Il castello errante di Howl

Il castello errante di HowlRaramente un film mi emoziona quanto ha saputo fare questo ennesimo capolavoro, frutto del genio creativo del Maestro Hayao Miyazaki, autore di titoli d’animazione storici, quali il primo Lupin (quello in giacca verde, che lui ha contribuito a creare ed a rendere famoso nel mondo), personaggio per il quale ha creato il famoso lungometraggio “Il castello di Cagliostro”, Conan il ragazzo del futuro e tante altre serie ad episodi, fino poi ad arrivare ai capolavori per il cinema come Nausicaa, Princess Mononoke, La città incantata.

Ancora una volta, i temi trattati nella nuova fatica cinematografica dello Studio Ghibli sono molteplici e tutti decisamente impegnati e rivolti ad un pubblico vasto, giovane o maturo, amante o meno dell’animazione giapponese tradizionale: Questo film tratta infatti di temi legati alla natura umana, spesso controversa e violenta, spesso estrema nel provare i sentimenti. Un eterno conflitto è alla base de Il Castello errante di Howl”, quello tra l’amore e l’egoismo, tra il desiderio di pensare solo a se stessi e quello di avere qualcuno da proteggere. Il tutto reso più suggestivo da un’ambientazione fantastica e da una guerra che sullo sfondo consuma la razza umana con l’uso di bombe che neanche la potente magia di maghi e strege può o vuole fermare.
La storia narra le vicende di Sophie, una giovane ragazza carina e morigerata, instancaible lavoratrice in un negozio di cappelli eredità del defunto padre. Una sera Sophie decide di fare una passeggiata dopo il lavoro, sarà in questa occasione che si imbatterà per la prima volta nell’affascinante e misterioso Mago Howl, il quale, suo malgrado, la coinvolgerà in una serie di disavventure che porteranno Sophie ad imbattersi in una arcigna strega, che compirà su di lei un sortilegio…

Non credo sia il caso di andare oltre, nel raccontare la trama! Vi garantisco di avervi svelato solo i primi dieci minuti di film. Vi assicuro inoltre che vederlo sarà un viaggio eccezionale in un mondo di fiaba, diverso da quelli che avete visto fino ad oggi. Miyazaki è riuscito a creare una realtà fantasy di primo piano, con trovare originali ed uniche, fondendo a modernissime tecniche d’animazione, anche lo stile classico al quale ci ha abiutato, fino dall’epoca di “Conan” e “Anna dai capelli rossi”.

Il mio scopo non è quello di recensire questo film, forse sarei troppo di parte. Il mio obbiettivo è invece quello di spingervi a vederlo numerosi, anche per premiare gli sforzi del distributore italiano, Lucky Red, che pur avendo tra le mani un prodotto di primo piano, di un di un autore strapremiato e celebre nel mondo, corre un grosso rischio editoriale a presentarlo in Italia, luogo in cui tradizionalmente l’animazione viene considerata un prodotto ad esclusivo pannaggio dei bambini e comunque dove tutto ciò che non è Disney è bistrattato e messo in secondo piano! A dimostrazione di questo, il fatto che malgrado Buena Vista (la multinazionale proprietaria di Disney) si occupi di distribuire nel mondo i prodotti creati dallo Studio Ghibli, dopo un inadeguato trattamento riservato a Princess Mononoke e a La città incantata, ha preferito cedere ad un distributore concessionario, in questo caso appunto Lucky Red, i diritti cinematografici per l’Italia, mantenendo se non erro, l’opzione per l’edizione home video.

Tutto questo penalizza la diffusione dell’animazione “adulta” nel bel paese e non mi stancherò mai pertanto di combattere la mia crociata per dimostrare ai più che i cartoni animati giapponesi non sono un prodotto per bambini, anzi sconfinano in una tale vastità di generi e target, da potersi definire una forma di intrattenimento a 360 gradi e per tutte le età!

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