Negadon: il mostro venuto da Marte

NegadonNavigando il web alla ricerca di spunti appetibili per nuovi articoli, mi sono imbattuto in un nuovo lungometraggio in CGI, un anime molto promettente e leggendo leggendo, cercando cercando, ho scoperto che sarà tra le novità del catalogo Dynit per questo autunno! Rimasto affascinato dall’idea e dalla realizzazione tecnica, ho deciso di scrivere questo articolo che rappresenta di fatto, la prima preview su lusoria.com.

Nell’anno 2025 la sovrapopolazione mondiale esplode, superando i 10 bilioni di individui su tutto il globo. La razza umana è così costretta a cercare nuove forme di colonizzazione nello spazio, avviando programmi di esplorazione sempre più complessi, nel tentativo di portare l’uomo a vivere su altri pianeti. Questo è lo scopo del progetto chiamato “Mars Terraforming Project”. Passo dopo passo, l’uomo trasforma il pianeta Marte in un luogo abitabile. Tutto sembra scorrere per il verso giusto sul pianeta rosso, fino a quando una spedizione giapponese non ritrova, durante i lavori di terraforming, uno strano pod. Viene subito deciso di trasferire il misterioso “oggetto” sulla Terra per delle analisi approfondite, ma durante il viaggio verso il nostro pianeta, la nave spaziale giapponese che trasporta il pod esplode misteriosamente causando la caduta sulle strade principali di Tokio di quello che si rivela essere un mostro marziano, fuoriuscito dal pod. Il mostro, creatura artificiale fatta di metallo, si rivela violento e devastante e le armi convenzionali sembrano non scalfirlo minimamente. Il destino della razza umana sembra essere prossimo ad un drammatico epilogo. Solo l’intervento di bistrattato scenziato nipponico, il Dottor Narasaki, riesce a riportare speranza all’umanità. Narasaki infatti riattiva Miroku, un gigantesco robot antropomorfo, da tutti dimenticato e con esso avvierà una battaglia senza quartiere per la salvezza della terra e del genere umano.

Letta così, tutta d’un fiato, questa trama può sembrare l’incipit di una qualunque delle decine e decine di serie robotiche prototte in Giappone tra la fine degli anni ‘60 ed oggi. Tuttavia questa volta ci troviamo difronte ad un prodotto diverso, e a mio avviso affascinante. Prima di tutto non si tratta di un prodotto di animazione tradizionale, nè di una serie. Si tratta di un lungometraggio interamente realizzato in CGI da Jun Awazu e da uno staff di altre 11 persone tra produzione e cast, con l’ausilio dei più moderni software di grafica e renderizzazione 3D. Il risultato è un mix creativo e all’avenguardia dal punto di vista realizzativo. Negadon rappresenta per altro già un cult movie per gli appasionati di fantascienza classica e animazione robotica, in Giappone e nei paesi di tutto il mondo dove è stato già presentato.

In patria, neanche a dirlo, verrà presentato nei cinema, mentre per quanto riguarda l’edizione italiana, dobbiamo ringraziare Dynit che ne ha acquisito i diritti e che punta a produrre e distribuire Negadon: “The monster from Mars” per l’autunno 2006.

Devo dire che spero vivamente nel rispetto delle tempistiche previste dall’editore italiano e mi auguro anche un doppiaggio all’altezza della situazione, per questo prodotto che ricorda in parte i vecchi fumetti americani degli anni trenta, in parte le serie giapponesi degli anni sessanta, piene di mostroni di ogni tipo, mezzi fantascentifici e quant’altro. Mi ricorda molto anche “Sky Captain and the World of Tomorrow”, come dicevo sul forum. E quel film mi è piaciuto davvero molto, spero di trovare in questo anime quindi alcuni spunti già visti in passato, ma anche molta originalità, e, sopratutto, la cura per i particolari che solo i maestri dell’animazione giapponese sanno infondere nelle proprie opere. Ed in proposito è giusto citare i premi vinti da Negadon: Premio della giuria – 9° Japan Media Arts Festival e Premio miglior produzione – 20° Digital Contents Grand Prix. Non esprimo alcun giudizio o opinione, non foss’altro perchè non ho molti dati su cui basarmi, oltre a quanto ho scritto nell’articolo. Posso segnalarvi il trailer, presente sul sito ufficiale: lo trovare qui. Godetevelo e visitate anche il sito Dynit in futuro, per ulteriori aggiornameti!

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