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	<title>Lusoria.com &#187; Videogiochi</title>
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	<description>Solo un piccolo sito per appassionati di... (work in progress edition!)</description>
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		<title>DeathSpank: Il ritorno del mitico Ron Gilbert!</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 18:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
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		<description><![CDATA[Alzi la mano chi di voi non conosce Ron Gilbert. Ooook, tu e tu, ed ancora tu in terza fila&#8230; FUORI!!!
Va bene, rapidissimo preambolo: Per quegli sfortunati che non lo sapessero, Ron Gilbert è il papà dei celebri e misteriosi pirati che affollano il profondo dei Caraibi&#8230; più di tutti di Guybrush Threepwood e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="DeathSpank segna il ritorno del mitico Ron Gilbert" src="http://www.webforge.it/image-srv/deathspank.jpg" class="alignleft" width="250" height="250" />Alzi la mano chi di voi non conosce <strong>Ron Gilbert</strong>. Ooook, tu e tu, ed ancora tu in terza fila&#8230; FUORI!!!</p>
<p>Va bene, rapidissimo preambolo: Per quegli sfortunati che non lo sapessero, Ron Gilbert è il papà dei celebri e misteriosi pirati che affollano il profondo dei Caraibi&#8230; più di tutti di Guybrush Threepwood e del cattivissimo LeChuck. Insomma ha creato l&#8217;inimitabile <strong>Monkey Island</strong>. </p>
<p>Dopo essere divenuto celebre negli anni &#8216;90 ed aver di fatto creato un genere (sue sono le più celebri avventure grafiche per PC), si era ritirato in attesa di trovare nuove ispirazioni e dedicandosi ad altri progetti. </p>
<p>Oggi finalmente è ufficiale il suo ritorno, già paventato da qualche tempo. Il suo nuovo gioco, un misto tra avventura grafica ed RPG, verrà pubblicato su Xbox Live e su Playstation Network a partire dal <strong>13 luglio</strong> nell&#8217;ormai sempre più diffuso formato ad episodi. Non più sotto la bandiera della Lucas Games, ma in collaborazione col team <strong>Hothead Games</strong>.</p>
<p>Non vedo l&#8217;ora che il primo episodio esca per gustarmelo, sperando di ritrovare quell&#8217;umorismo speciale che solo i suoi capolavori sapevano regalare&#8230; <strong>DeathSpank</strong>, sarai mioooo! Vi lascio con un filmato di presentazione.</p>
<p><center><object width="320" height="192"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pOgVCpEBJ9k&#038;rel=0&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xd0d0d0&#038;hl=en_US&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/pOgVCpEBJ9k&#038;rel=0&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xd0d0d0&#038;hl=en_US&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="320" height="192"></embed></object></center></p>
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		<title>Un nuovo MMORPG: Warhammer va online!</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 19:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel panorama mondiale dei videogiochi, il genere M.M.O.R.P.G. (Massive multiplayer online roleplaying game) è quello che in questi ultimi anni ha creato più affiliazione, più interesse tra i giocatori (sopratutto nel mondo PC) e più soldi. Il vero blockbuster di questo settore è sicuramente World of Warcraft che abbiamo recensito a ottobre del 2005 quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tothegame.com/res/game/5147/logo.jpg" alt="Warhammer online"  style="margin:5px;" /><br />Nel panorama mondiale dei videogiochi, il genere <strong>M.M.O.R.P.G.</strong> (<em>Massive multiplayer online roleplaying game</em>) è quello che in questi ultimi anni ha creato più affiliazione, più interesse tra i giocatori (sopratutto nel mondo PC) e più soldi. Il vero blockbuster di questo settore è sicuramente <a href="http://www.lusoria.com/home/2005/10/mmorpg-dal-futuro-world-of-warcraft/" target="_blank">World of Warcraft</a> che abbiamo recensito a ottobre del 2005 quando faceva il suo esordio sugli scaffali, ancora ignari dell&#8217;enorme successo che avrebbe avuto. In questi 3 anni in molti hanno tentato, sempre con scarso successo, di copiare, imitare, eguagliare i numeri da record di &#8220;<strong>WoW</strong>&#8221; che a tutt&#8217;oggi rappresenta il gioco più giocato online e con la più vasta community di giocatori registrati ed attivi, con un giro d&#8217;affari tale da aver risollevato le sorti della <strong>Vivendi Universal</strong>.<br />
Oggi un altro colosso del mondo dei videogiochi, <strong>Electronic Arts</strong> decide di tentare la carte del MMORPG fantasy, sfruttando un altro marchio celebre del genere, ovvero <strong>Warhammer</strong> di <strong>Games Workshop</strong>. Quella di &#8220;Martelli da guerra&#8221; è un&#8217;ambientazione fantasy completa, usata per un celebre wargame 3D e per un gioco di ruolo omonimo, che ha tutte le carte in regola per fare degnamente concorrenza a World of Warcraft, a patto che i programmatori abbiano deciso di fare le cose per bene&#8230;</p>
<p>Lusoria ha dato un&#8217;occhiata per voi al nuovo <strong>&#8220;Warhammer Online: Age of Reckoning&#8221;</strong> con l&#8217;obbiettivo di dare solo una prima impressione di massima a chi si volesse avvicinare a questo gioco. Urge però una premessa: Chi vi scrive è un ex giocatore di World of Warcraft che ha deciso di non intraprendere lo stesso cammino di gioco fatto in passato col gioco Blizzard, per una serie di motivi e di opinioni assolutamente personali con le quali non intendo tediarvi. Quindi quello che dirò sarà appunto un&#8217;impressione generale dall&#8217;esterno, i paragoni a WoW saranno frequenti ed è inevitabile visto che stiamo parlando di una scomoda quanto inevitabile pietra di paragone, essendo quel gioco il punto di riferimento assoluto del genere.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/gamesblog/warhammer-online/warhammer_online01.jpg" alt="" align="left" style="margin:5px;"/>Partiamo dicendo che per chi conosce il meccanismo alla base di un MMORPG sarà tutto familiare e simile nei primi passi ai suoi omologhi, per chi non sapesse bene di cosa parliamo, prima di tutto spieghiamo e ricordiamo che cos&#8217;è un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MMORPG" target="_blank">MMORPG</a>: Si tratta di un gioco di ruolo multigiocatore online. Ciò significa che si gioca <strong>necessariamente online</strong> e ci si trova immersi in un mondo popolato da altri giocatori provenienti da tutte le parti d&#8217;Europa (il gioco esiste in tutto il mondo, ma ovviamente l&#8217;accesso è regionalizzato). Per giocare occorre prima di tutto comprare la scatola base del gioco, dal costo di circa <strong>45€</strong>. Si installa il gioco, si attiva un account giocatore online tramite il sito web ufficiale <a href="http://www.war-europe.com/" target="_blank">italiano</a> e si potrà giocare per 30 giorni senza ulteriori costi. Superato il mese di gioco compreso nel prezzo della scatola, per continuare sarà necessario sottoscrivere un abbonamento dalla periodicità mensile al costo di ben <strong>14 €</strong>, che non sono pochi se si pensa che il rivale WoW costa qualcosa di meno. Sono previsti pacchetti semestrali e annuali ad un prezzo leggermente scontato. Vi ricordo inoltre che per poter godere di un&#8217;esperienza di gioco soddisfacente è necessario avere una <strong>connessione a banda larga</strong>, è sconsigliatissimo tentare di giocare, specie in questa prima fase in cui il gioco è giovane e non esente da bug e latency di gioco, con connessioni 56k o con connessioni di tipo mobile che hanno il difetto tipico di generare per propria natura una certa latenza di transito dei pacchetti TCP, che unita al lag che si può avere a causa dei problemini di gioventù sui server di gioco rischia di minare la giocabilità.<br />
