Il Codice Da Vinci (il film)

Il Codice Da VinciEsce oggi nelle sale cinematografiche di tutto il mondo il film più atteso dell’anno, oggetto di controverse polemiche da parte degli ambienti cattolici e non solo. Il “Codice” dopo l’anteprima di Cannes è pronto al giudizio più grande, quello del box office. Lusoria vi anticipa qualcosa in attesa di vederlo per voi!

Dopo un’attesa spasmodica e milioni su milioni di copie del libro omonimo vendute, esce oggi in contemporanea in tutto il mondo, il film tratto dal best seller di Dan Brown, diretto dal bravo Ron Howard (Apollo 13, Fuoco Assassino, A beautiful mind, Cinderella man) ed interpretato dal pluripremiato Tom Hanks (Oscar per Philadelphia, interprete tra l’altro di Apollo 13, il miglio verde, e tanti altri successi), dalla deliziosa Audrie Tatou (Il fantastico mondo di Amelìe, Una lunga domenica di passioni) e dal bravissimo Sir Ian McEllen (che sarà nelle sale dalla prossima settimana anche con X-Men III, oltre ad essere stato il Ghandalf della trilogia di Peter Jackson).
L’aspettativa attorno al film è alta, forse perchè mai tante persone avevano letto un libro che poi sarebbe diventato un film, rendendo quindi “normali” le aspettative del grande pubblico. Intanto bisogna registrare che l’anteprima a Cannes ha svelato un film controverso, accolto freddamente se non peggio, con fischi e brusii, sia dalla critica professionista che dal pubblico pagante. Il film è stato indicato da chi lo ha visto come lento e macchinoso, oltre che prolisso, generando quindi nomignoli e appellativi vari, tra i quali evidenziamo “codice flop” e “codice da sbadigli”. E’ inefetti raro che pubblico e critica siano unanimi nel giudicare un film e questo fa in qualche modo pensare che ci troveremo davanti ad un flop multimiliardario (visto il budget faraonico speso da Columbia), che potrebbe quindi deludere i milioni di persone che hanno letto il libro negli anni scorsi.
Tutto ciò sarebbe reso ancora più grave, dal fatto che per rendere “perfetto” questo blockbuster, sono stati arruolati un grande regista e grandi attori holliwoodiani, a corollario di una sceneggiatura tratta da un libro nato apposta per divenire un film. I pezzi del puzzle ineffetti sembravano tutti incastrati al posto giusto, ed infondo anche le critiche e le polemiche della vigilia (accuse di plagio all’autore del libro, “rivolta” degli ambienti cattolici per via di certe insinuazioni contenute nella trama e che non anticipo, anche se il libro l’hanno letto davvero in tantissimi, oltre che accuse all’insegna della vera immagine dell’ Opus Dei, che l’autore descrive con parole non proprio positive) sono sembrate un furbo corollario per amplificare il già maestoso battage pubblicitario. Insomma, fino a qualche ora fà, il Codice Da Vinci rappresentava la macchina perfetta per sfornare milioni a palate (e l’ora straricco Dan Brown ce ne potrebbe dare conferma), invece l’anteprima di Cannes sembrerebbe aver “incrinato” un ingranaggio del costoso giocattolo. Chiaro che sono solo insinuazioni, del resto il film non l’ho ancora visto, e tali rimarrano fino a domani sera quando anche io avrò visto il film al cinema. Di sicuro il libro l’ho letto e posso dire che parlo con cognizione di causa quando dico che era il perfetto esempio di prodotto commerciale da trasformare in film. Evito ogni commento storico o religioso perchè non ho una cultura tale da permettermi opinioni “tecniche” su quanto ipotizzato nel libro stesso. Posso dire che è comunque un romanzo veloce, coinvolgente ed a tratti affascinante, seppur allo stesso tempo superficiale e palesemente privo di concrete basi storiche. Ma da uno scrittore americano non ci si poteva aspettare molto di più. Ora la taglio corta e vi preannuncio la recensione del film vero e proprio, nei prossimi giorni.

Buon “codice” a tutti!

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