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	<title>Lusoria.com &#187; Senza categoria</title>
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		<title>300 di Frank Miller (il fumetto)</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Oct 2006 16:09:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Frank Miller]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco online la recensione di una delle novelle grafiche capolavoro di Frank Miller, già autore tra l&#8217;altro di Sin City. Come già è stato proprio per Sin City, questo capolavoro sta per sbarcare al cinema: Nemo ci parla del &#8220;fumetto&#8221; che ha ispirato il film di prossima uscita in tutto il mondo e ci fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/300_01.jpg" alt="300 di Frank Miller" align="left" style="margin:5px;" />Ecco online la recensione di una delle novelle grafiche capolavoro di Frank Miller, già autore tra l&#8217;altro di Sin City. Come già è stato proprio per Sin City, questo capolavoro sta per sbarcare al cinema: Nemo ci parla del &#8220;fumetto&#8221; che ha ispirato il film di prossima uscita in tutto il mondo e ci fa immergere nelle atmosfere antiche cornice della guerra di Sparta e Atene&#8230; da leggere tutta d&#8217;un fiato!</p>
<p>Nei libri di storia e nei libri di strategia militare viene spesso citata la battaglia delle Termopili o delle Porte di Fuoco, come un esempio dove il numero dei soldati non rappresenta la carta vincente in una battaglia ma dove il terreno ha la sua importanza strategica enorme.<br />
Prima dell&#8217;avvento dell&#8217;Impero Romano il Mediterraneo centro della civiltà era governato dalla Grecia, rappresentata perlopiù da Sparta e da Atene, Atene città della democrazia e della scienza, inoltre era come avete studiato sui libri di scuola la culla della civiltà e della Repubblica.<br />
Sparta protagonista di questo racconto è invece l&#8217;anima oscura della Grecia, dittatoriale, crudele, civiltà guerriera, si potrebbe paragonare al sogno di Hitler di una civiltà ariana perfetta, per dare un&#8217;idea della crudeltà i neonati Spartani che presentavano malformazioni o debolezza venivano uccisi gettandoli da una rupe, per preservare la stirpe, gli Spartani venivano addestrati alla guerra, ai supplizi, al duro esercizio, erano gli uberalles dell&#8217; a.C.</p>
<p>LA STORIA:<br />
Correva l&#8217;anno 480 a.C. la Grecia deve fronteggiare l&#8217;attacco di Serse re e dio dei Persiani al comando di un esercito di più di 1.000.000 di uomini egli vuole la Grecia annessa sotto il suo impero, i Greci tentennano di fronte al più grande esercito mai visto e l&#8217;unico che decide di opporsi alla conquista della Grecia è il re Spartano Leonida che 50 anni prima uccidendo nella notte di acquisizione del titolo a uomo un lupo gigante viene riconosciuto degno uomo di Sparta ed eletto per rango re, ora uomo con più di 60 primavere sulle spalle ancora nel pieno delle sue forze deve contrastare l&#8217;avanzata Persiana, osteggiato dagli efori, gli oracoli ai quali è d&#8217;obbligo chiedere il permesso della battaglia corrotti dall&#8217;oro Persiano, Leonida deciderà di fronteggiare con la sua guardia personale l&#8217;assalto di Re Serse, aiutato in questo da alcune città Greche, Re Leonida decide di fermare l&#8217;avanzata di Serse presso la gola delle Termopili stretto canalone di accesso dal mare alla Grecia dove i soldati nemici sono costretti ad attaccare in fila, annullando così la superiorità numerica, e dove i Persiani non riescono ad oscurare il cielo con le loro lance, negando così agli Spartani la comodità di combattere all&#8217;ombra.<br />