Comunque, la prima cosa interessante che un giocatore che viene dal mondo di Warcraft noterà è che a differenza del suddetto, Warhammer online è stato tradotto e regionalizzato <strong>in italiano</strong>, ciò significa che il sito, il gioco, le quest e tutto ciò che è scritto sarà visualizzato nella nostra lingua! Un bell&#8217;aiuto per quelli che hanno rinunciato a giocare a giochi simili perché non conoscevano l&#8217;inglese.<br />
Al lancio, Electronic Arts metterà a disposizione dei nostri giocatori due server, chiaramente all&#8217;inizio il rischio di sovraccarico sarà concreto, non vi scoraggiate: Prima di tutto è normale che tanti giocatori della prima ora poi abbandonino il campo lasciando più &#8220;banda&#8221; ai veri appassionati ed inoltre se il gioco avrà successo vedrete apparire sempre nuovi server, e sarà di sicuro possibile spostarsi verso uno dei nuovi per evitare il sovraffollamento.</p>
<p>Venendo al gioco, questa trasposizione multiplayer di Warhammer Fantasy Battle ripropone tutti gli elementi tipici del mondo creato da Games Workshop: Ci sono quindi <strong>due regni</strong> in guerra perenne tra loro, se vogliamo possiamo usare il classico stereotipo di &#8220;buoni contro cattivi&#8221;, anche se a detta di molti si tratta di un concetto relativo. Comunque abbiamo difronte schierati gli eserciti del &#8220;bene&#8221; con nani, umani ed elfi alti pronti ad affrontare le fila dell&#8217;esercito del Caos, formato dai classici &#8220;pelle verde&#8221;, dagli elfi scuri (o oscuri, se preferite) e dalle creature demoniache che sotto il comando di <strong>Tzeentch</strong>, vogliono conquistare il mondo.<br />
In questa versione sono stati riproposti sia i meccanismi legati alle armate da combattimento che le modalità di carriera presenti nella controparte da tavolo. Quindi il gioco risulterà particolarmente familiare agli appassionati.<br />
Rispetto ad altri giochi del genere, la principale innovazione è rappresentata forse dalla possibilità di partecipare a delle vere e proprie <strong>battaglie campali</strong> tipiche del medioevo. In base al proprio livello di esperienza (che cresce giocando come in altri giochi), si prenderà parte alla battaglia in maniera sempre e comunque commisurata alle proprie abilità, capacità e possibilità, senza mai risultare inadatti o insufficientemente potenti per la situazione. Questo è reso possibile appunto grazie allo schema delle carriere. Quindi un personaggio con poca esperienza alle spalle nel contesto della battaglia ricoprirà un ruolo a lui congeniale e man mano che crescerà diverrà sempre più importante vedendo salire la propria reputazione e la propria importanza all&#8217;interno dell&#8217;esercito che magari un giorno potrà guidare in battaglia!<br />
Questo schema dovrebbe favorire i giocatori che tendono per abitudine ad essere più individualisti, senza creare disparità come avviene in World of Warcraft, dove se non sei un giocatore affiliato ad un gruppo e dove se soprattutto non sei un giocatore assiduo, resti indietro ed il tuo livello non ti permette mai un&#8217;esperienza di gioco serena.<br />
In Warhammer online si è e scelto di evitare il PvP (player versus player) come avviene in altri giochi, ciò dovrebbe aiutare a ridurre la frustrazione dei giocatori non troppo potenti.</p>
<p>Dal punto di vista del gioco vero e proprio le similitudini con World of Warcraft sono ovviamente molte, è forse troppo presto per stabilire se il livello di qualità di questo gioco sia simile al &#8220;rivale&#8221;, c&#8217;è però da dire che le prime impressioni di molti giocatori da me interpellati (alcuni dei quali hanno partecipato alla closed-beta e sono anche giocatori di WoW della prima ora) sono tiepide. Il gioco piace, intriga, ma convince solo in parte. Non è infatti un segreto che fin&#8217;ora nessun gioco sia mai riuscito ad imitare, neanche in parte, quella perfezione, quell&#8217;equilibrio, quella familiarità che in World od Warcraft il giocatore percepisce fin dal primo minuto di gioco e che purtroppo non si riesce a ritrovare neanche in Warhammer Online. </p>
<p>Aspettiamo qualche settimana prima di trarre delle conclusioni, ora sarebbero affrettate. Se sarà possibile, cercheremo di raccogliere le opinioni di un po di giocatori in un futuro articolo.</p>
<p>Intanto, buon divertimento a chi deciderà di esplorare il fantastico mondo di <strong>Warhammer online: Age of Reckoning</strong>.</p>
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		<title>La Playstation 3 è atterrata in Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2007 16:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra fermento, aspettativa, speranza e preoccupazione, fa il suo ingresso trionfale (?) in Europa il nuovo gioiello tecnologico pensato dalle menti di Sony Computer, con l&#8217;ausilio di &#8220;mostri sacri&#8221; come IBM e NVidia. Quattro mesi più del resto del mondo che hanno creato attesa, ma anche paure in parte confermate, specie dopo il debutto negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/psx3_01.jpg" width="250" alt="Sony Playstation 3" align="left"  style="margin:5px;"/>Tra fermento, aspettativa, speranza e preoccupazione, fa il suo ingresso trionfale (?) in Europa il nuovo gioiello tecnologico pensato dalle menti di Sony Computer, con l&#8217;ausilio di &#8220;mostri sacri&#8221; come IBM e NVidia. Quattro mesi più del resto del mondo che hanno creato attesa, ma anche paure in parte confermate, specie dopo il debutto negli altri mercati mondiali, che forse è stato sotto le aspettative, specie negli USA. Ecco la nostra recensione&#8230;preparatevi ad un approccio sgarbato!</p>
