia. Si spazia dal cinema al teatro, dalla musica al cabaret. I negozi saranno come sempre aperti fino a domenica mattina. Ma anche i bambini e gli appassionati di sport avranno i propri spazi.
Intanto, diciamo che Roma è stata divisa per l’occasione in zone strategiche, che potremmo definire macroaree, così formate: 1. centro storico; 2. gianicolo, trastevere, villa pamphilj; 3. villa borghese, flaminio, nomentana; 4. testaccio, ostiense, garbatella; 5. eur, laurentino, ostia; 6. tuscolana, casilina, cinecittà, tor bella monaca; 7. san lorenzo, pigneto. Si parte quindi dal centro, per spostarsi verso la periferia.
La Notte Bianca prenderà quindi il via alle ore 21.00 di sabato 9 settembre, per terminare domenica mattina. Il via ufficiale alla manifestazione sarà dato dal Sindaco Veltroni in Piazza del Campidoglio, scenario già normalmente suggestivo, ma che sabato sera avrà un impatto speciale. Gli eventi sono stati raggruppati sia per tipologia (ci sarà spazio per l’arte, la musica, il teatro, il cinema, le attività per i bambini, lo sport, lo shopping e la solidarietà) e per “tema”. I quattro temi scelti per questa edizione sono meraviglia, mistero, poesia, gioco, festa. Parole che da sole descrivono le magie che potremo aspettarci da questa notte magica che solo Roma può regalare, in barba anche (e sopratutto) alla tanto più blasonata, ma non altrettanto suggestiva Parigi.

Per maggiori informazioni vi invito a seguire questo link al sito ufficiale dell’evento, dove potrete trovare tante informazioni utili, comprese quelle su come muoversi a Roma prima e durante la Notte Bianca, quando sarà di rigore utilizzare i mezzi pubblici, visto che sarà interdetto l’accesso ai veicoli a motore in tutta l’area dell’evento. Non preoccupatevi però perchè ovviamente tutti i mezzi pubblici saranno attivi tutta la notte e saranno gratuiti!

Noi di Lusoria ci saremo, mischiati tra la gente! Chisà che non ci incontriate…

Il Codice Da Vinci (il film)

Il Codice Da VinciEsce oggi nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il film più atteso dell’anno, oggetto di controverse polemiche da parte degli ambienti cattolici e non solo. Il “Codice” dopo l’anteprima di Cannes è pronto al giudizio più grande, quello del box office. Lusoria vi anticipa qualcosa in attesa di vederlo per voi!

Dopo un’attesa spasmodica e milioni su milioni di copie del libro omonimo vendute, esce oggi in contemporanea in tutto il mondo, il film tratto dal best seller di Dan Brown, diretto dal bravo Ron Howard (Apollo 13, Fuoco Assassino, A beautiful mind, Cinderella man) ed interpretato dal pluripremiato Tom Hanks (Oscar per Philadelphia, interprete tra l’altro di Apollo 13, il miglio verde, e tanti altri successi), dalla deliziosa Audrie Tatou (Il fantastico mondo di Amelìe, Una lunga domenica di passioni) e dal bravissimo Sir Ian McEllen (che sarà nelle sale dalla prossima settimana anche con X-Men III, oltre ad essere stato il Ghandalf della trilogia di Peter Jackson).
L’aspettativa attorno al film è alta, forse perchè mai tante persone avevano letto un libro che poi sarebbe diventato un film, rendendo quindi “normali” le aspettative del grande pubblico. Intanto bisogna registrare che l’anteprima a Cannes ha svelato un film controverso, accolto freddamente se non peggio, con fischi e brusii, sia dalla critica professionista che dal pubblico pagante. Il film è stato indicato da chi lo ha visto come lento e macchinoso, oltre che prolisso, generando quindi nomignoli e appellativi vari, tra i quali evidenziamo “codice flop” e “codice da sbadigli”. E’ inefetti raro che pubblico e critica siano unanimi nel giudicare un film e questo fa in qualche modo pensare che ci troveremo davanti ad un flop multimiliardario (visto il budget faraonico speso da Columbia), che potrebbe quindi deludere i milioni di persone che hanno letto il libro negli anni scorsi.
Tutto ciò sarebbe reso ancora più grave, dal fatto che per rendere “perfetto” questo blockbuster, sono stati arruolati un grande regista e grandi attori holliwoodiani, a corollario di una sceneggiatura tratta da un libro nato apposta per divenire un film. I pezzi del puzzle ineffetti sembravano tutti incastrati al posto giusto, ed infondo anche le critiche e le polemiche della vigilia (accuse di plagio all’autore del libro, “rivolta” degli ambienti cattolici per via di certe insinuazioni contenute nella trama e che non anticipo, anche se il libro l’hanno letto davvero in tantissimi, oltre che accuse all’insegna della vera immagine dell’ Opus Dei, che l’autore descrive con parole non proprio positive) sono sembrate un furbo corollario per amplificare il già maestoso battage pubblicitario. Insomma, fino a qualche ora fà, il Codice Da Vinci rappresentava la macchina perfetta per sfornare milioni a palate (e l’ora straricco Dan Brown ce ne potrebbe dare conferma), invece l’anteprima di Cannes sembrerebbe aver “incrinato” un ingranaggio del costoso giocattolo. Chiaro che sono solo insinuazioni, del resto il film non l’ho ancora visto, e tali rimarrano fino a domani sera quando anche io avrò visto il film al cinema. Di sicuro il libro l’ho letto e posso dire che parlo con cognizione di causa quando dico che era il perfetto esempio di prodotto commerciale da trasformare in film. Evito ogni commento storico o religioso perchè non ho una cultura tale da permettermi opinioni “tecniche” su quanto ipotizzato nel libro stesso. Posso dire che è comunque un romanzo veloce, coinvolgente ed a tratti affascinante, seppur allo stesso tempo superficiale e palesemente privo di concrete basi storiche. Ma da uno scrittore americano non ci si poteva aspettare molto di più. Ora la taglio corta e vi preannuncio la recensione del film vero e proprio, nei prossimi giorni.