Quando gli Arcadi vedono che le forze Spartane sono solo 300 uomini gli arcadi accusano Leonida di averli traditi ma egli domandando a più arcadi quale lavoro facciano si sente rispondere, i mestieri più svariati.. allora egli si rivolge ai suoi 300 e alla stessa domanda gli Spartani all&#8217;unisono alzano tutti le lance al cielo, Leonida si rivolge al capo degli arcadi e gli fa vedere che alla fine gli Spartani hanno portato più guerrieri di loro!<br />
I Greci motivati riescono con successo a respingere per tre giorni gli attacchi, combattendo sui cadaveri accatastati, dell&#8217;esercito Persiano, a nulla valgono gli elefanti da guerra che camminando su un terreno di cadaveri scivolano dalla scogliera, a nulla valgono gli attacchi del corpo speciale Persiano degli immortali,così chiamati poichè alla fine della battaglia gli immortali uccisi venivano seppelliti e la divisa bruciata alimentando la leggenda che gli immortali non potessero essere uccisi.<br />
Ad ogni attacco l&#8217;esercito Persiano viene respinto dal rigore e dall&#8217;addestramento Spartano organizzato in testuggini con gli scudi e armato di pesanti lance ognuno allevato sin dalla nascita per quella professione, un addestramento militare che permette loro di annullare il vantaggio offerto dai pericolosi archi Persiani, la battaglia sembra ormai volgere in favore degli alleati Greci, ma Efialte uno Spartano malforme sfuggito alla rupe e rifiutato nuovamente da Leonida si allea per vendetta con Serse indicandogli un passaggio su queste catene montuose dove le truppe Persiane potranno accerchiare i Greci.<br />
Gli stessi alleati Greci vista la manovra di accerchiamento scappano, solo gli Spartani il cui unico credo è vincere o morire restano sul posto in un&#8217;ultima strenua difesa, Leonida ordina solo a Dilios suo cantastorie (ma sempre guerriero) che ha perso il figlio sul campo di tornare a Sparta e di raccontare le sue gesta, narrando della vittoria di Leonida su Serse.<br />
Leonida ora stretto dalla morsa di soldati Persiani tra la sua guardia personale riceve nuovamente da Serse la proposta di diventare suo generale e di governare per la Persia la Grecia, la sola cosa che Leonida deve fare è inginocchiarsi e prestare fedeltà a Serse, quello che fa Leonida è togliersi lo scudo strappare la lancia di mano a Stelios e tirarla verso Serse mancandolo però di poco.<br />
L&#8217;esercito Persiano contrattacca all&#8217;attentato al loro re con un nugolo di freccie uccidendo Leonida e sterminando gli ultimi Spartani rimasti.<br />
A distanza di un anno l&#8217;esercito Spartano, ateniese e tutte le città Greche si riuniscono in un unico esercito per sconfiggere definitivamente gli odiati Persiani, solo allora Dilios capisce che le ultime parole del suo re Leonida erano vere, i Greci inorridditi dal trucidamento degli Spartani trovano il tempo ed il coraggio di allearsi e combattere insieme come un unico esercito, in tal modo i Greci vinsero e respinsero Serse definitivamente dalla loro Patria.<br />
Piccola nota storica, ovviamente Miller si è preso la libertà di romanzare la storia ma ancora adesso nei pressi delle Termopili esiste un monumento dedicato a Leonida esso recita: &#8220;O viandante, annuncia agli Spartani che qui noi giacciam per aver obbedito alle loro parole&#8221;<br />
Il capolavoro di Miller ha partecipato negli USA al prestigioso premio Eisner Awards (un pò come la notte degli Oscar del fumetto) del 1999, trionfando come “Best Limited Series“, “Best writer/artist”, “Best coloring” ed altre nominations.</p>