<p><strong>Fatto numero 1</strong>: La versione &#8220;euro&#8221; di Playstation 3 doveva uscire in contemporanea europea a mezzanotte del 23 Marzo 2007. Alcuni &#8220;geni&#8221; del marketing e del commercio di casa nostra hanno però pensato bene di speculare, anticipando la vendita delle console di due giorni, in pratica appena scaricate dai furgoni dei corrieri che le hanno distribuite per lo stivale. Quindi il desiderio di Sony, di avere un lancio contemporaneo solo quando la distribuzione fosse terminata si è infranto contro lo scoglio della mancanza di rispetto di alcune catene di grandi magazzini, con le quali Sony tenta prima di fare la voce grossa, salvo poi nascondere la coda tra le gambe. Il mercato di PSX3 è troppo importante per perdere i favori dei giganti come Mediaworld, Saturn, Euronics, Trony e così via&#8230;quindi meglio &#8220;abbozzare&#8221;. Chi ne fa le spese secondo voi? La piccola distribuzione, i negozi specializzati che non possono fare altrettanto, perchè in quei casi le ritorsioni della Sony ci sarebbero, perchè è facile prendersela con i più deboli, e non abbiamo dubbio alcuno che sarebbe successo.<br />
Vabbè, solita figuraccia in puro stile &#8220;italiota&#8221;. Meglio stendere un velo pietoso</p>
<p><strong>Fatto numero 2</strong>: La versione &#8220;euro&#8221; di Playstation 3 esce solo in edizione &#8220;deluxe&#8221; e quindi con Hard Disk da 60 gigabyte, joypad sixaxis wi-fi e cavetteria. La versione &#8220;economica&#8221; è solo un ipotesi per il futuro. In tutto questo la console parte con un prezzo di base di 599€, maggiore di quello di Xbox360 pro (che costa 399€, sempre con un Pad wireless e con il telecomando per il lettore DVD, se non erro!) , e di Wii (che costa &#8220;solo&#8221; 259€, con un controller Wimote, un Nunchuck ed un gioco!).</p>
<p><strong>Fatto numero 3</strong>: La versione &#8220;euro&#8221; di Playstation 3, a fronte di un prezzo in linea con le analoghe edizioni USA e Giapponese, si presenta &#8220;menomata&#8221; del cosìdetto &#8220;emotion engine&#8221;, ovvero di quel particolare chip hardware dedicato alla gestione in emulazione, dei giochi per Playstation e Playstation 2, così che il compito di far funzionare i vecchi giochi è tutto lasciato alla componentistica hardware standard ed al software. I risultati sono deludenti, molti giochi non girano o girano in maniera parziale, con difetti ed errori. Forse la più grande delusione di questo esordio.</p>
<p><strong>Fatto numero 4</strong>: Alcune piccole cosine che forse non sapete: Per esempio, se volete far funzionare un &#8220;vecchio&#8221; pad delle precedenti psx su Playstation 3, dovrete munirvi di un accessorio commerciale che converta la presa dei vecchi pad in una presa USB, tipo di periferica scelta da Sony per standardizzare la neonata, e che si usa per collegare i nuovi pad &#8220;sixaxis&#8221; sia per l&#8217;uso wired che per ricaricarne le batterie. L&#8217;accessorio citato costa circa 10€. Ma molti si potrebbero domandare il perchè di questa necessità. E&#8217; semplice: Primo perchè un pad sixaxis aggiuntivo costa ricchi 50€ e secondo perchè molti non lo sanno, ma i nuovi pad della Sony non vibrano! Si avete capito bene, non hanno il tanto osannato force feedback presente nei Dual Shock e Dual Shock 2. Come mai? La Sony sostiene che visto che da anni c&#8217;era in ballo una causa con l&#8217;azienda che ha inventato i force feedback, per evitare ulteriori grane, si è vista costretta a non implementare questa feature nei nuovi pad. Io penso che c&#8217;entri anche una questione legata al consumo di energia del sistema di vibrazione&#8230;ma è pura speculazione personale. Fattostà però che nel frattempo (prima del lancio della Play3 in Europa), la Sony si è accordata con l&#8217;azienda proprietaria del brevetto del force feedback e quindi presto potremmo vedere nuove versioni di sixaxis che avranno la &#8220;novità&#8221; della vibrazione. Se già ora un pad costa 50€, prepariamoci a sborsare di più per sentire nuovamente le nostre mani vibrare sotto i colpi dei nostri giochi preferiti.<br />
Avete una collezione di giochi per la Playstation 2 e volete continuare a giocarci, sfruttando i dati salvati sulle vostre memory card da 8 mb? Bene! Vi servirà un adattatore anche in questo caso. Si, perchè Playstation 3 ha sull&#8217;anteriore un lettore di SD, MMC e Memory Stick, ma non una porta per memory card compatibile con le vecchie &#8220;play&#8221;. Così la solutione è l&#8217;ennesimo adattatore che permette di connettere ad una porta USB la vostra scheda di memoria con i vecchi salvataggi. Perchè tutto ciò? Per la cronaca, alla porta USB potrete connettere per vostra comodità anche una serie di altri adattatori, come una normale tastiera USB, che vi faciliterà l&#8217;uso dell&#8217;interfaccia di gestione della console. Altra cosa da dire: Se avete un televisore HD, sappiate che la Playstation 3 è l&#8217;unica console che al momento supporta lo standard chiamato &#8220;Full HD 1080p&#8221;, ovvero il massimo della definizione raggiungibile da un TV HD (che, attenti, troverete solo nei TV HD più costosi! Il termine &#8220;HD Ready&#8221; non vuol dire che il vostro LCD o plasma supporta quella risoluzione, anzi al 99% non lo fa, specie se avete pagato il vostro gioiello meno di 2.000€). Però ricordate che se vorrete connettere la vostra nuova console tanto amata ad un televisore di questo tipo, dovrete compare un accessorio separato, ovvero il cavo HDMI, non incluso nella confezione, dove troverete ahimè solo il solito cavo composito RCA.</p>
<p>Dopo tutti questi fatti, siete ancora interessati ad avere subito la vostra Playstation 3? Si? Bene, allora ecco a voi un sunto della situazione.</p>
<p>La console appena sfornata da SCEE è senza dubbio un gioiello di tecnologia e design: E&#8217; più potente delle concorrenti, grazie al fantastico processore IBM Cell, un RISC PPC dalla potenza di calcolo inaudita, che fa rabbrividire anche un moderno processore per PC di fascia Xeon Itanium. Inolte è nera, lucida, elegante, con quella scritta PLAYSTATION 3 che ricorda nel font e nello stile, quella del logo del film SPIDER MAN, altra creatura del mondo Sony. Sarà un caso? Credo di no.<br />
La Playstation 3 presenta un menu utente che ricorda quello già visto nella PSP, ma migliorato ed arricchito di nuove funzionalità specifiche. Quando accenderete la console, sarà un sottofondo classico ed elegante ad accogliervi. Scoprirete subito quante belle cose potrete fare con PSX3. Questa console è &#8220;nata per essere online&#8221;, infatti è già pronta a supportare la rete Wi-Fi di casa vostra (supportando appieno la codifica WPA e WEP), oppure per chi preferisce, c&#8217;è la porta Ethernet con connettore rj45 e cavo di rete incluso.</p>
<p>Finita questa breve serie di preamboli, pensate ancora di volere subito una Plasystation 3? Molti diranno di si, qualcuno sarà incerto, ma sono sicuro che in pochi diranno di no, e forse l&#8217;unico freno al momento è il prezzo, specie per i più giovani che non possono permettersi di sborsare un milione e duecentomila lire del vecchio conio, per il nuovo gioello di Sony, e quindi credo dovremo aspettare almeno la prossima Pasqua per avere un dato di vendita significativo, ma visto che le premesse di vendita ci sono tutte, non foss&#8217;altro che per il blasone che la nuova console si porta con se, andiamo avanti con la recensione!</p>
