Guida galattica per autostoppisti

Guida Galattica per autostoppistiEra piena estate 2005 quando, estemamente in sordina, è uscito in pochissimi cinema italiani, “Guida galattica per autostoppisti”, una commedia ironica e pungente, tratta dai racconti di uno scrittore inglese divenuto cult negli anni ‘80: Douglas Addams… Io ho visto il film, ma non ho avuto modo di fare subito una recensione. Rimedio adesso che è finalmente uscito il DVD, sia a noleggio che in vendita, quindi, se avete preparato l’asciugamano, si parte per lo spazio! In alto i pollici!!!

E’ una mattina come tante nella periferia inglese, il pacifico e pacato Arthur Dent si sveglia come ogni mattina, ma non sa ancora che sarà il suo risveglio più traumatico, nonchè l’ultimo sul pianeta terra…. Uno sguardo fuori dalla finestra di casa, ed ecco balzare agli occhi dei bulldozers pronti a demolire casa sua! Ma cosa succede, e sopratutto, sarà solo casa sua ad essere demolita? Non vi rivelo nulla, salvo che pochi minuti dopo, al pub che frequenta abitualmente, Arthur incontrerà il suo amico Ford Prefect, personaggio alquanto bizzarro, ed in questa circostanza quanto mai esagitato, che gli porgerà un pacchetto di noccioline, un asciugamano e tenterà di prepararlo alla più sensazionale e assurda avventura della sua vita… Ed ecco i protagonisti catapultati ai confini della galassia, pronti a fare l’autostop verso una vicenda surreale, assurda e quanto mai divertente. A far dar “spalla” ai due viaggatori dello spazio, tutta una serie di personaggi fuori dal comune e fuori di testa: Il bizzarro Zaphod, la dolce Trillian, il frustrato androide Marvin e tanti altri ancora.

Ford, Arthur e Marvin in una foto di scenaLa storia di “Guida Galattica”, conosciuto nel mondo come “The hitchhicker’s guide to the galaxy”, si snoda parallelamente a quella del suo autore, lo scrittore e sceneggiatore umoristico inglese Dougla Addams, il quale fu autore, nel 1978, di una serie radiofonica a puntate trasmessa dalla prima rete britannica, la famosa BBC, intitolata appunto “Guida Galattica per autostoppisti”, che divenne subito un culto in patria, al punto da convincere lo stesso Addams a creare una serie di racconti, poi raccolti in un’antologia, definita dall’autore, una trilogia in cinque parti
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la copertina della nuova edizione Oscar MondadoriI cinque libri tratti dallo sceneggiato orininale, sono:

* Guida galattica per gli autostoppisti (1979)
* Il ristorante al termine dell’universo (1980)
* La vita, l’universo e tutto quanto (1982)
* Addio e grazie per tutto il pesce (1984)
* Praticamente innocuo (1992)

Il film di cui oggi parliamo narra le vicende contenute nel primo dei cinque libri di Douglas Addams, ed è stato realizzato nel 2004 dopo che per decenni si era parlato della sua possibile produzione, coinvolgendo nel tempo registi del calibro di Ivan Reitman. Nessuno dei progetti ipotizzati è tuttavia andato in porto fin quando non fu lo stesso Addams a dedicarsi alla sceneggiatura definitiva del film. Purtroppo, Douglas Addams è venuto prematuramente a mancare, nel 2001, per un attacco cardiaco durante un allenamento in palestra, a Santa Barbara (California), quando aveva solo 49 anni.

La realizzazione del film è tuttavia faticosamente proseguita, ed è divenuto una realtà. Il regista è Garth Jennings, e nel cast possiamo annoverare la presenza di John Malkovich, del repper Mos Def e di Martin Freeman. Non si tratta certo di un film a budget multimilionario, piuttosto di un modesto, ma fedele tributo all’autore originale. Personalmente l’ho trovato piuttosto gradevole, aderente alla storia originale (si nota la mano di Addams nella sceneggiatura) e molto divertente. Ci sono un paio di cose che mi sono sembrate incoerenti ai romanzi, ma si tratta di piccoli dettagli “da maniaco” coi quali non voglio tediarvi. Vi dico invece che nel suo piccolo è senza dubbio un film da ricordare, specie per chi, come me, lo attendeva da anni e vi suggerisco quando meno di noleggiarlo, certo del fatto che per molti questo titolo poco conosciuto non sia appetibile al punto da volerlo annettere alla propria collezione personale di DVD. Io sono di parte, l’ho visto al cinema ed oggi l’ho acquistato, per cui eccovi qualche cenno sulla versione home video:

A livello strettamente tecnico, la qualità del video e del sonoro sono più che buone, del resto è un prodotto Buena Vista (la Disney, proprietaria anche del marchio Touchstone NdR), e presenta un’immagine chiara, nitida e ben compressa, con un buon mix 5.1 in Dolby Digital, per la pista audio, sia in inglese che in italiano. Non aspettatevi DTS o codifiche superiori, perchè non ci sono e, tutto sommato, non se ne sente la mancanza. Un occhio di riguardo agli extra, visto che sono presenti alcune scene tagliate, uno speciale dedicato al “motore a paradossi” l’immancabile Making-of che vi potrà avvicinare al mondo di “Guida Galattica” ed un altro paio di chicche intitolate “panico” e “Cantiamo assime addio e grazie per il pesce” delle quali non vi voglio anticipare nulla!
Il prezzo al pubblico è di 19,9€ in edizione unica, singolo disco.

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