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		<title>Narnia Fumetto 2006</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Sep 2006 12:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella più che suggestiva cornice di Rocca Albornoz, castello medioevale immerso nel cuore montuoso di Narni, si è tenuta nel week end del 9 e 10 settembre, la prima edizione di Narnia Fumetto. Ai tradizionali ingredienti delle fiere del settore, si unisce uno scenario unico, che immerge il visitatore nelle atmosfere fantastiche dei libri di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/nf_01.jpg" alt="Narnia fumetto 2006" align="left" style="margin:5px;" />Nella più che suggestiva cornice di Rocca Albornoz, castello medioevale immerso nel cuore montuoso di Narni, si è tenuta nel week end del 9 e 10 settembre, la prima edizione di Narnia Fumetto. Ai tradizionali ingredienti delle fiere del settore, si unisce uno scenario unico, che immerge il visitatore nelle atmosfere fantastiche dei libri di narrativa più famosi&#8230; Noi di Lusoria eravamo lì per voi:</p>
<p>Domenica 10 settembre, ore 09:30: Appuntamento sotto casa del sottoscritto per partire da Roma alla volta di Narni, paesino in provincia di Terni, reso ultimamente famoso da &#8220;Le Cronache di Narnia&#8221;, film tratto da una serie di racconti fantasy di C.J. Lewis, dove &#8220;Narnia&#8221;, luogo magico e misterioso, pare essere la trasposizione proprio di Narni, cittadina umbra da cui l&#8217;autore sembra essere stato conquistato. Il viaggio è breve e semplice: In meno di un&#8217;ora siamo a destinazione, nella piazza principale di Narni. Le possibilità sono due: Una bella passeggiata in salita verso la rocca, oppure una navetta gratuita che ci porti comodamente a destinazione. Malgrado il mio spirito tipicamente pantofolaio, decidiamo di fare una passeggiata. Ottima scelta, che ci permette di godere di una giornata calda e di un panorama rilassante. Arrivati con un po di fiatone all&#8217;ingresso di Rocca Albornoz, ci rendiamo subito conto dell&#8217;effetto suggestivo del posto, cornice effettivamente azzeccatissima per una kermesse ispirata al fantasy. Non abbiamo accrediti, quindi facciamo i biglietti e scopriamo con piacere il prezzo modico del ticket d&#8217;entrata, di soli 3€ a persona. Consultiamo subito il programma e decidiamo di visitare prima di tutto la mostra espositiva, con tavole originali del fumetto John Doe, e con le personali di Yildrim Orer, Michele Rubini, Stefano Andreucci e Gabriele Carosi. Approposito di John Doe, assieme al biglietto ci viene fatto omaggio di un numero speciale del fumetto, disegnato in tiratura limitata solo per i visitatori di Narnia Fumetto. Magari ne parleremo in separata sede&#8230;</p>
<p>Dopo aver visitato la mostra, che si tiene nei piani inferiori della fortezza e che è stata aperta tutta la settimana, fino al 17 settembre, passiamo alle aree espositive e multimediali. Ci sono tutte le aree tipiche: I negozi hanno i propri stand nelle stanze dei piani superiori di Rocca Albornoz, ci sono una ventina di espositori provenienti da Umbria, Toscana e Lazio. Al piano terra c&#8217;è l&#8217;area ludica, la sala multimediale ed il punto info. E&#8217; presente naturalmente anche un bar. Diciamolo subito: La fiera è carina e suggestiva, ma i numeri non hanno nulla a che fare con le &#8220;sorelle maggiori&#8221;, quali Lucca Comics, Romics e così via. Ci sono alcune decine, forse un centinaio di visitatori domenica mattina. Qualche fan di Zagor attende Moreno Burattini, Stefano Andreucci, Mauro Laurenti, Joevito Nuccio, Gianni Sedioli, Marco Verni, e Michele Rubini presso la sala multimediale. Si riconoscono perchè indossano la tipica maglietta rossa propria del protagonista dei fumetti omonimi. Leggendo il programma notiamo che c&#8217;è un tavolo dedicato ai wargames 3d, ma decidiamo di glissare per il poco interesse generale verso la cosa. Salendo nella zona espositori vediamo che la fiera mercato ha attratto per lo più appassionati di vintage del genere, sia per quanto riguarda gli espositori che il pubblico. Avendo qualche soldino a disposizione avremmo potuto comprare varie chicche, a prezzi da collezione, ma non esagerati.<br />
