Il mondo di Tenebra (World of Darkness)
Il mondo non è come appare a prima vista. Sotto i doccioni ghignanti dei grattacieli, dietro le fabbriche che sputano fumo e nelle strade affollate dalle masse umane, si aggirano cose che l’uomo non è destinato a vedere. Creature misteriose si annidano tra le ombre e in luoghi segreti. Vi osservano, vi danno la caccia e si nutrono dei vostri corpi e delle vostre anime. La vita che vivete è una menzogna. Le vostre paure più oscure non sono solo favole per bambini.
È tutto vero.
Confessiamolo subito: L’incipit di questo articolo è tratto dal sito ufficiale italiano dedicato al Mondo di Tenebra, infatti per chi ancora ne fosse ignaro, la 25edition porta in grande stile il “World of Darkness” in Italia e lo fa traducendo tutti i manuali editi in originale da White-Wolf e aprendo un sito web tutto dedicato all’underworld, dove vampiri, licantropi, maghi e altre creature della notte vivono mischiandosi tra gli ingari umani e tramando le proprie mistreriose mosse, su una scacchiera della quale anche noi facciamo parte, come inconsapevoli pedine, di una partita antica, ma che sempre più volge all’epilogo.
Il Mondo di Tenebra è un’ambientazione gotica, tenebrosa ed estremamente moderna che ci permette di ambientare, ai giorni nostri, tutte le partite dei giochi di narrazione Vampiri: Il requiem, Lupi mannari: I rinnegati, Maghi: Il risveglio e Vampiri: La masquerade.
Per chi non lo sapesse, tutti questi sotto universi sono infatti immersi nella stessa, cupa realtà e possono, anzi dovrebbero sempre interagire tra loro. Un mondo dove siano presenti i vampiri, ma non i licantropi o i maghi è infatti un mondo tenebroso, ma incompleto.
Lo scopo di 25Edition è quello di allargare gli orizonti di gioco di tutti quei roleplayers che in questi anni si sono concentrati prevalentemente su Vampiri, non essendoci in Italia le traduzioni degli altri giochi del mondo di tenebra. Si colma così finalemente una lacuna che impediva ai giocatori di ruolo italiani non ferrati con l’inglese, di apprezzare appieno la vastità e la grandezza di una delle più grandi opere mai pensate da creatori di giochi di ruolo, anzi di giochi di narrazione. Infatti i giochi creati dalla White Wolf non sono precisamente dei giochi di ruolo, dove i dadi e le regole troppo spesso la fanno da padrone. Sono bensì giochi di narrazione, dove il cuore del gioco è solo è sempre il giocatore, che con le sue scelte e le sue azioni determina e modifica il corso degli eventi a proprio vantaggio o svantaggio. Nei giochi di narrazione, lo storyteller ha un compito forse più arduo di quello di un dungeon master, perchè deve usare la propria esperienza per valutare le azioni e le scelte dei giocatori anche e spesso, oltre le semplici regole scritte o rispetto al semplice risultato di una manciata di dadi da 10. Insomma, i giochi di narrazione coinvolgono ed impegnano il giocatore a tutto tondo, l’immersione nel personaggio è quanto mai completa e verosimile. Ciò non vuol dire però andare in giro in piena notte coi canini finti a mordere le belle ragazze, mi raccomando!
L’unico ingrediente che manca possono aggiungerlo solo i giocatori ed il narratore, superando i vincoli dell’ordinarietà e dando sfogo a tutta la propria fantasia, in spensierate sessioni di gioco dove, mi raccomando, altro ingrediente utilissimo è l’immersione e la creazione della giusta atmosfera.