<p>Inutile negare che noi di Lusoria siamo arrivati &#8220;ultimi tra gli ultimi&#8221;, il web è pieno zeppo di recensioni di Playstation 3, molte uscite in anteprima grazie a chi, con i giusti mezzi editoriali, ha potuto mettere le mani sulla console prima dell&#8217;uscita, magari in edizione USA o Giapponese. Noi ovviamente non abbiamo alcun mezzo e quindi abbiamo potuto fare solo due cose: Raccogliere le informazioni più attendibili ed accreditate già apparse in rete ed aspettare il fatidico 23 marzo per toccare con mano la creatura. Cercheremo perciò di non dire cose già arcidette o arcinote, e ci proporremo l&#8217;obbiettivo di mettere l&#8217;accento solo sulle cose davvero interessanti. Una di queste è l&#8217;interfaccia di gestione della Playstation 3, che rappresenta l&#8217;evoluzione della già nota XMB (XcrossMediaBar), già presente nella sorellina PSP. E&#8217; il vero centro di controllo della Playstation 3, è evoluta, elegante e raffinata, dall&#8217;impatto forse più &#8220;formale&#8221; di quello di Xbox360, forse perchè Play3 si presenta a tutti gli effetti come un oggetto tecnologico di prossima generazione, un pò altezzoso e vanitoso. Se collegate Playstation 3 ad un televisore HD ready e un impianto home theatre e connettete una qualunque tastiera con mouse (magari un kit codless Logitech), avrete subito un centro multimediale perfetto ed assoluto. Cosa che fa di questo oggetto qualcosa che va ben oltre la console per vidogiochi! Anzi al momento il videogiocare rappresenta forse l&#8217;aspetto &#8220;secondario&#8221;. Playstation 3 è inatti appena nata ed inoltre la difficolta da parte dei programmatori delle software house a sviluppare giochi che sfruttino le potenzialità di psx3 non è un segreto, quindi se vorrete vedere qualcosa che vi stupisca, credo dovrete aspettare almeno un annetto. Guardate il fenomeno &#8220;Gears of War&#8221; per Xbox360: E&#8217; un gioiello di videogaming, ma è arrivato solo dopo un anno abbondante dall&#8217;uscita sul mercato della console Microsoft, e non rappresenta certo l&#8217;apice di quello che con l&#8217;hardware si potrà fare, ma solo una milestone da superare.<br />
Per Playstation 3 sarà la stessa cosa: I primi giochi sembreranno anche deludenti, ma tra un anno o due perderemo il fiato dinnanzi a giochi che faranno impallidire la realtà. Non ci vuole una sibilla per capirlo, è già successo con le precedenti generazioni. Quindi, dicevamo, l&#8217;esperienza multimedial è assoluta grazie all&#8217;alta risoluzione che supera per la prima volta quella dei PC di fascia alta, grazie ai 1920&#215;1080 pixel che si possono raggiungere con un giusto televisore. Vedere un film in Blue Disc sarà un esperienza unica, ascoltare un Super Audio CD in surround sarà l&#8217;immersione assoluta nel suono&#8230; insomma siamo già alla prossima generazione! Io almeno la vedo così: Se Xbox360 rappresenta il meglio che l&#8217;attuale generazione ci permette e Wii incarna il divertimento assoluto che viene prima della potenza, Playstation 3 dal canto suo si pone come primo esempio della prossima generazione. Lo scotto da pagare per chi compra oggi la console Sony è però quello di spendere più degli altri per un prodotto che sfrutterà al massimo solo tra un pò di tempo, quindi probabilmente chi la comprerà tra un anno, spenderà meno e la godrà fin dal primo momento. Mossa che sembrerebbe la più azzeccata dal punto di vista del consumatore. D&#8217;altra parte Sony ha bisogno dei consumatori &#8220;d&#8217;elite&#8221;, quelli che comprano subito anche solo per il gusto di essere i primi, perchè il terreno perso nei confronti di Microsoft e Nintendo è già un abbisso, non si poteva aspettare ancora. Tanto più che i dati di vendita di Wii sono entusiasmanti ed hanno spiazzato un pò tutti, e Microsoft prepara la contromossa: Per contrastare Nintendo proporrà il proprio core system ribassato di credo 100€, mentre per contrastare Sony la mossa è duplice: L&#8217;attuale modello di punta, Xbox360 pro, scenderà anch&#8217;essa di prezzo, arrivando al lusinghiero prezzo di 299€, ed alla gamma si aggiugerà l&#8217;edizione &#8220;elite&#8221;, tutta nera (chi vi ricorda?) e col supporto al full-hd ed altre belle cose nuove.<br />
La battaglia quindi impazza come mai prima, e Sony dovrà spingere molto sulla convergenza multimediale di Play3 per vincere, specie stavolta che parte non come avversario da battere, ma come semplice inseguitrice, in un mercato in cui è arrivat per ultima, con un prodotto superiore agli avversari, ma che potrebbe arrivare troppo tardi, specie per i mercati esterni al Giappone, dove Sony non ha problemi a sbaragliare Microsoft, ma dove deve lottare contro Nintendo più di quanto ci si potesse aspettare. In USA i dati parlano chiaro: Da dicembre Wii è in testa alle vendite, tampinata da XBox360 che però è in commercio da più di un anno di anticipo e Playstation 3 è distaccata all&#8217;ultimo posto, in salita, ma non troppo. Sony dovrà spingere molto con politiche di accesso ai prodotti online e con prezzi concorrenziali per giochi e servizi se vorrà riprendere terreno, pur ben sapendo che al momento vendere una Playstation 3 vuol dire andare in remissione. Perchè? Perchè il cuore tecnologico di questa bomba della Sony, a partire da &#8220;Cell&#8221;, il potentissimo processore RISC PPC creato da Sony con l&#8217;aiuto di IBM e Toshiba rappresenta un passo avanti enorme nella storia dell&#8217;informatica e la scelta di montare per la prima volta Cell su un prodotto consumer come una console per i videogiochi vuol dire investire risorse enormi in un prodotto che ha comunque un prezzo contenuto, da cui la necessità di vendere ad un prezzo inferiore al vero valore di mercato rappresentato dal prodotto finito. Se poi si considera anche il valore del lettore Blue Ray Disc, la considerazione è presto fatta. Insomma, Sony si muove in un mercato delicato, dove il margine tra fallimento (e crisi totale) e successo è quasi impercettibile.<br />
Altra freccia nella faretra di casa Sony è senza dubbio il nuovo network pensato per i giocatori di Playstation 3, che al debutto vanta tre sezioni: La prima è lo store, dove si possono downloadare prodotti multimediali gratuiti (come demo, trailer di film e così via) o a pagamento, dopo aver caricato nel proprio portafoglio virtuale i fondi necessari, via carta di credito. In questo negozio online si trovano già adesso delle chicche: Tekken 5 Dark Resurrection è una di esse, costa 10€ e rappresenta una nuova edizione di Tekken 5 completamente giocabile in multiplayer con avversari che arrivano da ogni parte del mondo attraverso il Playstation Network. Ma c&#8217;è anche ciò che rimane del dismesso progetto Gran Turismo HD, che abbandonato per vari motivi è diventato un gioco gratuito dalla grafica emozionante, che può essere giocato da tutti i possessori di Playstation 3 che abbiano un accesso a banda larga ad internet. Ci sono inoltre demo dei titoli in uscita, trailer dei prossimi film in Blue Ray Disc, come Casinò Royale e tanto altro ancora.<br />