Nel pomeriggio di domenica, presso la sala multimediale, è avvenuta la proiezione del primo episodio del cartone animato di Rat Man, coprodotto dalla Rai. Simpatico, ma nulla di più. Ci fosse stato Leo Ortolani, avremmo vissuto l&#8217;evento con più enfasi.</p>
<p>Tirando le somme di una mezza giornata trascorsa alla fiera, diciamo che è stata senza dubbio ben organizzata, però forse pubblicizzata troppo poco per attirare il pubblico delle grandi occasioni. Tutto ciò però non è stato un male secondo me, perchè ha permesso agli organizzatori di una fiera alla prima esperienza, di &#8220;prendere il calibro&#8221; in modo da poter far crescere l&#8217;evento, che spero vivamente venga replicato nei prossimi anni. Non mi dilungo troppo oltre, perchè di fatto c&#8217;è poco da dire. Vi lascio invece qualche foto a testimonianza dell&#8217;evento e del luogo. Spero vi diano la voglia di fare anche voi un salto a Narnia Fumetto 2007.</p>
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		<title>Alien Factor, di Stan Lee</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jul 2006 12:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sapevate che Stan Lee, oltre ad essere il &#8220;papà&#8221; di molti supereroi dei fumetti americani, è anche stato autore di libri di fantascienza? Io no, ma Nemo ha pensato bene di erudirmi, ed ecco una bella recensione di &#8220;Alien factor&#8221;.
Mi è capitato passando in una libreria di notare un libricino della serie Urania edito dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/alienfactor_01.jpg" alt="Alien Factor di Stan Lee" align="left" style="margin:5px;" />Sapevate che Stan Lee, oltre ad essere il &#8220;papà&#8221; di molti supereroi dei fumetti americani, è anche stato autore di libri di fantascienza? Io no, ma Nemo ha pensato bene di erudirmi, ed ecco una bella recensione di &#8220;Alien factor&#8221;.</p>
<p>Mi è capitato passando in una libreria di notare un libricino della serie Urania edito dalla Mondadori e sorpresa di trovarci stampato sopra un nome ben conosciuto Stan LEE.<br />
Per chi non lo conoscesse Stan è un pezzo da novanta del fumetto comics made in America, attualmente dirigente in pensione è stato il creatore di punta della Marvel suo è l’Uomo Ragno, Devil, gli F4, X-Men, Thor etc etc, incuriosito e per nulla spaventato dai 3.55 euro l’ho naturalmente preso, nella collana Urania per chi volesse cercarlo è il numero 1457 del 15.01.2003.<br />
Il romanzo di fantascienza (ovviamente) è ambientato nel 1942 nella Francia occupata dai nazisti dove un disco volante e il suo equipaggio precipita e viene catturato dai nazisti ( a me sembra un po’ la storia di Roswell..) scopo dei nazisti è studiare il disco volante e l’alieno per riuscire a fare un salto tecnologico che gli consenta di vincere la guerra, gli alleati scoperta la notizia non tarderanno a mandare un loro uomo chiave nella “zona proibita” per sventare la minaccia, commando che verrà accompagnato da un ragazzino francese che convinto che l’alieno sia un angelo venuto a liberare la Francia occupata si troverà a vivere anche lui il gran finale che alla Stan Lee finirà in bellezza dove i buoni vincono, i cattivi perdono e l’alieno che se ne tornerà nello spazio indifferente a quello che succede sulla Terra.</p>
<p>In conclusione direi che il libro si merita una sufficienza non fosse altro perché è ben scorrevole, breve ed offerto al prezzo di un comics, però ha come difetto la mancanza di forti colpi di scena ed un ormai tiepido sapore di “comics” americano.</p>
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