Buon “codice” a tutti!

Negadon: il mostro venuto da Marte

NegadonNavigando il web alla ricerca di spunti appetibili per nuovi articoli, mi sono imbattuto in un nuovo lungometraggio in CGI, un anime molto promettente e leggendo leggendo, cercando cercando, ho scoperto che sarà tra le novità del catalogo Dynit per questo autunno! Rimasto affascinato dall’idea e dalla realizzazione tecnica, ho deciso di scrivere questo articolo che rappresenta di fatto, la prima preview su lusoria.com.

Nell’anno 2025 la sovrapopolazione mondiale esplode, superando i 10 bilioni di individui su tutto il globo. La razza umana è così costretta a cercare nuove forme di colonizzazione nello spazio, avviando programmi di esplorazione sempre più complessi, nel tentativo di portare l’uomo a vivere su altri pianeti. Questo è lo scopo del progetto chiamato “Mars Terraforming Project”. Passo dopo passo, l’uomo trasforma il pianeta Marte in un luogo abitabile. Tutto sembra scorrere per il verso giusto sul pianeta rosso, fino a quando una spedizione giapponese non ritrova, durante i lavori di terraforming, uno strano pod. Viene subito deciso di trasferire il misterioso “oggetto” sulla Terra per delle analisi approfondite, ma durante il viaggio verso il nostro pianeta, la nave spaziale giapponese che trasporta il pod esplode misteriosamente causando la caduta sulle strade principali di Tokio di quello che si rivela essere un mostro marziano, fuoriuscito dal pod. Il mostro, creatura artificiale fatta di metallo, si rivela violento e devastante e le armi convenzionali sembrano non scalfirlo minimamente. Il destino della razza umana sembra essere prossimo ad un drammatico epilogo. Solo l’intervento di bistrattato scenziato nipponico, il Dottor Narasaki, riesce a riportare speranza all’umanità. Narasaki infatti riattiva Miroku, un gigantesco robot antropomorfo, da tutti dimenticato e con esso avvierà una battaglia senza quartiere per la salvezza della terra e del genere umano.

Letta così, tutta d’un fiato, questa trama può sembrare l’incipit di una qualunque delle decine e decine di serie robotiche prototte in Giappone tra la fine degli anni ‘60 ed oggi. Tuttavia questa volta ci troviamo difronte ad un prodotto diverso, e a mio avviso affascinante. Prima di tutto non si tratta di un prodotto di animazione tradizionale, nè di una serie. Si tratta di un lungometraggio interamente realizzato in CGI da Jun Awazu e da uno staff di altre 11 persone tra produzione e cast, con l’ausilio dei più moderni software di grafica e renderizzazione 3D. Il risultato è un mix creativo e all’avenguardia dal punto di vista realizzativo. Negadon rappresenta per altro già un cult movie per gli appasionati di fantascienza classica e animazione robotica, in Giappone e nei paesi di tutto il mondo dove è stato già presentato.

In patria, neanche a dirlo, verrà presentato nei cinema, mentre per quanto riguarda l’edizione italiana, dobbiamo ringraziare Dynit che ne ha acquisito i diritti e che punta a produrre e distribuire Negadon: “The monster from Mars” per l’autunno 2006.

Devo dire che spero vivamente nel rispetto delle tempistiche previste dall’editore italiano e mi auguro anche un doppiaggio all’altezza della situazione, per questo prodotto che ricorda in parte i vecchi fumetti americani degli anni trenta, in parte le serie giapponesi degli anni sessanta, piene di mostroni di ogni tipo, mezzi fantascentifici e quant’altro. Mi ricorda molto anche “Sky Captain and the World of Tomorrow”, come dicevo sul forum. E quel film mi è piaciuto davvero molto, spero di trovare in questo anime quindi alcuni spunti già visti in passato, ma anche molta originalità, e, sopratutto, la cura per i particolari che solo i maestri dell’animazione giapponese sanno infondere nelle proprie opere. Ed in proposito è giusto citare i premi vinti da Negadon: Premio della giuria – 9° Japan Media Arts Festival e Premio miglior produzione – 20° Digital Contents Grand Prix. Non esprimo alcun giudizio o opinione, non foss’altro perchè non ho molti dati su cui basarmi, oltre a quanto ho scritto nell’articolo. Posso segnalarvi il trailer, presente sul sito ufficiale: lo trovare qui. Godetevelo e visitate anche il sito Dynit in futuro, per ulteriori aggiornameti!