Il secondo canale è quello dedicato al gioco online in multiplay (che supporta tra l&#8217;altro anche le periferiche come Eye Toy), alla chat testuale e multimediale e alla gestione della propria messaggistica. L&#8217;ultimo canale altro non è che il browser internet che permette di navigare il web come su un pc, a patto però di avere un monitor o una TV HD, altrimenti la bassa risoluzione dei televisori tradizionali causa qualche difficoltà di browsing e visualizzazione dei siti internet più complessi, non adatti alla visualizzazione alla risoluzione tipica di un tv color standard.<br />
Ancora? Si ce n&#8217;è per tutti. Se siete già fieri possessori di una PSP, sappiate che questa console della Sony può vivere in perfetta simbiosi con la sorellona, grazie ad un sistema di scambio dati e gestione da remoto perfettamente ottimizzato, che vi permetterà, per esempio, di fare il browsing dei contenuti presenti su Playstation 3 sullo schermo della vostra PlayStation Portable, o di trasferirli tra l&#8217;una e l&#8217;altra console senza fatica.</p>
<p>Ci sarebbe ancora così tanto da dire, ma il resto spetta al tempo ed al giudizio degli hardcore gamers più incalliti, ai quali Play3 si rivolge prima che ad altri. Non parlo di giochi per ora, è prematuro e quello che si trova sugli scaffali, come ho già detto, non rappresenta di sicuro le potenzialità di questo nuovo mostro dell&#8217;intrattenimento videoludico. Aspettiamo fiduciosi titoloni in lavorazione, come Metal Gear Solid 4 o GT 5, entrambi in lavorazione, prima di esprimerci: Farlo ora sarebbe un errore madornale.</p>
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		<title>Here Wii Play</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jan 2007 12:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo &#8220;anni&#8221; di attesa, rimandi, perplessità, finalmente Lusoria sbarca nel mondo delle recensioni delle consolle, già ipotizzato ed annunciato a più riprese, e poi sempre accantonato negli anni. Non potevamo più aspettare: Dopo il lancio, un anno fà di XBox360, ora è la volta di Nintendo Wii (di cui parliamo in questo speciale) e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/wii_03.jpg" width="200" alt="Nintendo Wii" align="left" style="margin:5px;" />Dopo &#8220;anni&#8221; di attesa, rimandi, perplessità, finalmente Lusoria sbarca nel mondo delle recensioni delle consolle, già ipotizzato ed annunciato a più riprese, e poi sempre accantonato negli anni. Non potevamo più aspettare: Dopo il lancio, un anno fà di XBox360, ora è la volta di Nintendo Wii (di cui parliamo in questo speciale) e la primavera sarà la volta dell&#8217;uscita italiana di PSXIII&#8230; Ma partiamo dall&#8217;ultima consolle Nintendo: Wii!</p>
<p>L&#8217;avevo vista più di una volta in questi ultimi giorni, e sembrava strizzarmi l&#8217;occhio dalle vetrine. Ma ultimamente tendo ad essere molto accorto nelle spese, quindi ho sempre fatto finta di niente, ed ho tirato dritto. Però una volta arrivato a casa, ho sempre passato ore sul web a documentarmi sulla neonata Wii, che seppur sulla carta non rappresenta di certo il &#8220;non plus ultra&#8221; delle consolle di nuova generazione, ha sicuramente nel suo cuore un hardware di tutto rispetto ed una serie di trovate che la rendono, almeno in teoria, innovativa, divertente e pronta a dare al giocatore un&#8217;esperienza ed un coinvolgimento fuori dal comune e senza precedenti.</p>
<p>Iniziamo con qualche dato tecnico: La Wii vanta un cuore PowerPc RISC (nome in codice &#8220;Broadway&#8221;) realizzato con tecnoligia a 90 nm SOI CMOS, sviluppato e prodotto in collaborazione con IBM ed un chip grafico dedicato realizzato da ATI. Entrambi i marchi appaiono in bella vista, sulla scatola il primo e sulla console il secondo. La interna ammonta a 512MB (possono apparire pochi, ma per un sistema ottimizzato non lo sono e pensate che la PSXII disponeva di &#8220;soli&#8221; 128 mb di memoria), due porte USB 2.0 ed un modulo wireless integrato che permette la connessione ad internet di Wii tramite una wlan 802.11b/g. Inoltre è possibile espandere la memoria flash interna grazie alla presenza di una porta per leggere schede SD. Il design, elegante ed accattivante, è stato ottimizzato da processi tecnologici all&#8217;avanguardia che garantiscono dimensioni compatte, minimizzando il consumo energetico e consentendo l&#8217;utilizzo della in modalità &#8220;WiiConnect24&#8243;. Io stesso, quando ho aperto la confezione, non credevo ai miei occhi&#8230; se il GameCube era piccolo e compatto, la Wii è ancora più piccola, eppure a differenza del fratello anziano, è elegante e sinuosa nelle sue forme hi-tech e nel suo colore bianco laccato, che aderisce, potremo dire, al cosidetto &#8220;Mac style&#8221;. Bella, poi ha gli inserti luminosi attorno al lettore celesti, già li adoro!</p>
<p>La vera novità della neonata macchina Nintendo, è però il controller wireless e sensibile al movimento, che promette nuove esperienze di coinvolgimento. Forse dedicherò uno speciale a parte, al controller Wi-Mote di Wii, dopo che lo avrò provato e ne sarò pienamente padrone. Diciamo però subito che Nintendo ha avviato una massiccia campagna di richiami per i laccetti che servono ad ancorare il WiiMote al polso del giocatore, inquanto pare essere fragile ed in alcuni contesti il controller è volato letteralmente via dalle mani del player, causando bizzarri ed a volte pericolosi incidenti vari, tra cui la rottura del controller stesso, ed in alcuni casi dello schermo TV col quale si stava giocando! State quindi molto attenti!!!<br />
Ormai il binomio console-internet è un dato di fatto, quindi sappiate che esiste un network al quale Wii si potrà connettere tramite la vostra ADSL, per permettervi scambi coinvolgenti, giochi in multiplayer remoto (funzione per ora solo prevista, ma che sappiamo già sarà gratuita) e l&#8217;accesso a tutta una serie di servizi ad-hoc pensati da Nintendo apposta per i possessori di Wii. Canali internet tematici e funzioni multimediali sono già integrate in parte nel Wii, ma la promessa è che il network si espanda e cresca sempre più. Qui non siamo nel &#8220;sol levante&#8221; e quindi nessuno ci potrà dare garanzie a riguardo, certo che in Giappone questo tipo di cose sono all&#8217;ordine del giorno. Per la cronaca, al momento in Italia sono disponibili il solo canale &#8220;Shop&#8221; dove comprare software e &#8220;retrogames&#8221; per la console virtuale ed il canale meteo. Prossimamente sarà attivo il canale notizie. Segnalo la presenza della beta del browser internet sviluppato da Opera per Nintendo, scaricabile gratuitamente, col quale potrete navigare tramite la TV. Vediamo se la grande &#8220;N&#8221; saprà sviluppare il proprio business online anche in Europa.</p>
<p>Veniamo ora alla confezione: E&#8217; impressionante come, in un package molto contenuto si trovino la console, due tipi di supporto diversi, un pad wireless completo di &#8220;Nunckuch&#8221;, (l&#8217;espansione del controller per giocare con i giochi più complessi), i cavi necessari al collegamento alla TV, al sensore necessario ai WiiMote ed all&#8217;alimentatore da collegare alla rete elettrica, un CD con il gioco &#8220;Wii Play&#8221; e tutti i manuali del caso.</p>
<p>La console, come detto è compattissima eppure al suo interno racchiude, oltre al cuore informatico già descritto, anche 4 slot nei quali connettere i pad del GameCube e due lettori di memory card per i giochi sempre provenienti dal &#8220;vecchio cubetto&#8221;. Il punto di forza del Wii credo sia la semplicità d&#8217;uso, che la pone di sicuro al vertice del mercato, che permetterà ai più fissati giocatori, così come ai &#8220;casual player&#8221; di divertirsi immediatamente con la console. L&#8217;accesso ai canali ed alle funzioni di configurazione è comunque semplice ed immediato. L&#8217;unica cosa che forse necessita di un pizzichino di know-how specifico è la connessione del Wii alla rete wireless di casa, ma se avete una rete senza filo, avrete molto probabilmente tutte le conoscenze per configurare l&#8217;accesso. Wii dispone a tal proposito di una funzione chiamata &#8220;Wii Connect24&#8243; che consente alla console Nintendo di rimanere connessa al web e di scaricare aggiornamenti (per esempio le info del meteo), anche quando la medesima è in stato di Stand-By, purchè il network wireless sia disponibile. Come detto, Nintendo ha puntato a realizzare un prodotto dai consumi contenuti e dall&#8217;alta affidabilità, quindi non temete, potrete tenerla accesa 24 ore su 24, senza rischiare che si guasti o che consumi troppa corrente.</p>
<p>Non mi posso ancora esprimere sulle piene potenzialità della neonata, posso però dire che il mio parere di giocatore di vecchia data (ho iniziato quasi 25 anni fà con un Atari 2600 a videogiocare), è complessivamente positivo, ma ci sono un pò di aspetti da chiarire: Wii non è una console pensata per hardcore players, visto che non offre neanche lontanamente le performance di X-Box360 o di Playstation3! Diciamo che il suo cuore nasconde la stessa architettura del GameCube, solo in parte potenziata e rivista. Scordatevi quindi la resa grafica delle avversarie, ma non pensate per questo che si tratti di una console nata già vecchia, tutt&#8217;altro, perchè Nintendo ha saputo portare qualcosa di nuovo nel mondo dell&#8217;intrattenimento domestico e lo ha fatto essenzialmente con WiiMote. Giocare con il nuovo controller del Wii sarà un&#8217;esperienza divertente e da italiano mi sento orgoglioso di dirvi che la tecnologia che sta alla base del sistema di controllo del Wii è nato tutto in Italia, da ST-Microelectronics, un&#8217;azienda che ha brevettato più di dieci anni fa la tecnologia MEMS (sistemi micro-elettro-meccanici), ovvero delle piccolissime strutture meccaniche di silicio (lo stesso materiale che compone i microprocessori) che permettono di valutare i movimenti nello spazio su tre assi. Tecnicamente si tratta della stessa tecnologia utilizzata strumenti di svariato tipo, come i contapassi, le macchine fotografiche digitali e le videocamere per la stabilizzazione dell&#8217;immagine e anche, pensate, nelle lavatrici per il controllo delle vibrazioni del cestello, riapplicata da Nintendo al mondo dei videogiochi, contesto che credo diverrà la Killer Application del MEMS!<br />
Sul piano delle uscite di giochi ed accessori, diciamo che al momento sono disponibili una decina abbondante di titoli per il Wii, mi sento di consigliarvi però in particolare due di essi, se volete avere una vera idea delle potenzialità complessive della console: Il primo titolo è Wii Play, che viene venduto in bundle con un secondo Wii Mote (indispensabile se volete divertirvi con gli amici) ad un prezzo vantaggioso e che contiene una serie di mini giochi pensati per prendere confidenza con le funzioni del controller, e naturalmente Zelda, Twilight princess, ultimo titolo della saga della grande N, che arriva dopo due anni d&#8217;attesa e che essendo sviluppato internamente a Nintendo, è un titolo già in grado di sfruttare in maniera interessante le funzioni di controllo e le capacità hardware di Wii. Gli altri titoli ora disponibili vanno da una qualità mediocre come quella di Call of Duty 3 (tecnicamente inferiore anche alla versione per la &#8220;vecchia&#8221; Xbox o per Play2) a quelli discreti, ma ancora acerbi come quelli proposti da Ubi Soft. Se spostiamo l&#8217;attenzione sugli accessori, vi dico che il bundle che contiene Wii Play e un Wii Mote non comprende l&#8217;appendice Nunchuck, che si compra in ogni caso a parte, anche se si decide di acquistare il solo Wii Mote (senza gioco), nella confezione non ci sarà comunque l&#8217;appendice. Al momento è invece introvabile in Italia il &#8220;classic pad&#8221; che dovrebbe servire per giocare in maniera più tradizionale coi giochi della Virtual Console.</p>
<p>Tornando alle funzioni web di Wii, diciamo che la vera pecca al momento del lancio consiste nella completa assenza di un sistema di multiplayer in rete, che Nintendo garantisce arriverà presto e sarà gratuito (a differenza di Xbox live). Sarebbe divertente sfidarsi via internet a Wii Sports, Wii Play, Ray Man e così via ed avendo la propria Wii già connessa al web, non poterlo fare risulta un vero peccato. Appoposito di connettere la propria Wii alla rete, mi preme notare due piccoli dettagli: La prima è che se non avete un access-poin wireless, non potrete collegare Wii ad internet, perchè la console non ha una porta Ethernet, ed al momento non è disponibile un adattatore esterno. Inoltre ho avuto personalmente un pò di problemi con il wireless, perchè Wii non è riuscita in alcun modo ad autenticarsi al mio access point 3Com con il WPA abilitato. Per collegare la console ho dovuto mio malgrado disabilitare il WPA, lasciando come unica forma di controllo d&#8217;accesso alla mia WLAN il blocco sui MAC Address. Non è una cosa bella, specie se ci si trova in zone dove esistono svariate WLAN o svariati &#8220;smanettoni&#8221;. Vivo in periferia e sono abbastanza tranquillo, tuttavia sarebbe stato preferibile mantenere il WPA, ma Wii proprio non ne vuole sapere, almeno nel mio caso. Una funzione di Wii che non ho ancora avuto modo di provare è la Virtual Console, in grado di emulare tutti i giochi per NES, Super NES, Nintendo64, Sega Mega Drive e PC Engine, perchè i giochi si possono acquistare solo tramite Wii Shop e costano un certo numero di crediti, che vanno comprati con soldi veri. Diciamo che 100 crediti = 1€ e che i giochi &#8220;classici&#8221; spaziano dai 350 crediti (per i giochi di NES e SNES) fino ai 1000 crediti (10€) per quelli di N64. I crediti si acquistano via carta di credito (anche da Wii Shop) oppure usando apposite schretch-card prepagate da 20.000 punti che costano appunto 20€, disponibili già nei negozi.<br />
Concludo questa review a 360° parlando di prezzi: Wii costa in tutta Europa 249€ (in Italia costa 10€ in più!!!). Un prezzo concorrenziale, inferiore a Xbox360, ma giustificato dalla più modesta caratura delle prestazioni. Certo, Xbox360 Core system costa &#8220;solo&#8221; 40€ in più, ma non vi mette a disposizione un pad wireless, nè un gioco compreso nel prezzo. Quindi direi che la strategia di Nintendo è fin&#8217;ora vincente, e non espone il produttore a vendite sotto-costo come nel caso di Sony e Microsoft che vendono i propri gioielli ad un prezzo di mercato inferiore al costo effettivo, solo per bruciare le concorrenti. Wii dispone di un hardware più datato, ma sicuro ed affidabile, che permetterà a Nintendo di stare &#8220;a galla&#8221; nell&#8217;arena delle vendite, pur con un volume di pezzi venduti inferiori alle avversarie. Il prezzo dei giochi è in linea con quello dei concorrenti (i titoli sviluppati internamente costano tra i 49 ed i 59 euro, mentre quelli sviluppati in &#8220;outsource&#8221; costano anche 5 o 10 euro di più). Gli accessori hanno prezzi abbordabili, si va dai 40€ del secondo Wii Mote con Wii Play, ai 19€ di un nunchuck. E&#8217; presto per tirare le somme sulla situazione, quello che però va notato è che almeno in Italia ci sono state un pò di difficoltà distributive, che hanno reso Wii introvabile anche nelle grandi città ed i quantitativi distribuiti sono stati inferiori alla domanda, al punto che negozi che avevano pre ordinato 30 o 40 consolle, se ne sono visti consegnare per il lancio solo 2 o 3, o in alcuni casi, nessuna, come nessuna è stata per molti la speranza di avere Wii (o i giochi), fino alla befana. Gennaio dovrebbe riequilibrare le cose, certo che con le feste ormai finite il momento d&#8217;oro è stato mal gestito da Nintendo che avrebbe potuto vendere sensibilmente di più di quanto non è riuscita a fare, per problemi logistici. Io stesso ho faticato a trovare Zelda, e non sono riuscito a reperire Splinter Cell Double Agent, che avrei voluto comprare assieme alla console, ma col senno di poi è stato meglio così, perchè Zelda è di sicuro la Killer Application del momento, per Wii. Termino la recensione sperando possa essere utile agli &#8220;indecisi&#8221; ed augurandovi buon divertimento, ricordandovi che sul forum di lusoria è attiva una sezione tutta dedicata a Nintendo Wii.</p>
<p>Vi lascio con una chicca trovata su internet, che dovrebbe egregiamente riassumere la filosofia di Wii, rispetto a quella delle &#8220;grandi&#8221; avversarie Hi Tech di Sony e Microsoft. Godetevela perchè merita!!!</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3S8bngWtLDY&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/3S8bngWtLDY&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Xbox360 esce nel mondo tra gioie e dolori</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2005 17:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[AGGIORNATO 30-11-2005
Lusoria annovera molti videogiocatori tra i membri della propria community, per cui tracciare un piccolo bilancio dell&#8217;uscita americana e giapponese di XBOX360 ci è parso doveroso, visto che tra pochissimi giorni, anche gli scaffali italiani saranno invasi dalla console bianca di Microsoft!
Mentre molti si intterrogano sul vero costo della XBOX360, anche a causa delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AGGIORNATO 30-11-2005</strong></p>
<p><img src="http://www.lusoria.com/flatnuke_home/images/xbox_01" alt="Xbox 360" align="left" style="margin:5px;" />Lusoria annovera molti videogiocatori tra i membri della propria community, per cui tracciare un piccolo bilancio dell&#8217;uscita americana e giapponese di XBOX360 ci è parso doveroso, visto che tra pochissimi giorni, anche gli scaffali italiani saranno invasi dalla console bianca di Microsoft!</p>
<p>Mentre molti si intterrogano sul vero costo della XBOX360, anche a causa delle speculazioni su Ebay che hanno accompagnato il lancio americano della console, La domanda vera sembra piuttosto essere &#8220;Xbox, quanto duri&#8221;?<br />
Infatti dopo poche ore dal lancio commerciale, gli scaffali USA erano già vuoti, mentre il web era già pieno di testimonianze di utenti (anche filmate) che dimostrano come diversi esemplari della console neonata siano vittime di blocchi critici dopo poche ore di uso. Un filmato emblematico mostrava un utente al quale la console crashava miseramente pochi minuti dopo aver iniziato a giocare con Gothan project 3.<br />
Microsoft preferisce minimizzare: A Redmond tendono a dire che è normale, quando si lancia un prodotto al livelli così globali, che qualche esemplare possa presentare problemi e comunque tutte le console difettose saranno rimpiazzate o riparate in breve tempo agli acquirenti. Inoltre secondo Microsoft sarebbero una quantità trascurabile gli esemplari di XBOX360 affetti dal problema, che secondo alcuni esperti è di surriscaldamento del core. Se così fosse potrebbe in realtà rivelarsi un problema progettuale ed in quel caso è difficile ipotizzare che si tratti di poche consolle nella moltitudine ad essere &#8220;fallate&#8221;.</p>
<p>Gli analisti di mercato puntano il dito contro la scelta di MS di vendere la propria nuova console sotto il reale valore di mercato: è stato rilevato da fonti autorevoli, come la somma del costo di mercato delle singole componenti da cui XBOX360 è formata sarebbe palesemente superiore al prezzo di vendita del prodotto finito. Secondo alcune fonti, Microsoft avrebbe quindi risparmiato in produzione, eliminando alcuni test fondamentali in catena di assemblaggio, per ridurre il costo di produzione ed ammortizzare le perdite.</p>
<p>Questa debacle rischia di segnare la console americana nel mercato asiatico, specie quello giapponese, al quale Gates teneva molto dopo il mezzo flop nel sol levante della prima console. I giocatori giapponesi si sa, sono molto esigenti ed estremamente diffidenti verso i prodotti esteri, e dopo questo passo falso, Sony potrebbe trarre un inaspettato beneficio dalla decisione di lanciare la propria Playstation3 dopo un&#8217;attesa significativamente lunga, rispetto all&#8217;uscita di XBOX360. LA pazienza potrebbe quindi premiare nuovamente il big giapponese, a scapito del monopolista americano.</p>
<p>Per ciò che concerne l&#8217;Italia, XBOX360 è prevista nei negozi a ridosso del ponte dell&#8217;Immacolata, queste problematiche per ora non sembrano aver fatto desistere Microsoft dal lancio europeo, non ci risulta infatti di decisioni di rimandare la distribuzione. I prossimi giorni saranno cruciali, noi di Lusoria stiamo a guardare, pronti a segnalarvi situazioni che potrebbero aiutarvi, orientando la scelta di comprare subito o meno XBOX360.</p>
<p>30-11-2005: E&#8217; di oggi la notizia diffusasi sul web che il problema sembra affliggere non il core, ma &#8220;semplicemente&#8221; l&#8217;alimentatore della XBOX360, che sembra non riuscire a dissipare bene il calore prodotto da esso stesso. La soluzione più pratica è quella di posizionare l&#8217;alimentatore in modo che non stia &#8220;soffocato&#8221;, magari su un pavimento freddo o &#8220;appeso, sospeso in aria&#8221; come hanno fatto alcuni utenti che hanno spiegato sul web di aver, in tal modo, risolto i problemi di blocco.<br />
Trovavo doveroso questo aggiornamento! </p>
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		<title>MMORPG dal futuro: World of Warcraft</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2005 09:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Menthor</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.lusoria.com/src/04/3.jpg" alt="World of Warcraft" align="left" style="margin:5px;" />Se mi sforzo con la mente, ricordo che il primo annuncio del team di sviluppatori della Blizzard in merito a &#8220;WOW&#8221; risale all&#8217;incirca alla metà del 2002 e leggendo le prime press-release in merito al progetto che stavano per intraprendere, le aspettative erano a dir poco innovative e per certi versi colossali: Il mondo del MMORPG online non sarebbe più stato lo stesso, dopo il lancio di World of Warcraft&#8230;</p>
<p>Il progetto è sembrato subito uno dei più ambiziosi nel mondo informatico, che avrebbe rivoluzionato il modo di giocare online, già proposto in passato da Ultima OnLine e da altri esempi di MMORPG. Sostanzialmente cosa ha di più World of Warcraft rispetto ai suoi &#8220;rivali&#8221; ? Semplice: E&#8217; IMMENSO. Le meccaniche tattiche e di gioco sono mutuate in gran parte dall&#8217;esperienza maturata con Warcraft III, ma tutto si è moltiplicato all&#8217;ennesima potenza, con la creazione di uno sconfinato mondo in 3D, l&#8217;aggiunta di tutti gli ingredienti tipici di un GdR in stile &#8220;Baldur&#8217;s Gate&#8221; ed in più si è pensato al gioco esclusivamente online, dando la possibilità a migliaia e migliaia di giocatori di tutto il mondo di interagire tra di loro, a patto di avere un computer di discreta potenza e, sopratutto, una ESSENZIALE connesione ad internet a BANDA LARGA.</p>
<p>Il succo di WOW è il gioco online, abbiamo detto. Blizzard punta a fidelizzare milioni di giocatori in tutto il mondo, riducendo al minimo il costo della scatola del gioco, ed includendo un abbonamento di &#8220;prova&#8221; che permette anche ad un secondo giocatore di giocare online, pur senza aver acquistato i cd del gioco. Infatti il vero &#8220;costo&#8221; di WOW è dato dall&#8217;abbonamento al server online, che varia da circa 12 euro per un mese di gioco, fino a pacchetti scontati per periodi di sei mesi o di un anno. Eh si, perchè se non si fosse ancora capito, per giocare a World of Warcraft non è sufficente acquistare il gioco, ma è necessario abbonarsi al servizio di gioco online, visto che tra l&#8217;altro non è prevista alcuna modalità di gioco &#8220;in locale&#8221;.</p>
<p>Forse il più ostico scoglio su cui si infrangerà Blizzard, almeno in Italia è proprio dato dallo scetticismo dei giocatori nel dover pagare una quota mensile per videogiocare (sono così pochi, almeno in Italia, i giocatori assuefatti a tale pratica), e non è trascurabile inoltre il &#8220;limite tecnico&#8221; legato all&#8217;assenza pressochè totale, in alcuni luoghi del bel paese, di connettività a banda larga&#8230; Chi vi scrive, ad esempio, pur vivendo in una metropoli e pur essendo desideroso di giocare a WOW, può farlo solo A CASA DI AMICI, perchè per &#8220;decisione&#8221; dell&#8217;operatore di monopolio di fatto di telefonia fissa, la sua numerazione telefonica non è coperta dai servizi xDSL e quindi, niente Warcraft. Vi assicuro infatti, dopo averlo provato sulla mia pelle, che è IMPENSABILE giocare a WOW se si dispone di una connessione 56k. Il gioco, una volta installato, necessita lo scaricamento di centinaia di megabytes di patches e di una connessione costante per giocare, impensabile quindi la connessione dial-up.<br />
Dal punto di vista tecnico, WOW è un concentrato di tecnologia al servizio del gioco, ed ogni aspetto è ottimizzato per rendere l&#8217;esperienza del giocatore unica e coinvolgente.</p>
<p>Nel mondo di Warcraft si possono impersonare personaggi di otto razze diverse (che in futuro verranno arricchiti da nuove espansioni), si potrà liberamente dirovagare per mappe sconfinate, portare a termine quests per accrescere i propri punti esperienza, grouppare con altri giocatori&#8230;insomma è un MMORPG in piena regola, in cui nulla viene tralasciato. Il sistema di gioco è intuitivo e veloce, i mille comandi utilizzabili dal giocatore sono sempre a portata di click e non c&#8217;è rischio di diventare matti. I comandi sono customizzabili fino all&#8217;inverosimile. L&#8217;esperienza di gioco è tra le più coinvolgenti mai provate, il mondo 3d è ben reso e non ci sono grossi bugs grafici tipici di questi giochi: in ore di gioco non mi sono mai incastrato in qualche texture senza poterne uscire, nè il gioco è &#8220;crushato&#8221; miserabilmente come spesso accadeva, per esempio in UOL. Il gioco si basa come per i suoi &#8220;simili&#8221;, su livelli. Si incrementa l&#8217;esperienza e contestualmente si cresce di livello, potenziandosi e aquisendo sempre maggiori skills, poteri e capacità.</p>
<p>Se vogliamo, anche WOW ha i suoi bei difetti: Principalmente i Blizzard all&#8217;uscita del gioco forse non avevano previsto la voracità dei giocatori, così ecco che creando personaggi multiclasse in accoppiate specifiche, si riesce a creare dei veri e propri &#8220;mostri da gioco&#8221; le cui possibilità e capacità risultano sproporzionatamente superiori alla media di possibilità di altre classi di personaggi, inoltre i personaggi non possono andare oltre il sessantesimo livello di esperienza, e forse i programmmatori non avevano pensato che in meno di 7 mesi di gioco (WOW è online da novembre negli USA), molti giocatori sarebbero arrivati a tale risultato. Altra pecca in questa faraonica organizzazione è data dal supporto di gioco, che è carente e lento e gestibile solo via mail e online. Almeno in Italia (ma credo sia così ovunque) non c&#8217;è un supporto telefonico al quale chiedere aiuto, ed è una grave pecca per un servizio in abbonamento che costa 20.000 delle vecchie lire al mese!<br />
Il bilancio finale resta tuttavia positivo, i difetti non bilanciano i pregi, nè inficiano il divertimento puro rappresentato dallo giocare online con tanti altri giocatori. Senza dubbio un&#8217;esperienza ancora ineguagliata dagli altri MMOPRG online, che resterà unica per molto tempo.</p>
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